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Archive for Ottobre, 2007

Richiesta costi piante da tartufo Lazio, Cassino

Mercoledì, Ottobre 31st, 2007

Chiedo gentilmente tale preventivo, se poi volete contattarmi telefonicamente il mio num. è “omissis”
Daniele.

Cordiali saluti

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dalle ditte Leader del settore tartufcioltura che collaborano con l’Associazione.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com

Tipo Tartufo => scorzone (Tuber aestivum)
Tipo Albero => Roverella
Quantita piante da tartufo=> 10

Tipo Tartufo => scorzone (Tuber aestivum)
Tipo Albero => Farnia
Quantita piante da tartufo=> 10

Tipo Tartufo => scorzone (Tuber aestivum)
Tipo Albero => Carpino nero
Quantita painte da tartufo=> 40
Tipo Tartufo => invernale (Tuber brumale var.moschatum)
Tipo Albero => Carpino nero
Quantita piante da tartufo=> 30
Tipo Tartufo => uncinato (Tuber uncinatum)
Tipo Albero => Carpino nero
Quantita piante da tartufo=> 10


Tartuficoltura tartuficoltori Lazio, Cassino

Mercoledì, Ottobre 31st, 2007

Buongiorno a tutti, mi chiamo Daniele, ho 41 anni, sono di Cassino (FR) ed è la prima volta che vi scrivo malgrado visito spesso il vostro sito.

Vorrei, se possibile, due consigli, il primo riguarda dove comprare delle piante ben micorrizzate, il secondo è come aumentare la produzione e soprattutto la pezzatura dei tartufi.

Ciò riguarda soprattutto un impianto fatto da me nel 1993, con Noccioli come piante, micorrizzate con Nero Pregiato e Moscato, il sesto di impianto è 3×3, all’ottavo anno sono comparsi i tartufi direttamente in buon numero e da allora tutti gli anni, per dare un indicazione parlo di circa 400-500 pezzi sotto 50 piante.

All’inizio anche qualche pregiato ma negli ultimi due anni non più, solo brumale e moscato.

La sua sparizione secondo me non riguarda il sesto fitto perché intorno il sole lo può scegliere come lo vuole, in più i pregiati uscivano sempre nei punti più all’ombra e ascosti.

Il punto è che i moscati e brumali sono piccoli come nocciole e raramente come una noce, malgrado l’estate annaffio.

In altri impianti gli stessi moscati o brumali sono molto più grossi.

In ogni caso Vi ringrazio anticipatamente, Vi auguro buon lavoro e con l’occasione vi saluto cordialmente.

DANIELE “OMISSIS”

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dall’esperto tartuficoltore che collabora con l’Associazione, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Campania, Napoli

Mercoledì, Ottobre 31st, 2007

Salve ho un piccolo terreno di circa 800 mq. in provincia di Napoli e ho sentito che ci sono dei finanziamenti europei per la coltivazione dei tartufi.
Gradirei informazioni per le analisi del terreno e per la fattibilità dell’impianto.
Antonella

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dall’esperto tartuficoltore che collabora con l’Associazione, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.

RISPOSTA

Ciao Antonella,
la superficie del terreno che intendi piantare è troppo piccola per avere accesso a finanziamenti, ma Ti conviene controllare, il sito della Regione Campania alla voce PSR ( Piano di Sviluppo Rurale), e
verificare se in Campania siano ammessi a contributo superfici inferiori ad 1 Ha.
Sarebbe molto complesso darti informazioni sui vari tipi di impianto, poiché i tartufi coltivabili sono diversi, hanno diverse esigenze sia dal punto di vista del suolo che da quello climatico ed ambientale.
Le variabili, di cui tenere conto, sono molte ma la più importante per iniziare è una corretta analisi del suolo, in base a questa è possibile stabilire se il Tuo terreno è adatto allo T. Aestivum (
Scorzone Estivo) o al T. Borchi ( Tartufo Bianchetto o Marzolo) o al T. …………

A presto, tecnico tartuficoltore che collabora con l’ Associazione

 

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Sardegna, Cagliari

Mercoledì, Ottobre 31st, 2007

Vorrei gentilmente sapere se la Sardegna, in particolare la provincia di Cagliari, con il suo clima mite è adatta alla produzione di tartufi.
In seconda battuta vorrei sapere dopo quanti anni si possono avere i primi fruttie i costi medi di un impianto base per iniziare a coltivare gli stessi.

Distinti saluti “omissis” Roberto

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dall’esperto tartuficoltore che collabora con l’Associazione, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Toscana, Empoli

Martedì, Ottobre 30th, 2007

Salve, sono Damiano un ragazzo giovane che vive in toscana piu’ precisamente a Empoli.
mi sono cominciato ad informare per poter fare tartufi e mentre mi stavo informando ho sentito dire che e’ possibile anche piantarli, cosi mi sono messo a leggere le varie informazioni che che si trovano su internet ma senza molto successo, sopratutto non sono riuscito a trovare un contatto per potermi informare come incominciare ma sopratutto chi e dove posso trovare degli esperti che mi possino aiutare e dirmi cosa devo fare.
Oggi finalmente mi sono inbattuto sul vostro sito e mi sembra interessante, spero che mi potiate dare delle utili informazioni e sopratutto dei contatti validi di cui potermi fidare.
In attesa di una vostra risposta vi invio i miei piu’ cordiali saluti.

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dall’esperto tartuficoltore che collabora con l’Associazione, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Abruzzo, l’ Aquila

Martedì, Ottobre 30th, 2007

Ciao Maurizio complimenti per il sito e’ fantastico, ti volevo parlare di un mio problema: ho una tartufaia di quercie e nocciolo micorrizzate con tartufo estivo da 5 anni, alcune piante si incomincia ad intravedere il pianello e ad altre ancora no e volevo un tuo consiglio sulla potatura delle querce visto che alcune stanno sviluppando molto in altezza (1.80 circa) senza formare una chioma.La mia paura e’ che le radici vadano troppo in profondita’. Come posso ovviare a questo problema? Attendo una tua risposta da tartufaio esperto.

Ciao MAURO

Risposta di Mau del www.trovatartufi.com

Ciao Mauro, premetto che come hai indicato il mio è solo un modesto parere da tartufaio con una mediocre esperienza e conoscenza della tartuficoltura sia a livello teorico che sul campo.
Se fossi in te non mi preoccuperei per ora della potatura delle querce, statisticamente in tartuficoltura queste raggiungono i tre metri all’età di dieci anni quindi…è presto!
Io le piante da tartufo le lascerei crescere fino all’età di otto anni o comunque fino a m 2,50, a questa età o altezza effettuerei un potatura non aggressiva, recidendo un massimo di dieci centimetri degli apici dei rami per far costituire, negli anni successivi, una chioma idonea ed un irrobustimento della pianta da tartufo.
Questa metodologia ha riscontrato successo in chi ti ha preceduto e ciò è oggettivo, non ipotetico come spesso accade quando si parla di cure e manutenzioni di un impianto tartufigeno.
Bisogna anche essere consapevoli che radici raggiungono profondità elevate anche in considerazione del tipo di terreno in sito ( di più se profondo e sciolto, meno se compatto o roccioso in profondità) e non per ultimo il soccorso idrico o piovosità media locale ( la pianta cerca di acqua in profondità per la sopravvivenza in caso di siccità stagionali ripetute).
Dare poca acqua in periodi siccitosi, alternandola ogni 10/15 giorni, ( le quantità dipendo dal tipo di drenaggio del suolo) manterrà gli apparati radicali in superficie senza che questi vadino a cercarla in basso e per finire, cosi’ come hai ben detto, una potatura formativa leggera e graduale nel tempo è ottimale affinchè la pianta non produca fittoni.
Questo mia risposta viene condiviso da molti esperti tartuficoltori perchè frutto di esperienze di chi è in prima linea, anche se, logicamente, essendo le variabili molteplici nessuno le può dare per certe….. ma nemmeno smentirle!! :)
A te la scelta!
Non escludere il fatto che puoi operare una potatura ora su una singola pianta da tartufo o in più piante per farti la tua esperienza diretta in merito.
A presto, Mau.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Marche, Macerata

Martedì, Ottobre 30th, 2007

Vi ringrazio anticipatamente della gratuita consulenza.


VISTE GLI INNUMEREVOLI PARAMETRI E QUESITI RISPONDO DI SEGUITO AD OGNUNO DI QUESTI Maurizio del www.trovatartufi.com

Sono gia’ socio trovatartufi e mi sto cimentando in questa nuova avventura.

BENE!

Questi sono gli esami dei campioni di terra a 30 cm di profondita’.OK!Localita’ nella provincia di Macerata nei monti sibillini a naturale vocazione Tartufigena.OTTIMA ZONA!Altitudine 750 metri.periodi siccitosi estivi. gelate invernali.Negli ultimi anni piu’ siccita’ me meno neve e meno gelate invernali.

LA SICCITA’ DEGLI ULTIMI E’ UN PROBLEMA DI TUTTI, MA SI OVVIA CON IL SOCCORSO IDRICO, PER LA NEVE NON POSSIAMO FARCI NULLA ANCHE SE RITENUTA POSITIVA, PER LE GELATE E’ MEGLIO COSI’

Pendenza dai 10 al 35% circa. L’ INCLINAZIONE RIENTRA NELLE MEDIE DELLE TARTUFAIE NATURALI STUDIATE DAI RICERCATORI UNIVERSITARI.La neve nello sciogliersi non ristagna in queste aree.

BENE!

Sono terreni coltivi a foraggio e grano .

OK!

C’e’ possibilita’ di irrigare con sistema a caduta e distribuita a goccia con acqua con cloro assente di ultrapieno di un fontanile comunale e dell’acqua potabile proveniente da una stalla.

TUBAZIONI?
TEMPERATURA DELL’ ACQUA?

Arbusti prevalenti nella zona “OMISSIS”, tartufi rilevati a 300 metri scorzone, in un raggio di 1000 metri neri , scorzoni ,uncinatum.arbusti secondari a 2000 metri carpini, castagno, leccio.

BENE!

Comari presenti biancospino ginepro ginestre.

BENE!

Massiva presenza di cinghiali cervi daini caprioli, pochi lepri.

TI CONSIGLIO DI METTERE LUNGO IL PERIMETRO DELL’IMPIANTO DEI STRACCI IMBEVUTI DI NAFTA, L’ODORE BEN PERCEPITO A DISTANZA, TIENE LONTANI ALCUNI DI QUESTI ANIMALI SELVATICI.

Campione 1-2-3- sono in una vallata con orientamento da sud a nord ovest di 3 ettari.

Campione 4 orientamento nord –est di 1 ettaro.

RIENTRANO NELLE ESPOSIZIONI MEDIE DI TARTUFAIE NATURALI

Sono in trattativa per comprare altra terra.Sono giovane con molto tempo libero da dedicare a questa passione, posseggo tutti gli attrezzi per questa coltura.

Gradirei un consiglio spassionato considerando che lo sto vivendo come un investimento a lungo periodo e per la quale gia’ mi sono indebitato.

A riguardo mi sono documentato E PENSO DI SCEGLIERE “omissis” E HO AVUTO UN SOPRALLUOGO DA “omissis”…SI IL FAMOSO “omissis”… ma non sottovaluto la vostra consulenza.

A MIO MODESTO PARERE TI SEI RIVOLTO ALLA DITTA LEADER PIU’ SERIA IN ITALIA, ANCHE L’ESPERTO TARTUFICOLTORE E’ DI PROVATE CAPACITA’ ED ESPERIENZE IN CAMPO, HO OMESSO I DATI PER QUESTIONI PUBBLICITARIE.

Gradirei sapere se le voci degli esami sono sufficienti o vanno incrementati e sapere se le caratteristiche dei campioni provenienti da zone pedoclimatiche simili sono idonee a monocoltura con il nero o no.

Non ho nessun problema ha dividere la vallata con due o piu’ tipologie di tartufo.

 

CAMPIONE 1 ORIENTAMENTO SUD

PH IN ACQUA

7,85

PH IN KCL

7,18

CALCARE ATTIVO

11,2

CALCARE TOTALE

75,3

SCHELETRO

6,4

SABBIA

53

LIMO

13,4

ARGILLA

33,6

CAMPIONE 2 ORIENTAMENTO SUD

PH IN ACQUA

8,22

PH IN KCL

7,36

CALCARE ATTIVO

11,4

CALCARE TOTALE

47,3

SCHELETRO

12,7

SABBIA

43

LIMO

17,4

ARGILLA

39,6

CAMPIONE 3 ORIENTAMENTO NORD-OVEST

PH IN ACQUA

7,87

PH IN KCL

7,37

CALCARE ATTIVO

7,1

CALCARE TOTALE

20,6

SCHELETRO

3,8

SABBIA

49

LIMO

19,4

ARGILLA

31,6

CAMPIONE 4 ORIENTAMENTO NORD-EST

PH IN ACQUA

8,18

PH IN KCL

7,52

CALCARE ATTIVO

11,1

CALCARE TOTALE

23,4

SCHELETRO

2,9

SABBIA

30,9

LIMO

23,4

ARGILLA

45,7

 

 

Ho una idea sul da farsi ma una consulenza in piu’ e soprattutto da voi e’ ben gradita MA NON GRADIREI IL SOPRALLUOGO CONSIDERANDO CHE GIA’ CE L’HO AVUTO.

 

NON FACCIAMO SOPRALLUOGHI SE NON ESPRESSAMENTE RICHIESTI, INVIANDO SUL POSTO PREVIO CONTATTI DIRETTI CON IL TECNICO TARTUFICOLTORE CHE HAI SOPRA CITATO.


Devo ringraziarti per tutto quello che so perchè l’ho appreso dal tuo sito…. e grazie ancora.

GRAZIE A TE PER LA FIDUCIA RIPOSTA NEL SITO.

VENGO LA DUNQUE PER IL TUO QUESITO RELATIVO AI PARAMETRI DEI VARI CAMPIONI DI SUOLO.

NON AVENDOMI INDICATO QUALE TARTUFO NERO HAI MESSO A DIMORA TI GIRERO’ AL TUO INDIRIZZO E-MAIL UNA TABELLA CON I VALORI MEDI, minimi e massimi di molteplici TARTUFAIE NATURALI DI AESTIVUM, MELANOSPORUM E BRUMALE, FANNE TESORO PERCHE’ E’ IL RISULTATO DI UN LAVORO DI UN RICERCATORE UNIVERSITARIO ESPERTO A LIVELLO MONDIALE SUI SUOLI TARTUFIGENI.

DAI VALORI NATURALI INDICATI POTRAI FARE UNA COMPARAZIONE E TRARNE LE CONCLUSIONI.

A PRESTO, MAU.

BRUNO

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Tartuficoltura tartuficoltori Toscana, Lucca

Lunedì, Ottobre 29th, 2007

Buongiorno,
vorrei avvicinarmi alla tartuficoltura per questo avrei bisogno di alcuni chiarimenti.
Vorrei sapere di che dimensioni minime dovrebbe essere un terreno per poter installare un impianto di tartuficoltura.
Vorrei inoltre sapere approssimativamente i costi per poter installare un impianto e i costi medi di manutenzione.
Sempre approssimativamente quanto tartufo si può produrre da un piccolo impianto?
Quali sono le caratteristiche di un terreno idoneo?
Esistono sovvenzioni?
Grazie per queste prime informazioni.

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dall’esperto tartuficoltore che collabora con l’Associazione, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.

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Tartuficoltura tartuficoltori Veneto

Lunedì, Ottobre 29th, 2007

Salve.ho un bosco di 14000mq circa con piante(larici abeti faggi) naturali ad una alt.variabile 1300 1350.ottima x funghi.con tanta acqua in primavera estate zona cadore bl.vorrei sapere se fosse possibile coltivare tartufi .grazie x una loro gentile risposta. “omissis” luca

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Tartuficoltura tartuficoltori Sardegna, Sassari

Lunedì, Ottobre 29th, 2007

Gentilissimi,

sarei lieto di ricevere da Voi ulteriori indicazioni ed informazioni a riguardo della coltura del tartufo in Sardegna (prov. SS) e
delle caratteristiche richieste dalla terra che potrebbe accogliere l’impianto e dei relativi costi dell’impianto .

In attesa di Vostro gentile riscontro.

Cordiali saluti.
Francesco “omissis”

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Tartuficoltura tartuficoltori Toscana, Empoli

Lunedì, Ottobre 29th, 2007

Sarei interessato a saperne di piu’ sulla coltivazione dei tartufi. io dispongo di aree dove piantarle ma sono completamente allo scuro di cosa si devo fare e come mi devo muovere
Damiano “omissis” Empoli tel “omissis”

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Tartuficoltura tartuficoltori Sardegna, Cagliari

Lunedì, Ottobre 29th, 2007

salve volevo avere info su come coltivare il tartufo abito vicino a Cagliari
e possiedo lotto di 3500 mq di terr piantumato a ulivi.grazie attendo
notizie. potete cont anche al “omissis” francesco “omissis”

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RISPOSTA

Ciao,
coltivare tartufi in Sardegna è possibile, ho esperienza diretta di due impianti nel Cagliaritano che producono T.Bianchetto.
Ho notizie indirette di T.aestivum (Scorzone estivo) sempre nelle vicinanze di Cagliari.

Nel Tuo caso sarebbe da valutare la possibilità di un impianto in consociazione arborea con l’olivo, sempre che le condizioni generali del Tuo terreno siano favorevoli.
Sarebbe molto complesso darti informazioni sui vari tipi di impianto, poiché i tartufi coltivabili sono diversi, hanno diverse esigenze sia dal punto di vista del suolo che da quello climatico ed ambientale.
Le variabili, di cui tenere conto, sono molte ma la più importante per iniziare è una corretta analisi del suolo, in base a questa è possibile stabilire se il Tuo terreno è adatto allo T. Aestivum (
Scorzone Estivo) o al T. Borchii ( Tartufo Bianchetto o Marzolo) o al T. …………
Naturalmente le analisi potrebbero anche sconsigliare la messa a dimora di un impianto tartufigeno, nel qual caso conviene abbandonare l’idea.
Per quanto riguarda le analisi, dovresti prendere un campione di terra dal Tuo terreno, le modalità di prelievo le puoi trovare sul sito, e fare valutare i seguenti parametri che ti ho indicato nella e-mail che ti ho inviato.
Diciamo che questi valori sono in grado di darci dei riferimenti sufficienti a stabilire se il Tuo terreno è adatto o meno, e se si a quale tipo di tartufo conviene interessarsi.

Per quanto riguarda i costi, non posso darti notizie, ogni varietà di tartufo richiede un sesto d’impianto ( n° piante/ha) diverso, proprio in funzione di assecondare la biologia del tartufo che si andrà a coltivare.

Considera che il prezzo di una piantina varia, a seconda del tartufo
di inoculo ma indipendentemente dal simbionte, da € 9,00 a € 11,00
+ iva 10% + spese di spedizione, le piante sono debitamente micorrizate da strutture pubbliche quali le università più affermate sul settore tartufo e tartuficoltura.

Ogni varietà di tartufo ha tempi diversi, per iniziare a produrre qualche tartufo di solito occorrono 7/8 anni, per andare a regime anche 10/12anni ( ciò è legato altre che al tartufo anche al simbionte che si decide di usare).
Nella foto, sulla Home page di www.tartuficoltura.com, si vede una Labrador Retriever nera che cava 2 T. Neri pregiati su una piantina di Nocciolo di 5 anni.

Puoi farmi avere i risultati delle analisi via e mail o al nr di fax dell’ Associazione 06233230941

Nel caso che siano positive per una qualche varietà di Tuber, passeremo a valutare le caratteristiche ambientali.

A presto, il tecnico tartuficoltore che collabora con L’A.T.T.I.

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Tartuficoltura tartuficoltori Umbria, Perugia

Lunedì, Ottobre 29th, 2007

MITT. “Omissis” LORENZO

VI CHIEDO CORTESEMENTE SE ESISTONO CONTRIBUTI PREVISTI PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO TARTUFIGENO PER I COMUNI DI CITTA’ DI CASTELLO E CITERNA SITUATI NELLA PROVINCIA DI PERUGIA.

RINGRAZIANDOVI ANTICIPATAMENTE PORGO DISTINTI SALUTI

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RISPOSTA

Ciao Lorenzo,
cerca sul sito della Regione Umbria, il PSR ( Piano di Sviluppo Rurale) e verifica se ci sono finanziamenti per la “RIFORESTAZIONE PRODUTTIVA”
I Finanziamenti sono, di solito, regionali ma in alcune aree sono promossi anche dalle Comunità Montane.
Potresti informarti anche presso Associazioni di Categoria, tipo Coldiretti o simili.

Cordiali saluti , tecnico in Tartuficoltura che collabora con www.tartuficoltura.com

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Richiesta costo piante da tartufo, Emilia Romagna

Domenica, Ottobre 28th, 2007

Non so quali siano le migliori piante indicate, il terreno è mediamente pendente del 15/20% - è ad una altidudine di circa 420 mt.-e sono nella zona di Modena.

Tipo Tartufo => bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)
Tipo Albero => Cerro
Quantita => 25

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Roverella
Quantita => 25
Tipo Tartufo => uncinato (Tuber uncinatum)
Tipo Albero => Nocciolo
Quantita => 25

Tipo Tartufo => scorzone (Tuber aestivum)
Tipo Albero => Tiglio
Quantita => 10

Tipo Tartufo => bianchetto (Tuber borchi)
Tipo Albero => Nocciolo
Quantita => 15
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Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Emilia Romagna, Parma

Sabato, Ottobre 27th, 2007

INFORMAZIONE SULLA COLTIVAZIONE DEL TARTUFO
Corrado “omissis”
Fornovo di Taro- Parma

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Tartuficoltura tartuficoltori Toscana, Grosseto

Sabato, Ottobre 27th, 2007

Buon giorno!
il mio nome è “Omissis” Walter.
Sono un ragazzo di 32 anni con il desiderio di fare qualcosa di diverso da quello che attualmente sto facendo nella vita.
Ho sentito alla radio che esistono dei finanziamenti europei per chi decide di realizzare una produzione tartuficola.
Voi ne sapete nulla in proposito?
Inoltre….se fossi interessato a questo tipo di realizzazione come consigliate di muovermi o quali sono i primi passi o chi conviene contattare?
Io ho intenzione di realizzare l’eventuale produzione in Toscana in provincia di Grosseto.
Ringrazio per la cortese attenzione.
Cordiali saluti.

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Tartuficoltura tartuficoltori Abruzzo, Aquila

Sabato, Ottobre 27th, 2007

Salve sono un ragazzo della provincia di l’ Aquila, avevo intenzione di avvicinarmi alla produzione di tartufi.
Ho navigato un po’ nel sito, ma purtroppo non sono riuscito a trovare i prezzi relativi all’acquisto di piantine micorrizate per l’avvio della produzione. A tal proposito volevo chiedervi un preventivo di base per avviare la produzione,visto che possiedo un terreno incolto di circa 5000 mq: costi piantine, attrezzature necessarie e quant’altro necessiti se possibile realizzare il tutto
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Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Toscana, Scansano

Sabato, Ottobre 27th, 2007

Il luogo per la possibile coltivazione è ìn in Toscana ma l’indirizzo e’ di dove risiedo e Roma, contattatemi.

Stefano

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Tartuficoltura tartuficoltori Toscana Firenze

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

Desidero ricevere preventivo gratuito ed eventuale sopralluogo….
Grazie….
Luigi di Firenze

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Tartuficoltura tartuficoltori Italia

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

Buon giorno,
Ho un terreno che vorrei destinare alla tartuficoltura, chi devo contattare?,
Dove posso chiamare per avere maggiori informazioni riguardo ad eventuali
contributi? e per sapere se il terrene è adatto?
Grazie
“omissis” Paolo

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Tartuficoltura tartuficoltori, Lombardia Brescia

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

8000 mq. - no analisi - no tartufi (che io sappia)
altitud. 700 mt - pendenza 40% esposiz.al sole - piante presenti: fico caco agrifoglio noce nocciola rovi pino - acqua comunale - animali: lepre, faina, scoiattolo, volpe - temp.inv. max credo -2°- preventivo anche per eventuale sopralluogo vs. tecnico.
grazie. cordiali saluti.

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Tartuficoltura tartuficoltori, Sardegna Cagliari

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

Vorrei avere informazioni sui costi di una attività. Grazie
Daniele da Cagliari

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Tartuficoltura tartuficoltori Valle d’ Aosta

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

Sono Luca un ragazzo che vive ad Aosta e volevo sapere se per caso in valle d’Aosta è possibile coltivare i tartufi
In attesa di tue notizie ti auguro un buon lavoro e tanta buona fortuna

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Tartuficoltura tartuficoltori Italia

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

Buongiorno a tutti,
sono nuovo, da poco registratomi sul sito.
Volevo chiedere se era possibile conoscere i vari prezzi delle piantine micorizzate.
Ho un appezzamento di terreno e vorrei fare una prova per vedere se può esserci la possibilità di coltivazione di tartufi o meno.
Riuscite a darmi una mano?

grazie mille

Michele “Omissis”

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Tartuficoltora tartuficoltori Piemonte

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

Ho appreso di alcune decisioni del governo di proteggere e di incrementare la produzione di tartufo in piemonte, anche attraverso coltivazioni.
Io sono in possesso di alcuni terreni nella zona sovrastante Acqui Terme (Morbello per la precisione) e vorrei sapere se e’ una terra adatta ad una eventuale tartufaia.
E’ una terra di castagni e roveri, vigne e boschi, con un misto di terra ch va da quella classica rossa a quella di tufo.
Vorrei saperne di piu’, sapere se l’investimento potrebbe essere ben riposto e se sovvenzionato anche con dei fondi a disposizione e sapere quanto potrebbe essere l’entita’ dello sforzo economico.
Sono chiaramente un profano di questo settore, se non per il piacere di mangiarlo quando si puo’ (visti i prezzi)
Insomma vorrei essere consigliato.
Vi lascio anche un cellulare, ma sono a disposizione anche per un incontro, vivendo io a Torino

Grazie

Marco “omissis”

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Richiesta costi piante da tartufo Lazio, Roma

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

Richiesta preventivo gratuito costi piante da tartufi, Massimo di Roma
Tipo Tartufo => scorzone (Tuber aestivum)
Tipo Albero => Pioppo bianco
Quantita => 30

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Nocciolo
Quantita => 25

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Richiesta costi piante da tartufo Abruzzo, Teramo

Martedì, Ottobre 23rd, 2007

Richiesta di preventivo gratuito per l’acquisto di piante da tartufo, Costantino di Teramo
Tipo Tartufo => bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)
Tipo Albero => Nocciolo
Quantita => 5

Tipo Tartufo => bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)
Tipo Albero => Carpino nero
Quantita => 5

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Nocciolo
Quantita => 50

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Roverella
Quantita => 100
Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Carpino nero
Quantita => 40

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Richiesta costi piante da tartufo Campania, Salerno

Martedì, Ottobre 23rd, 2007

Richiesta preventivo gratuito per l’acquisto di piante da tartufo, Antonio di Salerno.
Tipo Tartufo => bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)
Tipo Albero => Nocciolo
Quantita => 20

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Nocciolo
Quantita => 180

Tipo Tartufo => uncinato (Tuber uncinatum)
Tipo Albero => Nocciolo
Quantita => 150

Tipo Tartufo => scorzone (Tuber aestivum)
Tipo Albero => Nocciolo
Quantita => 150

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Tartuficoltura tartuficoltori Lombardia, Brescia

Lunedì, Ottobre 22nd, 2007

mi interesserebbe questo tipo di passione e avendo a disposizione un po di terreno..mi piacerebbe provare,anche se del tartufo non sò niente ,so solo cucinarlo…Francesco.

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Tartuficoltura tartuficoltori Piemonte, Torino

Lunedì, Ottobre 22nd, 2007

Buon giorno sono un Dott. in Agraria presso l’Università di Torino mi interesserebbe sapere qualcosa in più a riguardo della messa a dimora di impianti per tartufi in quanto posseggo un terreno di cui non ho ancora deciso l’utilizzo finale. Aspetto informazioni maggiori sul tipo di impianto,costi eventuali analisi chimiche del terreno ecc…
Grazie .

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Tartuficoltura, impianto in produzione tuber borchii

Sabato, Ottobre 20th, 2007


Il  bianchetto ( Tuber borchii Vittadini) è una delle specie di tartufi  meno esigenti come peculiarità del terreno e climatiche.
IN natura lo troviamo a pochi metri dal mare in terreni sabbiosi  fino alla collina in terreni più vari.
Questo tartufo quindi è una delle specie che vengono coltivate facilmente o per meglio dire con più successo, logicamente mediante la messa a dimora di piantine micorrizate.
La pianta simbione principale del binchetto, chiamato anche marzuolo, è il pino marittimo ma non disdegna di vivere in simbiosi anche con altre piante superiori.
Mediamente i primi corpi fruttiferi si trovano dopo 3-4- anni dalla messa a dimora delle piante da tartufo.
I tartuficoltori aumentano il loro reddito con la vendita di questa specie di tartufo, il suo costo è superiore al tartufo estivo, nasce e cresce copioso anche in natura ma solitamente le pezzature non superano quelle di una noce, guardate con un terreno profondo e sciolto e con soccorso idrico da usarsi nei periodi siccitosi, che Tartufi produce questo impianto tartuficolo!!!
Notate anche la cura della  pineta sembra avere un prato inglese ai piedi, complimenti al tartuficoltore!

 

tartuficoltura_bianchetto.jpg

 

tartuficoltura_bianchetto_1.jpg

 

tartuficoltura_bianchetto_2.jpg

Per quesiti, informazioni o per inviare le vostre esperienze sulla tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Italia

Sabato, Ottobre 20th, 2007

Sono Angela, ho un terreno agricolo e vorrei un preventivo per realizzarci una tartufaia.
A presto.
Distinti Saluti.

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Tartuficoltura tartuficoltori Emilia Romagna, Piacenza

Sabato, Ottobre 20th, 2007

Sto realizzando un’impianto di roverella e carpino(270 piante in totale)
micorizzati per il 90% con uncinato ed il restante10% con scorzone.
Leggendo sul tuo sito(che ho scoperto da poco,perchè ho imparato da
poco ad usare il computer)pensavo però che sarebbe meglio se fossero
metà su scorzone e metà su uncinato,vuoi per ottimizzare le risorse
idriche,vuoi per suddividere l’eventuale raccolto in parti e periodi
diversi.Premetto che nella mia zona(Appenino Piacentino) a 800 mt di
altitudine dove vivo, si trovano sia scorzone che uncinato proprio in
confine con l’appezzamento che ho arato.Potresti gentilmente darmi
qualche delucidazione sulle epoche di irrigazione e sui quantitativi
d’acqua sia per lo scorzone che per l’uncinato.Le piantine le prendo da
“OMISSIS” di cui sono già cliente;da loro acquisto fragole
frigoconservate per la mia azienda floro vivaistica e mi sembrano seri,
almeno per quanto riguarda le fragole lo sono.
Grazie in anticipo per il tuo parere.
Buonanotte Giorgio , Bobbio PC
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RISPOSTA DEL TECNICO TARTUFICOLTORE:

Ciao Giorgio,
sono il Tecnico Tartuficoltore che collabora con www.trovatartufi.com.
Sono d’accordo sulla scelta di un impianto misto a scorzone estivo ed invernale, il fatto che li trovi a confine del Tuo terreno, è la migliore certezza di idoneità del suolo a queste colture.
Per quanto riguarda le epoche d’irrigazione e le quantità d’acqua, non preoccuparti più di tanto, nei primi anni dalla messa a dimora puoi dare circa 10 lt di acqua a piantina ogni dieci giorni ( di sera o mattina presto, in estate ed in mancanza di precipitazioni).
Naturalmente se Ti rendi conto che le temperature estive sono particolarmente elevate, potrai ridurre i tempi tra un soccorso idrico e quello successivo.

Cordiali saluti

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Tartuficoltura tartuficoltori Abruzzo, Pescara

Sabato, Ottobre 20th, 2007

RICHIESTA PREVENTIVO TARTUFICOLTURA
Gianfranco

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Tartuficoltura tartuficoltori Sardegna,Alghero

Sabato, Ottobre 20th, 2007

Sono proprietario di un appezzamento di terreno in sardegna poco più di un ettaro, si trova nella zona nord occidentale sarda nei pressi d’Alghero a circa 150 metri dal livello del mare.
Mi chiamo Salvatore e grazie alla vostra pubblicità mi ha incuriosito la possibilità di coltivare il tartufo a livello amatoriale.
Se non reco molto disturbo vorrei le informazioni necessarie per una eventuale piccola coltivazione, con preventivi per l’acquisto di tutto ciò che necessario.
In attesa di una vostra cortese risposta vi ringrazio.
Salvatore

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RISPOSTA DEL TECNICO TARTUFICOLTORE:

Ciao Salvatore, prima di parlare di preventivi, bisogna valutare se il Tuo terreno è adatto a coltivare una qualche varietà di tartufo.
La tartuficoltura è una attività ad alto reddito, ma bisogna valutare molte variabili prima di decidere se mettere a dimora piante da tartufo.
La prima cosa da fare è:
- prendere un campione di suolo e portarlo ad un laboratorio specializzato nelle analisi del suolo per uso agricolo, e far valutare i seguenti parametri.

PARAMETRI

- pH in h2O
- pH in KCl
- Sostanza organica%
- Calcare Totale %
- Calcare Attivo %
- Scheletro %
- Sabbia %
- Limo %
- Argilla %

Quando sarai in possesso del referto puoi spedirlo via e mail a questo sito o a www,trovatartufi.com oppure al fax all’ Associazione, 06233230941
Appena le avrò lette sarò in grado di darti il mio parere, in caso affermativo dovremo valutare l’assieme di tutti gli altri parametri ambientali e climatici, della Tua zona, per decidere oltre alla varietà di tartufo da coltivare anche i simbionti da usare e la densità d’impianto.
Se i risultati delle analisi non saranno convincenti, sarò io stesso a sconsigliarti di intraprendere questa attività.

Cordiali saluti

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Tartuficoltura tartuficoltori Lombardia, Brescia

Sabato, Ottobre 20th, 2007

Buongiorno, mi appoggio a voi per saperne di più.
Vorrei inziare a coltivare tartufi,gentilmente potreste darmi delle direttive a chi mi posso rivolgere per:
Far ispezionare il mio terreno,
Dove poter acquistare le piantine,
Quanto costano
A chi mi posso rivolgere per l’assistenza.
Ringrazio per la collaborazione.
Distinti Saluti

Giancarlo da Brescia

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Tartuficoltura tartuficoltori Emilia Romagna

Venerdì, Ottobre 19th, 2007

Vorrei informazioni per intraprendere l’ attivita di tartuficolore e ditte che mettono a disposizione piante da tartufo adatte grazie

Leopoldo

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Ciao Leopoldo,
puoi farti un’idea generale visitando il portale sul tartufo:
http://www.trovatartufi.com
http://www.tartuficoltura.com
La zona di Piacenza è molto vocata alla produzione di T. Magnatum ( T.Bianco) e di T.Aestivum (T. scorzone sia estivo che invernale), ho anche notizie frammentarie di buone raccolte di T. Borchii (T.
Bianchetto o Marzolo).

Per quanto riguarda le piantine micorrizate puoi contattare una ditta leader
del settore.

Se desideri ulteriori informazioni puoi chiamarmi al telefono.

Cordiali saluti, il tecnico tartuficoltore collaboratore dell’ A.T.T.I

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Tartuficoltura tartuficoltori Emilia Romagna,prov. Parma

Venerdì, Ottobre 19th, 2007

Sono un artigiano che non ha niente a che fare con i tartufi e la campagna, ma amante sia degli animali
che della natura in genere tant’e’ che vado spesso a funghi.
Proprio questa mia passione mi ha invogliato ad informarmi maggiormente sulla ricerca di tartufi
e perche’ no all’eventuale aquisto di un terreno da adibire a tartufaia?
Mi dareste qualche cosiglio sul come e dove farlo?
grazie e ciao Cesare da Parma

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Tartuficoltura tartuficoltori Abruzzo, Chieti

Venerdì, Ottobre 19th, 2007

Salve sono un ragazzo della provincia di Chieti, e avevo intenzione di
avvicinarmi alla produzione di tartufi.
Ho navigato un po’ nel sito, ma purtroppo non sono riuscito a trovare
i prezzi relativi all’acquisto di piantine micorizzate per l’avvio
della produzione. A tal proposito volevo chiedervi un preventivo di
base per avviare la produzione: costi piantine, attrezzature necessarie
e quant’altro necessiti per iniziare. In attesa di responso, invio
cordiali saluti.
Fabio.

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con L’Associazione Telematica Tartufai Italiani per i consigli di specifica competenza. Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com

Risposta del tecnico tartuficoltore

Ciao Fabio,
ho visitato molti terreni in provincia di Chieti, devo dire che tutti erano vocati alla produzione di tartufi, se pure con delle differenze anche significative tra loro, su tutti era possibile coltivare una qualche varietà di tartufo.
Il Tuo terreno potrebbe essere diverso da quelli che ho visto, per cui la prima cosa da fare sarà quella di fare analizzare un campione di suolo dell’appezzamento dove intendi mettere a dimora piantine micorrizate.
Potrei fornirti delle indicazioni sulle spese da sostenere, ma non conosco neanche la superficie che eventualmente intendi dedicare a questa attività.
Diciamo che in linea di massima per 1 Ha di terreno da piantare, il
costo delle piantine può variare da € 3.500 a € 5.000
La densità d’impianto ( n° piante/Ha ), può variare sensibilmente in funzione del tartufo che si va a coltivare.
Spiegarti tutto via mail, sarebbe troppo lungo e servirebbe a crearti una gran confusione.
Se decidi per le analisi, ti chiedo di far mettere tra i parametri da analizzare,
oltre al pH in acqua anche il pH in KCL.
Potrai farmele avere via fax al 06233230941 o tramite il sito www.tartuficoltura.com o www.trovatartufi.com


Tartuficoltura tartuficoltori Italia

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

Salve sarei interessato alla tartuficoltura visto che ho un bel pezzo di terreno, vorrei metterci del bianco, che prezzi fate?
grazie
L
ucio

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Tartuficoltura tartuficoltori, Grosseto

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

Vorrei preventivo per analisi del terreno per eventuale coltura di tartufi santino “Omissis” Grosseto

Il richiedente verrà contattato direttamente e gratuitamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con l’ Associazione Telematica Tartufai Italiani per le indicazioni di specifica competenza, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.

Risposta del tecnico tartuficoltore:

Ciao Santino,
dovresti cercare nelle pagine gialle, della Tua zona, un laboratorio
che esegue analisi chimiche su terreni agrari.
Un laboratorio a Grosseto lo trovi di sicuro, altrimenti puoi spedirmi
il campione e lo porterò al mio laboratorio di fiducia.
Considera che le analisi hanno un prezzo che si aggira su min/max € 80,00
€ 100,00.
Puoi spedirmi i risultati via fax al 06233230941 o tramite questo sito o www.trovatartufi.com

Ti farò avere la mia valutazione, sempre gratuitamente, sulla fattibilità o meno del Tuo impianto.

Cordiali saluti


Tartuficoltura tartuficoltori Lombardia, Brescia

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

Chiedo cortesemente di essere contattato telefonicamente, se possibile avere un colloquio con un vostro agente di zona per info.coltivazione, 5000 MQ terreno a disposizione. Ringrazio per la collaborazione.
Distinti Saluti
“Omissis”

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con L’associazione Telematica Tartufai Italiani per i consigli di specifica competenza.


Tartuficoltura tartuficoltori Italia

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

Sono proprietario di due ettari di terreno adiacenti a un fiume, è mia intenzione impiantare nella proprietà una tartufaia, pertanto chiedo con chi posso prendere contatti e cosa devo fare.

In attesa di conoscere spiegazioni in merito porgo distinti saluti.

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con L’Associazione Telematica Tartufai Italiani per i consigli di specifica competenza.


Tartuficoltura tartuficoltori Campania

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

Salve sono un floricoltore campano e vorrei coltivare tartufi, vorrei sapere se ho bisogno di un terreno che già produce i tartufi, o se si possono cotivare anche su un terreno che non ha mai prodotto tartufi, e quali aziende rivolgermi…grazie

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con L’Associazione Telematica Tartufai Italiani per i consigli di specifica competenza, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.

Risposta del tecnico tartuficoltore:
Per coltivare tartufi abbiamo bisogno di un terreno, che abbia le
caratteristIche per poterli produrre.
Naturalmente le variabili di cui tenere conto sono diverse, sia dal
punto di vista pedologico che ambientale.
Diversi sono i tartufi coltivabili, e diverse sono le loro esigenze.
In base alla situazione specifica, del suo terreno, bisognerà valutare se questo rientra nei parametri di produzione di una qualche varietà di tartufo.
Quindi, per ben iniziare, dovrà fare analizzare un campione di suolo,una volta in possesso dei risultati delle analisi puoi mandarmele via fax al 06233230941 o tramite il sito www.tartuficoltura.com o www.trovatartufi.com
Se il Suo terreno risulterà idoneo, la metterò in condizione di sapere come andare avanti, dalla lavorazione del terreno pre-impianto alla scelta del tartufo da coltivare e relativi simbionti, nonché a chi
rivolgersi per il reperimento delle piantine micorrizate.

Cordiali saluti, tecnico tartuficoltore collaboratore A.T.T.I.



Tartuficoltura tartuficoltori Toscana

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

Vorrei costruire un impianto tartuficolo e quindi vorrei sapere tutto, sull’analisi del terreno e su tutto ciò che c’è da sapere

Compreso possibili finanziamenti regionali (Toscana).

Aspetto vostre notizie .

Cordiali saluti, Luca.

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con L’associazione Telematica Tartufai Italiani per i consigli di specifica competenza, la risposta verrà integrata nella presente apgina web appena ci perverrà.

Risposta del tecnico tartuficoltore:

Ciao Luca,
vuoi sapere TUTTO, ma l’unica cosa che mi dici è che ti trovi in Toscana.!
OK!!!
Puoi visitare il sito dell’Arsia, se ci sono finanziamenti in corso, ne trovi notizia su questo spazio web.
Io so che il PSR per qualche motivo è slittato, ma vale la pena controllare.
Per cominciare con il piede giusto, dovresti far fare le analisi di un
campione di suolo del terreno dove intendi piantare, i costi di tale
analisi si equivalgono in tutta Italia, per cui è più comodo che Tu le
faccia fare da un laboratorio di zona e di Tua fiducia.
Sarebbe importante avere oltre ai vari parametri di analisi, il pH in
Acqua ed il pH in KCL.

Fammi sapere, puoi inviarmi le risultanze delle analisi via fax al 06233230941 oppure tramite www.tartuficoltura.com o www.trovatartufi.com

Cordiali saluti.


Tartuficoltura tartuficoltori Umbria, Todi

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

buongiorno,
sono “Omissis” Riccardo, con la mia famiglia possediamo un terreno, altezza 500, metri in parte coltivabile (non ora) e in parte a macchia, si trova in Umbria vicino Todi.
Chiedevo gentilmente consiglio sulla prospettiva di un impianto di tartuficoltura, caratteristiche del terreno, spese iniziali.
Per qualsiasi informazione sono a Vs. disposizione.
Riccardo

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con L’associazione Telematica Tartufai Italiani per i consigli di specifica competenza.


Tartuficoltura tartuficoltori Piemonte, Torino

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

Buongiorno siamo proprietari di terreni in zona montana circa 700 m slm e vorremmo info in merito alla possibilità di coltivare tartufi.
Grazie
Rocco Omissis

Il richiedente verrà contattato gratuitamente per i consigli dell’esperto tartuficoltore che collabora con l’Associazione Telematica Tartufai Italiani.


Richiesta costi piante da tartufo Lombardia, Milano

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

Richiesta di preventivo gratuito per l’acquisto di piante da tartufo, Daniele Milano
Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Carpino nero
Quantita => 1

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Cerro
Quantita => 1

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Farnia
Quantita => 1

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Rovere
Quantita => 1

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Roverella
Quantita => 1
Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dalle ditte Leader del settore tartuficoltura che collaborano con l’Associazione.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Marche, Fano Pesaro

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

17 ottobre 2007

Buongiorno, ho letto che è possibile avere da voi dei consigli.
Ho un piccolo appezzamento di terreno 3000 mq. nella campagna
marchigiana tra Fano e Pesaro. Terreno prev. argilloso

1) E’ possibile piantare per prova 4/5 piantine micorizzate?
2) Che caratteristiche deve avere il terreno? Come si deve agire
eventualmente per adattarle?
3) In che periodo si mettono a dimora? Occorre un metodo particolare?
4) Che cura necessitano le piantine? (concimazioni, trattamenti etc.)
5) Dopo quanto tempo dalla messa a dimora inizia la produzione? E in che
periodo della stagione?
6) Occorre necessariamente un cane per la raccolta? A chi si può chiedere?
7) le piante produrranno sempre tartufi tutti gli anni? E Per quanti?
8) Le piantine di che specie sono? noccioli?
9) Dove si comprano le piantine e che certificato devono avere?

Scusate tutte queste domande, ma sono completamente a diugiuno in
materia…. ma vorrei iniziare
(per prova) una piccola tartufaia per vedere come potrà diventare in
seguito.

Mille grazie in anticipo

Daniele.

Le risposte saranno presto pubblicate in questo spazio e le riceverà gratuitamente al suo indirizzo di posta, queste sono a cura del tecnico tartuficoltore che collabora con l’Associazione Telematica Tartufai Italiani


Tartuficoltura tartuficoltori Sardegna, Cagliari

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

Vorrei intraprendere l’attività di tartuficoltura quà in Sardegna è possibile?

Raimondo Alberto “omissis”


truficulturii cultivarea trufelor truficoltura truficol trufe

Martedì, Ottobre 16th, 2007

tuber_melanosporum_vittadini2.jpg

Care este cel mai mare vis al unui “cautator de trufe “, vis ce ii mentine febra de

a cauta trufele cele mai mari si inmiresmate, dezvoltarea si instruirea propriului caine ???

Bineinteles ca posesia unei trufe miraculoase care reuseste sa depaseasca acest nivel reuseste sa strapunga terenul demonstrand ca fara companionul cu patru labe, il face doar sa piarda timpul cautand..

O iluzie?!

O utopie?!

Azi este doar realitatea !!!!!

Imaginile urmatoare sunt dovada vie ca unii dintre noi pot recolta “trufe” ca si cand ar fi castane.

Al cui este meritul acestor rezultate exceptionale???

Desigur sfaturile sincere si amuzante gasite in” www. trovatartufi.com ” a demonstrat rezultatele experientelor utilizatorilor , cautatorilor de trufe, a celor care le cultiva si bineinteles a studiosilor cercetatori ale universitatilor italiene.

Imaginile urmatoare sunt fara echivoc , nu va ascund faptul ca am ramas chiar eu extaziat privindu-le.

Proprietarul pentru a reusi optimizarea productiei de tartufe a cerut ajutorul indispensabil unui asociat sustinator al ” Asociatiei Telematice Italiane a cautatorilor de trufe “, pentru a-si demonstra experienta facand publicitate si promovare pe site a produselor..

Tehnicianul cultivator dupa ce a vizitat intreaga instalatie ( nu a vrut sa dezvaluie din secrete nici macar sub amenintarea torturii) dupa ce a tatonat terenul , a valutat pozitia, altimetria si alti factori pe care ii descoperiti vizitand situl ” www. tartuficoltura.com”, a consiliat ca , pe langa integratori naturali specifici terenului ,luand in consideratie cantitatea de apa disponibila , a fi

folosita instalatia cu sistem special de irigatie , indispensabila pentru culturi ce necesita un grad de umiditate pentru care nici un alt sistem nu a garantat reusita.

Norocosul cultivator , dupa ce a urmarit instructiunile expertului in “cultivarea trufelor” nu a trebuit sa astepte mult timp pentru a-si vedea visul realizat; abia dupa cativa ani a inceput sa culeaga primele trufe negre pretioase (”tuber melanosporum vittadini”) si puteti vedea propriu-zis cu ochii dumneavoastra ca acum culege trufele direct din rasaduri proprii , in fine, datorita gradului de umiditate si conditiilor optime obtinute din sol, parfumatele “tuber” au ajuns la dimensiuni notabile si se impun in toata

grandoarea.

 

nuovo-261.jpg

CURIOSI????

Acesta nu este unicul exemplu de sistem produs in Italia sau in tarile din est, datorita sfaturilor vaste ale ” Asociatiei Telematice Italiene a cautatorilor de trufe” care se extinde in lume in toate modalitatile de expresie in situl “www.trovatartufi.com

 

nuovo-281.jpg

 

In acest spatiu web nu se vand retete miraculoase!!!!!

In acest site , datorita diversilor colaboratori ai asociatiei,tehnicultori, cercetatori universitari ,lucratori ai companiilor mari ai acestui sector sunt expuse doar tehnicile, in practica se incearca sa se faca o corecta difuzare , a garanta siguranta de a porni cu piciorul drept pentru a nu fi calificat cu insucces in primele faze ale sistemului si pe tot parcursul procesului..

 

nuovo-372.jpg

 

Alte sisteme constituite in afara sfaturilor noastre gratuite sunt considerate inca “povesti”, e stiut faptul ca unele sisteme vechi, inca nu au avut productie si poate nici nu vor avea ; oricum putem spune ca am probat observand si urmarind rezultatele experientelor personale ai tuturor expertilor ce colaboreaza cu situl. In “truficultura”nu exista siguranta productiei, probabilitatile sunt sigur determinate de conditii. Studiind situl voua va ramane hotararea finala de a incepe cultivarea trufelor.

Amintiti-va ca daca pe viitor cineva poate certifica productia , va deveni bogat, deci daca in prezent vi se asigura productia certa ,aceasta este sigur indoielnica.

Studiati situl si insusiti-va articolele si toate tehnicile, fructele experientei si studiile sectorului “truficol”.

Datorita companiilor lider italiene , puteti face un studiu de piata gratuit pentru a avea o idee despre costul de achizitie ale……..?…. , sau chiar a constituirii unei instalatii de acest gen; exista consultanta gratuita online oferita de un expert…

Daca aveti deja o “truficoltura” sau un ambient natural propice puteti cere gratis o estimare a spatiului si dotarilor necesare prezentei culturii trufelor.

 

Consider ca mai mult de atat nu am putut face, consiliidu-va ca scopul nostru a promovat in mod corect tehnicile “truficulturii” de azi, fructul studiilor si experientelor trecute si actuale , in speranta ca :CINE VA INCERCA CULTIVAREA TRUFELOR - VA REUSI CU SUCCES!!!

Pentru alte informatii : click aici !!!.. tartuficoltura@gmail.com

 


Le caratteristiche di un terreno per coltivare tartufi?

Martedì, Ottobre 16th, 2007

Ho un appezzamento di terreno di circa 2400 mq e vorrei sapere che tipo di caratteristiche deve avere il terreno di cultura…… grazie mille miriam


Iter per realizzare un impianto tartufigeno

Martedì, Ottobre 16th, 2007

salve,
essendo interessato ad impiantare una tartufaia, vorrei sapere quale è l’iter da seguire per realizzarla, i costi e se eventualmente ci fossero dei contributi per farlo.
Certo di un Vs. interessamento Vi porgo i miei più cordiali saluti.

Fabio

Risposta del tecnico tartuficoltore:

Ciao Fabio,
i contributi per la tartuficoltura sono di norma erogati dalle Regioni, ma ammesso che la Tua regione abbia previsto la riforestazione tartufigena nel proprio PSR (Piano di Sviluppo Rurale), questo non significa che tutti hanno la possibilità di accedere a tali finanziamenti.
Fammi sapere in quale Regione risiedi e quale superficie di terreno
intendi dedicare a questa attività.
Cercherò di darti notizie circa la possibilità di accedere a finanziamenti, eventuale iter da seguire ed i costi a cui andrai incontro.

Cordiali saluti, tecnico tartuficoltore che collabora con l’ A.T.T.I.

 


Tartuficoltura tartuficoltori Abruzzo, Teramo

Martedì, Ottobre 16th, 2007

Salve, sono un aspirante tartuficoltore della zona di Teramo.
Avrei dei quesiti da porvi ai quali non riesco a trovare una risposta in nessun testo relativo a questa materia.
Da due anni esatti ho impiantato una tartufaia di Melanosporum in prossimità della mia abitazione, da un pò di tempo però mi sono reso conto che i valori risultanti dall’analisi della tessitura del terreno non sono troppo coincidenti con gli standard, riportati su alcuni testi, previsti per questo tipo di tuber.
Il mio terreno presenta le seguenti percentuali:
argilla 47%
limo 45%
sabbia 8%
Da quello che ho capito é l’argilla e forse anche il limo a rappresentare il problema piu grande.
volevo da voi sapere, in base alla vostra esperienza e conoscenza, se è possibile che questo
impianto prima o poi arrivi ad una mediocre-sufficiente produzione o se altrimenti sarebbe conveniente estirpare tutte le piante e sostituirle con altre micorrizate con specie di tartufo più adatte.
Spero proprio che quest’ultima soluzione non sia la migliore visto che l’impegno economico, fisico e anche un certo attaccamento affettivo nei confronti delle 140 ancora piccole piantine sono degli ottimi motivi per tenerla ancora in vita e più a lungo possibile.
Ho pensato a possibili rimedi un pò fatti in casa per cercare di aiutare questa tartufaia a venir sù
il meglio possibile ma non trovo nessuno tra più esperti di me in materia che si sbilanci e mi dia il suo sincero parere, anche per questo spero che mi rispondiate in modo preciso, sarebbe per me davvero
importante.
1) ho pensato che la pesantezza del terreno possa essere
ridotta praticando periodicamente dei fori di piccolo diametro(1 cm)
sulla superficie interessata dalle radici con una profondità di circa
10 cm.
Possono essere dannosi?
Posssono essere utili?
Se si con quale frequenza e in quale periodo farli?
2) Ho pensato di seminare una piccola quantità di erba medica nelle vicinanze delle piantine visto
che le sue radici contribuiscono sensibilmente a triturare il terreno e quindi ad allegerirlo un pò, può essere dannoso, considerando che tale leguminosa riesce a fissare l’Azoto dall’atmosfera?
Possono le sue radici dare “fastidio” alla crescita e allo sviluppo della pianta, delle sue radici e quindi delle micorrize?
3) visto la siccità da record ASSOLUTO degli ultimi due anni nella mia zona ho pensato di
predisporre un piccolo impianto di irrigazione a goccia, che riesca almeno a tenerle in vita nei mesi aridi estivi. Questo sistema(goccia) è adatto al mio scopo o è piu indicato un sistema che bagni l’apparato
radicale nella sua interezza?
Se si quali sono le quantità necessarie per piantine di due anni?
Spero di ricevere una risposta a questi miei interrogativi, sarei felicissimo se questo accadesse.
grazie infinite per l’attenzione, aspetto impaziente.

Il richiedente verrà contattato dal tecnico tartuficoltore che collabora con L’A.T.T.I per le risposte e i consigli del caso gratuiti.



Tartuficoltura tartuficoltori Piemonte, Asti

Martedì, Ottobre 16th, 2007

Buongiorno, io sono un ragazzo di Asti e vorrei sapere alcune info sulla coltura.
Ho un terreno in collina con una discreta pendenza ma lavorato a gradoni dove sono impiantati molti noccioli.
Ecco io vorrei sapere,ovviamente dopo aver fatto i test sul suolo,se è possibile micorizzare le piante che hanno già 4-5 anni.
Poi, le piante micorizzate a nero, possono essere piantate vicino alla piante micorizzate a bianco oppure devono stare lontane?
E un’altra cosa…ho trovato una bella offerta per un bosco a Cumiana (Torino);prima di acquistarlo vorrei sapere se come zona è buona e se sapete se in questi anni sono stati trovati tartufi.
Grazie!!
Saluti

Il tecnico tartuficoltore che collabora con L’ A.T.T.I. risponderà gratuitamente al richidente, la risposta verrà presto integrata in questo spazio web.

Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Puglia, Bari

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

Salve, possiedo un lecceto piuttosto fitto dell’estensione di 1 ettaro circa, sito in provincia di bari a 7km dal mare e a 120m di altitudine; l’età degli alberi si aggira attorno ai 70-90 anni, si potrebbe sfruttare questo piccolo bosco per la coltivazione?Federico “omissis”Il richiedente verrà riceverà gratuitamente e direttamente la risposta dal tecnico tartuficoltore che collabora con L’ Associazione Telematica Tartufai Italiani www.trovatartufi.com

Risposta del tecnico tartuficoltore

Un lecceto piuttosto fitto…,quindi troppa ombra.
Mettendo a dimora delle piantine micorrizate, dentro il Tuo bosco,
avresti il risultato che queste, costrette a cercare luce, verrebbero
su troppo velocemente ma molto esili e prive di forza.
Senza poi contare la presenza di funghi o altre micorrizze nel terreno che potrebbero inquinare la giovane piantina micorrizzata.
Esperimenti sul campo hanno anche dimostrato che una piantina micorrizzata messa a dimora a breve distanza da una pianta adulta ha una crescita nettamente inferiore, al contrario di quando viene messa ad una distanza maggiore.
In molti hanno fatto tentativi di micorrizazione su piante adulte, avvolgendo l’apparato radicale di una pianta adulta, con una bottiglia tagliata logitudinalmente e piena di materiale sporale, ma i risultati al momento sembrano essere deludenti, anche se alcune piante adulte hanno prodotto qualche tartufo per uno o due anni per poi cessare la produzione.
L’unica cosa che puoi fare è sfruttare, se possibile, il margine del bosco, dove c’è più luce e distanza dalle piante adulte.
Logicamente sempre che le condizioni pedoclimatiche siano idonee.
Un’ analisi del terreno in TARTUFICOLTURA è il primo passo premilinare, le può far effettuare tramite qualsiasi laboratorio.
Per sapere come prelevare campioni da far analizzare puo leggerlo sul sito.
Fammi avere via fax o via e-mail i risultati delle analisi e provvederò a darte i miei consigli , logicamente gratuitamente, se queste saranno idonee continueremo le indagini prima decidi di affrontare anche la più piccola spesa.
Partire con il piede giusto è determinate aumentare le probalità di successo per la coltivazione dei tartufi

Cordiali saluti, tecnico tartuficoltore dell’A.T.T.I.



Picking in the truffle plantation

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

Picking in the truffle plantation

The beginning of the italian artificial truffle plantation is very variable,has been and still depends on various factors.

However,based on more recent experience,we can declare the following:

First picking(years)

-Precious black truffle 6-8 years

-Summer truffle 6-8 years

-Uncinato truffle 8-9 years

-Bianchetto truffle 5-7 years

-Precious white truffle 12-15 years

Full picking(years)

-Precious black truffle 12-15 years

-Summer truffle 12-15 years


-Uncinato truffle 12-15 years

-Bianchetto truffle 10-12 years

-Precious white truffle ???

To better appreciate the truffles we advise picking in full season when the truffles are fully ripe and have their best scent and organoleptic characteristics.

Picking period

-Precious black truffle Dec-Mar
-Summer truffle May-Aug
-Uncinato Truffle Sep-Dec
-Bianchetto truffle Nov-Apr
-Precious white truffle Sep-Dec


Planting information

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

Planting phases

1) Preliminary information:

-Height about sea level-Exsposure to the sun-Air temperature-Spontaneous flora-Soil chemical and physical analysis-Choice of truffle species-Choice of plant type

2) Planting project

3) Plantation:

-Prepare the soil well-Plant correctly-Protect the plants(shelter,canes,ground cover protection,fencing)-Forcast plant irrigation

4) Post transplanting:

-Irrigate the hottest month-Weed around the plants-Treat the plants to combat insects or fungi,only with organic products-Prune when necessary-Use the best farming methods


Soil and Planting.

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

Soil and Planting.

Truffles grows in soils with precise physical-chemical characteristics.

The soil must have carbonate(CaCO3) and subalcaline or alcaline pH(from 7,1 to 8,5).Soil which are not to heavy or which has good drainage,thanks to a natural slope and to the presence of stons or gravel is of course preferred.

Tese elements favour the circulation of oxygen in the soil which results in being vital for truffle growth.

The more precious the truffle the more it demands from the soil.The easier truffles to cultivate,grow well even in not very idel soils.

To know the soil composition,go to a specialized laboratory for a physical and chemical analysis.

The planting of well certified plants is fundamental for the good results of a truffle orchard.However it is important to state that ,before starting plantation,it is necessary to have some preliminary information inorder not to make big mistakes which could cause complete plant failure.


Mycorrhized plants

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

Mycorrhized plants

Plants mycorrhized with truffle must be produced in accordance with strict nursery visa protocol.

The young plants from seeds,cutting or mycropropagation must be prepared in a sterile environment;inorder to prevent the settlement of poisonous funghi before mycorrhization.

The substratum,very carefully stream sterilized,must have all the physical and chemical parametrerssuitable for truffle.

The inoculation is made up of first quality truffle bought from selected suppliers.

All the truffle bought for mycorrhization must be put under very careful analysis in order to verify:Which group the desired species belongs to,the suitability and degree of spore ripening.

The mycorrhization(seed inoculation)is carried out in spring,in laboratory by experienced staff following strict regulation procedures.

The growth of the plants in modern structures is constantly supervised by staff technicians in order to obtain well mycorrhized,balanced plants.

All groups of plants are subdivided into numbered homogeneous groups,well identifiable and contactable thanks to constant updated register for loading and unloading.


Mycorrhizazion

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

Mycorrhization

Mycorrhization is a relation which is installed in nature between the truffle and the host plant.The truffle infact is not a parasite plant fungus and the inter-exchange which it creates is positive for both species;the truffle draws sugars and starches from the plant which alone could not produce and the plant thanks to mycorrhization,increases its own radical absorptionwhich allows it to live in difficult environmental and pedological conditions.

Mycorrhization forms on the root apices of the young roots and reproduces by itself thanks both to the mycelium produced by the truffles which when remaining in the ground,decomposethus freeing the spores.

The truffles have their favorite species and are not able to estabilish any mycorrhization contact with other arboreal or herbaceous species.

There are some other mycorrhized fugus which compete often by dominating the truffles;Already being present in the ground ,they very much prevent or reduce the probability of precious truffles from reproducing and bearing fruit.

The nursery artificially recreates this relation by processing the truffles in order to extract the spores,producing young sterile plants,sterilizing the substratum culture to prevent pollution and carefully following the growth of the young plant until it is controlled,certified and put on the market.


Tartuficoltura tartuficoltori Sardegna, Sassari

Domenica, Ottobre 14th, 2007

Salve sono inesperto volevo delle informazioni , siccome sono proprietario di due terreni di 5000 mq l’uno, uno rimane a un km dal mare, solo terreno senza alberi e l’altro rimane alla periferia della città, parliamo di Sassari in Sardegna, niente…. mi piace l’idea e vorrei fare un vivaio e volevo saperne qualcosa di piu , se e possibile avere un contatto con qualcuno per sapere se si puo realizzare, cell. “Omissis” per un eventuale contatto pietro


Tartuficoltura tartuficoltori Toscana, Siena

Domenica, Ottobre 14th, 2007

spett.le Associazione,

vi sarei grato se potreste darmi informazioni sulla coltura del tartufo .Gradirei sapere se ci sono incentivi e particolari finanziamenti da parte della Regione Toscana avendo idea di iniziare questo tipo di attività in prov. di Siena.

Ringrazio anticipatamente

Maurizio “Omissis”

Il richiedente verrà contattato dai uno degli esperti tartuficoltori dell’Associazione che gratuitamente fornirà le informazioni richieste sugli incentivi e sulla coltivazione dei tartufi


Tartuficoltura tartuficoltori Molise

Domenica, Ottobre 14th, 2007

Salve non so se potete aiutarmi volevo fare una prova sul mio terreno mettere n° 4 o 5 piante micorrizate da tartufo, il terreno e sito nel basso Molise, a chi potrei rivolgermi per avere le piante e qualche informazione ?
Grazie .
Sebastiano “omissis” .

Per le corrette informazioni sulle piante da tartufo, sulla coltivazione dei tartufi e sulla tartuficoltura in generale, il richiedente verrà gratuitamente contattato da uno degli esperti tartuficoltori che collaborano con L’associazione Telematica Tartufai Italiani www.trovatartufi.com

Risposta del tecnico tartuficoltore:

Ciao Sebastiano,
suppongo Ti trovi in Provincia di Campobasso.
La Tua zona produce, naturalmente, praticamente tutti i tartufi più
interessanti ad esclusione del T.melanosporum.
Naturalmente bisognerebbe controllare che il Tuo terreno non faccia eccezione,
da quelli che sono i parametri più ricorrenti nel sud del Molise.
Per la fornitura di piantine da tartufo di ottima qualità, io mi servo da molti
anni da un vivaio che effettua spedizioni in tutta Italia, ma l’ordine minimo è di 25 piante.
Fammi sapere cosa decidi.


Tartuficoltura tartuficoltori Lazio, prov. Roma

Domenica, Ottobre 14th, 2007

Salve,
vorrei alcune informazioni su dove poter comprare le piante con spore
di tartufo innestate, come funziona il tutto..?
Ho un terreno in provincia di Roma e vorrei iniziare una produzione di
tartufi con delle piante micorizzate come posso fare?

Spero in una vostra cortese risposta Cordiali Saluti

Anna “Omissis”
Il richiedente verrà contattato direttamente e gratuitamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con l’ Associazione, la risposta verrà pubblicata nella presente pagina web appena ci perverrà.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura in Grecia, Creta

Domenica, Ottobre 14th, 2007

hallo from greece,crete,

my name is “omissis” im from crete and i have read a lot for the black diamond,i think that i could try to start from a little farm and to grow it in crete.
i dont the exactly parameters or from where i have to start doing it cause all specialists here does not know many about this.so i need the information from the experts,you!

i would like to ask you for help to tell me or to send me every information about the black diamond(tuber plant).how do fix the farm what are the parameters and every information could help me to fix by myself.what is the cost of the tuber trees how can i bring them here and every usefull information for me.
i hope these will be in english.
i hope you will help me.

thank you for your time
“Omissis”


Tartuficoltura tartuficoltori Lazio, Viterbo

Domenica, Ottobre 14th, 2007

Buongiorno , volevo sapere se era possibile ricevere materiale informativo in merito alle caratteristiche dei terreni , alle autorizzazioni necessarie , le attrezzature e i costi della messa in opera di un’impianto di tartuficultura .

ps : mia disposizione ho 2 terreni , il primo di circa 1 ha nelle vicinanze di un fiume ed il secondo di circa 2 in collina .

cordiali saluti , Graziano “omissis”

Il richiedente verrà contattato direttamente e gratuitamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con l’ Associazione, la risposta verrà pubblicata nella presente pagina web appena ci perverrà.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura in Umbria, Valnerina

Domenica, Ottobre 14th, 2007

Posseggo un fondo di circa 0.7 ettari che comunita montana valnerina ha riconosciuto come tartufaia.
Vorrei un consiglio, grazie
Maurizio “omissis”

IL richiedente verrà contattato da uno degli esperti tartuficoltori che collaborano con L’associazione Telematica Tartufai Italiani per i consigli richiesti sulla tartuficoltura, logicamente gratuiti.


Tartuficoltura tartuficoltori Abruzzo, Chieti

Domenica, Ottobre 14th, 2007

Ho avviato un progetto per la realizzazione di una tartufaia di nero pregiato.
Voglio tenermi aggiornato sui prezzi.

Il richiedente verrà contattato dall’esperto tartuficoltore che collabora con l’Associazione Telematica Tartufai Italiani che gratuitamente fornirà le informazioni richieste.


Richiesta costi piante da tartufo, Emilia Romagna, Bologna

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Richiesta preventivo gratuito per l’acquisto di piante da tartufo, Diego da Bologna
Tipo Tartufo => bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)
Tipo Albero => Qualsiasi
Quantita => 300

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Qualsiasi
Quantita => 300
Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dalle ditte Leader del settore tartuficoltura che collaborano con l’Associazione.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Lazio, prov. Roma

Giovedì, Ottobre 11th, 2007

Vorrei sapere se è possibile micorrizare delle piante già adulte in un bosco di proprietà. Non conosco la composizione del terreno ma il bosco è formato prevalentemente da querce varie.
Gradirei essere messa in contatto con qualcuno che mi possa consigliare sia sulle analisi da effettuare che sulla coltura più idonea che sulle note legali e/o amministrative.
cordiali saluti Giada “Omissis”

RISPOSTA: La richiedente verrà contattatà, per le informazioni gratuite, dal tecnico tartuficoltore del centro Italia che collabora con l’Associazione Telematica Tartufai Italiani


Tartuficoltura in Romania

Giovedì, Ottobre 11th, 2007

Io sono proprietario di diversi terreni in Romania boschivi e non .
sono molto interessato a questo mondo e gradirei essere contattato per avere informazioni piu dettagliate. distinti saluti

RISPOSTA: Il richiedente verrà contattato per le informazioni gratuite, dal tecnico tartuficoltore del centro Italia che collabora con l’Associazione Telematica Tartufai Italiani


Tartuficoltura e tartuficoltori Lazio, prov.di Roma

Giovedì, Ottobre 11th, 2007

1)500 mq
2)non sono state effettuate analisi sul terreno
4)nel terreno o limitrofi non sono presenti tartufi naturali
6)altitudine 200m,pendenza 0%;
7)castagni
8)Si
9)pozzo
11)temperature più basse invernali -7° ;
12)Si
13)Valmontone, RM;

RISPOSTA: La richiedente verrà contattata, per le informazioni gratuite, dal tecnico tartuficoltore del centro Italia che collabora con l’Associazione Telematica Tartufai Italiani


Tartuficoltura e tartuficoltori Lazio, prov. di Roma

Giovedì, Ottobre 11th, 2007

Sono interessato alla tartuficoltura
Paolo “Omissis”Ardea (RM)

RISPOSTA: Il richiedente verrà contattato per le informazioni gratuite, dal tecnico tartuficoltore del centro Italia che collabora con l’Associazione Telematica Tartufai Italiani, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.


Tartuficoltura tartuficoltori Piemonte

Giovedì, Ottobre 11th, 2007

Buondì volevo avere informazioni se in regione piemonte è prevista la corresponsione di contributi…
posseggo inoltre dei boschi in Val di Susa e boschi di Rivoli (to).
Se avete conoscenza di interventi/produzione/ritrovamenti di tartufi.
ringrazio anticipatamente

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente, per le informazioni richieste, dal tecnico tartuficoltore del nord Italia che collabora con l’Associazione Telematica Tartufai Italiani, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.

Risposta del tecnico tartuficoltore:

Ciao Federico,
la Regione Piemonte è molto ricca di tartufi, purtroppo non ho notizie precise relative alle zone a cui fai riferimento.
Per quanto riguarda eventuali contributi mirati alla tartuficoltura, potrai avere notizie più precise informandoti sul PSR (piano di sviluppo rurale) regionale.
Fammi sapere se avrai notizie positive i merito scrivendo questo sito o a www.trovatartufi.com .

Cordiali saluti Pino


Tartuficoltura e tartuficoltori Lazio , prov. di Roma

Mercoledì, Ottobre 10th, 2007

Vorrei sapere se è possibile micorrizare delle piante già adulte in un bosco di proprietà.
Non conosco la composizione del terreno ma il bosco è formato prevalentemente da querce varie.
Gradirei essere messa in contatto con qualcuno che mi possa consigliare sia sulle analisi da effettuare che sulla coltura più idonea che sulle note legali e/o amministrative. cordiali saluti Giada “omissis”


Truffle - Plants

Mercoledì, Ottobre 10th, 2007

The mycorrhized plants with truffle must be produced according to strict nursery plant rules.
The Seedlings, which are obtaineded from seeds,cuttings and micropropagation techniques, must be prepared in artificial soil and in a sterilized enviroment.
This is to prevent the formation of fungi competitors with truffle, before the truffle mycorrhization.
The final soil, carefully sterilized with steam, must contain the best chemical and physical levels for truffle necessity .
The company uses only 1st class truffles, bought from selected suppliers.
The mycorrhization is carried out in springtime in our laboratory.
All the production is divided into registered numbered batches.
www.tartuficoltura.com nursery plant company, has always invested in research and experimentation in order to improve the quality of its plants… ”for a modern truffle cultivation“www.taertuficoltura.com
, leading company in the production of mycorrhized plants with truffles, in cooperation with universities, scientific institutes, researchers working in the specific sector of truffle cultivations, is able to offer a qualified product.
Further more a specialized staff with proven experience, guarantees a balanced plant.

The plants produced are controlled and certiefied by:

  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DE L’AQUILA-ITALY
    DIPARTIMENTO DI SCIENZE AMBIENTALI-ITALY
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA-ITALY
    DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA VEGETALE-ITALY
  • E- MAIL tartuficoltura@gmail.com


Truffle - Most Species

Mercoledì, Ottobre 10th, 2007

Precious white truffle ,white truffle from Alba and Acqualagna
( Tuber magnatum Pico )

Location :
Mainly in Italy
Cultivation areas :
Limited, because at the moment, it is very hard to find and to cultivate.
Commercial value :
Very high due to high market demand but limited production and conservation.
Picking time :
September to December

Precious black truffle , black truffle from Norcia and Spoleto
( Tuber melanosporum Vittad. )

Location :
It is almost exclusively produced and picked in Italy,France and Spain.
Cultivation areas :
There are several suitable areas for cultivation. It is considered the most interesting truffle for artificial truffle culture.
Commercial value :
High, thanks to very good flavour characteristics and many types of coocking use
Picking time :
November to March

Summer black truffle ( Tuber aestivum Vittad. )

Location :
It is produced and picked in several European areas. Even if the best areas are in
Italy,France and Spain.
Cultivation areas :
There are many good areas for cultivation. It is definately one of the easiest truffles to obtain in artificial cultivation.
Commercial value :
Even with a medium-low market value, the average truffle production is very high .
It is well used fresh or for preparing sauces, patés, etc , mixed with other ingredients, for jar and tube products.
Picking time :
June to September

Autumn black truffle ( Tuber uncinatum Chat.)

Location :
It is produced and picked mostly in Italy, France and Spain, in cold and cool areas.
Cultivation areas :
More limited than the summer truffle , which is similar but better .
Commercial value :
It is an emerging truffle, with a good market demand
Picking time :
September to December

Small white truffle ( Tuber borchii Vittad.)

Location :
It is produced and picked in several European areas.
Cultivation areas :
There are many good areas for cultivation. It is definately the easiest truffle to obtain in artificial cultivation.
Commercial value :
The normal quotation is medium . It is frequently used for preparing sauces, patés, mixed with other ingredients, for jar and tube products.
Picking time :
January to April

E- MAIL tartuficoltura@gmail.com


Truffle - Truffle plantation

Mercoledì, Ottobre 10th, 2007

The planting of certiefied plants, gives positive results in the cultivation of truffles.
Nevertheless it is good to specify that before starting a new cultivation, some preliminary research is necessary, so that there will be no mistakes that could cause failure.
Preliminary Research:
Altimetry
Exposure
Microclimate
Geologican substratum
Nature of the soil
Choice of truffle species

Choice of plant speciesPlantation:
Prepare the soil with care
Plant at the right time ( autumn or spring )
Protect the plants ( use shelter, poles, etc. )

Post plants intervention:
Emergency irrigation in the hottest months
Keep the plants weed free
Keep the plants healthy and pest free
Prune plants at the right time

Use the best agronomy methods

E- MAIL tartuficoltura@gmail.com


Truffle - Truffle cultivation

Mercoledì, Ottobre 10th, 2007

Cultivating truffles has always been the inspiration of researchers and truffles searchers, thanks to the high gastronomic and commercial value that these precious mushrooms have .
Now, with further biology research of the truffles and plants, it is possible to increase their production following two different ways:

  • Planting and cultivation on proper soils of mycorrhized plants.
  • Intervention on the natural cultivation of truffle , to increase their production or to reactivate the old one.


In the past , the realization of truffle cultivations was carried out by using only precious truffles, which are T. magnatum (precious white) and T. melanosporum (precious black).
Now in the zones with non perfect soil characteristics for these two species of truffles, it may be better to realize plantations with less precious truffle species but more
commercially interesting like T. aestivum, T. uncinatum, T. borchii, ecc…
E- MAIL tartuficoltura@gmail.com


Truffle - The Truffle

Mercoledì, Ottobre 10th, 2007

Truffles are under soil growing fungi belonging to Tuber genus.
Like mushrooms ( fungi ) they have no chlorophyll and so they can’t produce the necessary substances ( sugar and starches ) to survive;
For this reason they are tied to some plant species ( trees and bushes ) with reciprocate advantages .
The truffle lives underground near the plant , in rich calcium soil, with a Ph sub-alkaline or alkaline level ( Ph 7 - 8,8 ).
It has a rounded irregular shape, varied in size from a chick-pea to the size of a big orange.
The Truffle inside cointains thousands of spores which have a riproductive function .
Every truffle species has a different type of spore;
With a microscope the classification of the species is relatively simple.
When the truffles are ripe, under the soil, it is possible for well trained dogs to locate them.
Each truffle has its own particular scent

E- MAIL tartuficoltura@gmail.com


Prezzi tartufo del tartuficoltore al pubblico

Martedì, Ottobre 9th, 2007

Per sapere i prezzi di vendita al pubblico il tartuficoltore può accedere a questo servizio cliccando qui

Per informazioni, quesiti, invio di esperienze personali scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Prezzi del tartufo al tartuficoltore

Martedì, Ottobre 9th, 2007

Il tartuficoltore per sapere i prezzi attuali del tartufo a monte e cioè quelli pagati dai raccoglitori di tartufi all’ingrosso ai tartufai e tartuficoltori cliccare qui

Per informazioni, quesiti o per inviare le proprie esperienze sulla tartuficoltura scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartuficoltori Sardegna

Martedì, Ottobre 9th, 2007

Vorrei sapere se sia possibile la coltivazione del tartufo in Sardegna sui terreni in prossimità del mare, senza vegetazione oppure oliveti.

Grazie

Il richiedente verrà contattato direttamente e gratuitamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con questa Associazione Telematica Tartufai Italiani per una risposta che si avrà modo di leggerla qui di seguito appena ci perverrà!

RISPOSTA DEL TECNICO TARTUFICOLTORE

 

La coltivazione del tartufo in Sardegna, è possibile non soltanto vicino al mare.
Il tartufo più interessante nelle zone di litorale è il T. Borchii (Tartufo Bianchetto o Marzolo), le sue migliori zone di produzione naturale sono le pinete costiere, dove il Pino domestico si mischia con il Leccio.
Se il Tuo terreno ha le caratteristiche chimiche e fisiche del suolo adatto alla coltivazione, sicuramente è possibile mettere a dimora un impianto tartufigeno.
Per quanto riguarda i terreni a oliveto, devi sapere che l’olivo è una delle migliori piante comari.
La pianta “COMARE”, pur non stabilendo, a quanto sappiamo, rapporto di simbiosi con il micelio del tartufo, crea le condizioni di sub-strato ideali per la formazione e la crescita dei carpofori.
Se la densità d’impianto dell’oliveto non è particolarmente alta, si può procedere alla realizzazione di un’impianto intercalare, alternando olivo e piantine micorrizate con il tartufo più adatto al tipo di suolo.
Attenzione l’ultima parola resta alle analisi del suolo, i tartufi coltivabili sono diversi, ed hanno diverse esigenze anche dal punto di vista climatico oltre che di suolo ed esposizione.
Puoi far fare le analisi del suolo ai terreni che Ti interessano e
farmele avere via fax o tramite il sito dell’Associazione.
Per ulteriori chiarimenti puoi chiamarmi al telefono.

Cordiali saluti , tecnico tartuficoltore colaboratore A.T.T.I.


Richiesta costi piante da tartufo Emilia Romagna, Cesena

Martedì, Ottobre 9th, 2007

Richiesta preventivo gratuito per l’acquisto di piante da tartufo, Claudia di Cesena

Tipo Tartufo => bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)
Tipo Albero => Qualsiasi
Quantita => 10

Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Qualsiasi
Quantita => 10

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dalle ditte Leader del settore tartuficoltura che collaborano con l’Associazione.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura il cane da tartufo

Martedì, Ottobre 9th, 2007


I tartuficoltori al fine di controllare l’ inizio di produzione del loro impianto tartufigeno e provvedere alla futura raccolta del tartufo, spesso si rivolgono a tartufai locali.

I tartufai di solito vengono retribuiti con una cifra pattuita preventivamente oppure, qualora l’impianto ha una buona produzione di tuber, con una percentuale di tartufi raccolti nell’ impianto tartufigeno.

I rischi di rivolgersi ai tartufai locali sono vari, i principali sono:

-che questi possano svelare e diffondere, direttamente o indirettamente, a terzi che l’impianto è in produzione, conseguentemente a ciò si potranno ricevere visite abusive nottetempo da coloro che, privi di scupoli, cercheranno di fare bottino, a volte anche armati di zappa.

-che questi si appropri indebitamente dei tartufi raccolti all’insaputa del proprietario dell’impianto;

-che questi, in accordo con il commerciante raccoglitore di tartufi all’ ingrosso, faccia la cresta sul venduto;

-che questi, una volta cessato il rapporto di collaborazione o economico, possa creare allarmismo in altri tartufai, riferendo che le quantità da voi prodotte e vendute localmente fanno abbassare i prezzi pagati ai cavatori e, come è gia accaduto più volte, questi si organizzano, armati si sega, vi taglino le piante alla base del tronco.

Avere un proprio cane per effettuare la ricerca e raccolta nella vostra coltivazione di tartufi è la migliore soluzione!

Ricordate che i tartufi non vanno mai venduti ai commercianti raccoglitori all’ingrosso dei vostri mercati locali, ciò per non incidere sui prezzi di acquisto dei cavatori che potrebbero…….segarvi l’intero impianto tartufigeno! :(

Il cane va scelto in relazione all’estensione dell’impianto:

Impianto piccolo, cane piccolo;

Impianto grande, cane di robusta costituzione e instancabile.

Per impianti di svariati ettari sono necessari più cani.

Partendo dal presupposto che il cane da tartufi migliore è sempre quello……. che li TROVA….

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Vi consiglio non solo un buon addestramento ma anche una opportuna valutazione all’atto dell’acquisto del vostro futuro amico, compagno di avventura e vita!
E’ preferibile valutare la linea di sangue, la razza, il sesso, il colore, il pelo e quant’altro.

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Avere un allevatore di fiducia che possa soddisfare la vostra richiesta con cuccioli da avviare, avviati o cani già esperti risolverà ogni vostro problema.

Se ne avete bisogno, senza alcun impegno, potete visitare www.trovatartufi.com ove vi sono pubblicate le cucciolate occasionali offerte dai vari soci sostenitori, oppure compilando un modulo di richiesta questa andrà agli allevatori facenti parte del circuito di www.trovatartufi.com che vi contatteranno.

Lista cucciolate offerte dai soci sostenitori di www.trovatartufi.com

Modulo di richiesta cuccioli senza impegno ai soci e allevatori di www.trovatartufi.com

Per raggiungere questi due servizi, è prevista una semplice registrazione, appena fatto otterrete dal sistema una password gratuita direttamente al vostro indirizzo di posta elettronica, la password che riceverete sarà utile anche per altri servizi gratuiti di www.trovatartufi.com


Tartuficoltura impianto in Abruzzo tuber melanosporum

Lunedì, Ottobre 8th, 2007


 

Impianto tartufigeno in piena produzione di tartufi neri pregiati (Tuber melanosporum Vittadini)

Le immagini parlano da sole!

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Un inpianto da manuale!

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I risultati non sono mancati!

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I cani forano di continuo e già da tanti anni!

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Le pezzature sono ragguardevoli, così come le quantità di tartufi neri pregiati portati alla luce

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Che volere di più!

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Si ringrazia il tartuficoltore che ogni anno ci ospita per vivere le emozioni della raccolta del tuber melanosporum Vittadini

Per quesiti, informazioni o per inviare le vostre esperienze i tartuficoltori di ieri,  i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono  scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura tartificoltori Veneto,prov. di Treviso

Lunedì, Ottobre 8th, 2007

Ciao Maurizio, un amico possiede un terreno con piante micorrizate di circa dodici anni, seguono le foto del terreno.Spero proprio suscitino l’interesse tuo o di qualche amico vostro, dimenticavo di dirti che come intravedi in una foto ci sono tentativi “animaleschi” di scavo, la zona è frequentata da cinghiali, possono essere loro stessi “interessati” ai prodotti? Buon lavoro, a risentirti presto.

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Seguirà presto la risposta del tecnico tartuficoltore che collabora con il sito.


Tartuficoltura e tartuficoltori Lazio, prov. di Roma

Lunedì, Ottobre 8th, 2007

Buonasera,
ho dato uno sguardo (in realtà non molto approfondito) al vostro sito.
Posseggo un terreno di modeste dimensioni, circa mq 1.000, in provincia di Roma, e sono interessata ad una eventuale coltivazione di tartufo.
Ma le prime domande che mi pongo sono le seguenti:
- ci sono delle dimensioni minime da rispettare?
- per far analizzare il terreno a chi posso rivolgermi?
- che investimento economico e temporale comporta un’attività del genere?
Vogliate cortesemente fornirmi indicazioni in merito e per questo ringrazio anticipatamente.
Buona serata.
Il richiedente otterrà gratuitamente e direttamente le risposte ai quesiti posti, dal tecnico tartuficoltore che collabora con l’Associazione, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà.

Risposta del tecnico tartuficoltore:

Ciao,
non mi hai dato indicazioni circa l’ubicazione del Tuo terreno, quindi ti consiglio di trovare sulle pagine gialle un laboratorio che faccia analisi dei suoli per agricoltura, e metterti d’acordo direttamente ccon loro per i prelievo e la consegna del campione da analizzare.
Quando mi farai avere il risultato delle analisi, Ti darò volentieri il mio parere, puoi inviare via fax al 06233230941 o via email, oppure rivolgendoti a questo sito o a www.trovatartufi.com
Per quanto riguarda la superficie del terreno, 1.000 mq non sono molti ma se il terreno è adatto potrebbe accogliere circa 50 piante, diciamo una produzione hobbistica ma più che sufficiente a giustificare
l’impegno.
Per quanto riguarda l’investimento economico, sappi che il costo delle piante va da € 9,00 a 11,00 (dipende dalla varietà di tartufo con cui le piante sono micorrizate) alle quali va aggiunto il costo del
corriere.

Cordiali saluti


Tartuficoltura in terra di Sardegna

Lunedì, Ottobre 8th, 2007


Un tuber borchi in Sardegna da 370 grammi!

Caro Maurizio,
sono  tornato oggi dalla Sardegna, dopo aver visitato la prima e più
importante tartufaia coltivata dell’isola.

L’impianto, che occupa una sup. di 26 Ha con 12.000 piante a dimora, si trova a “omissis” in provincia di Cagliari ed è parte integrante di una delle più importanti aziende agricole della Sardegna.

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L’azienda occupa un comprensorio di 540 Ha, in gran parte utilizzato nella produzione di mais e foraggiere destinati all’alimentazione delle circa 1.500 bovine da latte, mucche e bufale.
Il latte prodotto viene trasformato in ottimi formaggi e mozzarelle, presso il caseificio aziendale.
Un altro comparto importante dell’azienda è l’allevamento degli struzzi, sia da carne che da riproduzione, con i suoi 5.000 capi è sicuramente tra i leader a livello nazionale.

91.jpg

L’impianto, messo a dimora nell’inverno 93/94, è costituito da Pino Domestico e Roverella micorrizate con Tuber Borchii su un sesto di mt 5×4.

I primi tartufi sono stati raccolti nella primavera del 99, a cinque
anni dalla messa a dimora, alcuni di pezzatura notevole, tra cui uno
di gr.370, un inizio di produzione davvero promettente.

26 Ha e 12.000 piante a dimora, grandioso!!
Sono stato contattato dal Sig. “omissis”, responsabile tecnico dell’ Azienda, il quale mi invitava, nella vesti di tecnico in tartuficoltura , a recarmi presso di lui con un cane di provate capacità.

92.jpg 

Il motivo del mio ingaggio era duplice:
1) verificare la presenza di tartufi in fase di maturazione
2) preparare un piano d’interventi colturali per l’anno in corso:
sfalcio, pacciamature, potature,lavorazioni del suolo, soccorsi idrici e quant’altro fosse stato necessario per una buona conduzione dell’impianto.
Sarei dovuto partire con Renzo, un amico, al quale ho passato oltreche la malattia per i tartufi anche diversi cani compreso Pepe.
Un Lagotto di tre anni, piccolo di taglia, ottimo naso e gran lavoratore su tutti i tartufi, già da cucciolone, al quale Renzo, grazie ad un addestramento costante, è riuscito a comunicare una passione particolare per il bianchetto.

All’ultimo minuto Renzo è trattenuto da problemi di famiglia, (leggi: capelli color rame e un carattere di ferro, che lo inchiodano alle sue responsabilità di padre e forse di marito),così partiamo solo io e Pepe.

Dopo quattordici ore di viaggio arriviamo a destinazione e il Sig. “omissis” mi accompagna a vedere la tartufaia, strada facendo apprendo che ne ha curato personalmente la conduzione, dalla preparazione del terreno preimpianto agli ultimi interventi di potatura.

Ti allego qualche foto scattata sul posto, così ti puoi fare un’idea.
L’impianto è stato realizzato con Pino Domestico alternato a 4 mt a Roverella lasciando 5 mt tra le file, come puoi vedere dalle foto il Pino ha avuto uno sviluppo vegetativo notevole, al contrario delle Roverelle di cui una buona percentuale ha un portamento cespuglioso.

Il pascolo abusivo danneggia la giovane roverella.

Ho avuto modo di scoprire, nei giorni seguenti, quanto le pecore sarde apprezzino i germogli di Roverella, uno dei problemi da risolvere è proprio il pascolo abusivo.

Ospitati presso la foresteria dell’azienda la mattina successiva io e Pepe, di buon ora siamo in azione.

Decido di fare una passata ogni tre filari, confidando nel fatto che Pepe lavora molto a vento e c’è una brezza leggera, dopo quattro ore il raccolto consiste in pochi bianchetti di cui alcuni già verminosi.

Mentre giro comincio a focalizzare alcuni problemi ai quali bisognerà porre rimedio:

- il terreno è stato compattato negli anni precedenti dal passaggio di pesanti trattori gommati che trainavano la botte per il soccorso idrico;

- si notano,alla base delle piante, dei residui di pacciamature non rimosse;

- il suolo è asfittico, c’è una crosta superficiale molto dura, percorsa da crepe che la dicono lunga rispetto all’andamento delle precipitazioni negli ultimi mesi;

93.jpg

- mi rendo conto del fatto che i pochi tartufi trovati da Pepe si trovavano tutti vicinissimi al tronco sotto un leggero strato di breccino, apportato all’atto della messa a dimora.

 

Mentre il terreno è in generale povero di scheletro.94.jpg

A questo punto torniamo in azienda e riferisco le mie impressioni chiedendo se è possibile fare un campionamento del suolo.

Dopo mezz’ora sono nuovamente sulla tartufaia, in compagnia di “Omissis”, un giovane Perito agrario dipendente dell’ azienda, che mi aiuta a prendere dieci campioni di suolo e mi accompagna presso un laboratorio di analisi di sua fiducia.
La mattina seguente il laboratorio con un fax conferma l’idea che mi ero fatto: su dieci campioni analizzati in cinque il Calcare è assente, in due è presente a livello di tracce, in tre è presente in
percentuali modeste.

95.jpg

A questo punto per avere un quadro ancora più chiaro avrei bisogno di informazioni sul T. Borchii naturale e del suo andamento stagionale naturalmente in Sardegna.

Mi viene in aiuto il Dott. “omissis”, del Centro di Ricerche di “Omissis”, in passato aveva fatto delle ricerche sul tartufo autoctono Sardo, a queste ricerche aveva partecipato, un ufficiale del Corpo Forestale di Cagliari, il Dott. “omissis”.
Contatto il Dott. “Omissis” al telefono e la mattina dopo……stiamo a bianchetti in un bosco di Lecci, poco lontano da dove è ubicato il territorio dell’azienda, ma di tartufi niente.

Mi spiega che in quel bosco ha sempre trovato dei bianchetti, ma quest’anno non aveva mai trovato nulla tanto che cominciava a diffidare del suo cane.

Alla fine conveniamo che la mancanza di tartufi era da attribuire alle scarse precipitazioni degli ultimi mesi.
Ci salutiamo, dopo un paio d’ore, con l’intento di spedirci reciprocamente materiale su cani e tartufi, naturalmente dopo averlo invitato a visitare il tuo sito.

Passo la serata a scrivere una relazione per il Sig. “Omissis”, specificando nei tempi e nei modi tutte le operazioni colturali da effettuare nei prossimi mesi.

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La mattina seguente, salutiamo tutti e torniamo a casa, ma prima riesco a farmi dare dal Sig. “Omissis” una foto, gelosamente custodita, che lo ritrae con il suo primo T. Borchii COLTIVATO in terra di Sardegna.
Un caro saluto.

Risposta

Questa azienda può essere giustamente orgogliosa dell’impianto che ha costituito in Sardegna.
L’ambiente è veramente paradisiaco ed i risultati conseguiti soddisfacenti.

Anche questa esperienza ci dimostra che la passione, il desiderio di impegnarsi seriamente nel naturale, uniti alla tua professionalità sono la carta vincente per ottenere nel tempo eccellenti risultati.

Infatti non basta avere un appezzamento di terreno e fondi per l’acquisto di piante micorizzate per avere dei risultati positivi, come già ho avuto più volte occasione di sostenere, fondamentale è l’analisi del terreno per la verifica dei contenuti, l’eventuale inserimento di integratori e la sicurezza di avere, nel tempo, l’assistenza continua di tecnici specializzati.

Grazie sia della tua opera di tecnico, continua a renderci partecipe delle tue esperienze di lavoro, in questo modo riusciremo a “rubarti” qualche nozione sulla tenuta delle tartufaie impiantate ex novo o controllate.
Maurizio


Tartuficoltura, un impianto novello

Lunedì, Ottobre 8th, 2007


Questa foto ci mostra una neo tartufaia, un nuovo impianto del mese di novembre del 2001

29.jpg

L’impianto, di tipo misto, si trova in Italia centrale.

Mi spiego, la superficie totale é di circa 2,5 ettari, quando l’esperto ha effettuato il sopralluogo per valutare sia il terreno che le condizioni climatiche ed altimetriche ha accertato che il fondo aveva, originariamente, nella parte alta, percentuali di scheletro vicine al 50% ed un pH pari a 8,2; mentre, nella parte bassa, la percentuale di scheletro diminuiva, così come, si abbassava il pH pur mantenendosi su valori accettabili di 7,7.

Quindi, valutata la composizione del terreno a disposizione, ha consigliato di impiantare nella parte alta, piantine in simbiosi con Tuber Melanosporum, mentre, in quella bassa Tuber Aestivum.

Sulla foto si può notare come tutte le piantine siano state protette con degli shelter, cioé un tubo in materiale plastico che ripara le piantine novelle dal gelo e dalle intemperie invernali, dagli animali selvatici quali le lepri.

Si è trattato di una scelta obbligata dovuta al fatto che l’impianto si trova esposto a Nord-Ovest, quindi le inevitabili correnti fredde dell’inverno, avrebbero messo in serio pericolo le giovani piantine micorrizate a causa delle gelate notturne, tutt’altro che improbabili.



Tartuficoltura, impianto novello in produzione

Lunedì, Ottobre 8th, 2007


Tartufi neri pregiati, al quinto anno dalla messa a dimora.

Ciao Maurizio, mi avevi chiesto notizie riguardanti impianti che iniziavano a produrre. Questo è un impianto a Tuber melanosporum, realizzato in Provincia di Rieti nel Dicembre del 2000.

nocciolo_tartuficoltura_borchi.jpg

Il lotto fu impiantato alternando piantine micorrizate di due ditte Leader nel settore della Tartuficoltura, poste in modo alternato, questo per dare le stesse condizioni ambientali e pari opportunità alle piante di diversa provenienza.

Si trattava di una condizione essenziale per poter fare dei confronti sui dati relativi ad una futura produzione.

La mattina del 2/2/06, a cinque anni dalla messa a dimora, mi telefona il proprietario, che ” sghignazzando” mi invita a raggiungerlo sul suo terreno.
Prendo la cartella dei miei appunti, la macchina fotografica e lo raggiungo.
.Mentre ancora benedico l’inventore delle 4X4, arriva di corsa Shanty, che comincia a fare la spola tra me e il tartuficoltore.

tartuficoltura_11.jpg

Questi tira fuori un bel tartufo nero pregiato, e mi dice che mentre dava un’occhiata alle piantine, per vedere se era necessaria qualche potatura, Shanty aveva puntato e scavato quello che aveva in mano.

cane_labrador_da_tartufo.jpg

Non farti ingannare dai capelli bianchi, quest’uomo è una vecchia “QUERCIA” con lo spirito, l’entusiasmo e il vigore di un ventenne.

 

Arrivati alla piantina prendo i miei appunti è risulta essere un nocciolo.
Decidiamo di verificare tutto l’impianto e poco dopo Shanty buca di nuovo un’altro tartufo nero pregiato.

Soltanto due tartufi, ma al 5° anno.

tartufi.jpg

Chiudiamo mangiando un panino, con Shanty impegnatissima a non mandare sprecata neanche una mollica, mentre valutiamo l’ opportunità di operare potature di conduzione data la temperatura molto rigida.

Ciao ” omissis”

P.S. Ieri 8/2/06 mi ha chiamato il tartuficoltore, un’altro nocciolo ha dato un altro bel Melanosporum

tartuficoltura_raggi_vivai.jpg

A presto.


Tartuficoltura, cosa fare per coltivare il tartufo

Domenica, Ottobre 7th, 2007

Vorrei sapere cosa devo fare per poter coltivare il tartufo.
Adriano

Adriano riceverà gratuitamente le informazioni richieste dal tecnico tartuficoltore che collabora con l’ Associazione Telematica Tartufai Italiani.


Richiesta costi piante da tartufo Molise, Campobasso

Sabato, Ottobre 6th, 2007

Richiesta preventivo gratuito per l’acquisto di piante da tartufi, Giovanni di Campobasso
Tipo Tartufo => nero pregiato (Tuber melanosporum)
Tipo Albero => Qualsiasi
Quantita => 20
Tipo Tartufo => bianchetto (Tuber borchi)
Tipo Albero => Pinus spp
Quantita => 15

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dalle ditte Leader del settore tartuficoltura che collaborano con l’Associazione.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Tartuficoltura, vorrei informazioni grazie.

Sabato, Ottobre 6th, 2007

Vorrei informazioni grazie
Maria

Ciao Maria, son il tecnico tartuficoltore che collabora con L’associazione.
La richiesta troppo generica.
Ti consiglio di visitare:
http://www.tartuficoltura.com
http://www.trovatartufi.com

Fatto ciò potra nuovamente chiedere informazioni più specifiche, per me sarà più facile risponderti

Cordiali saluti Tecnico tartuficoltore.


Tartuficoltura, informazioni sulla coltivazione

Sabato, Ottobre 6th, 2007

Ho appena navigato il vostro sito ma aimè ha problemi di visualizzazione delle pagine.

Sono interessato ad avere informazioni maggiori sulla tartuficoltura, sopratutto sulle possibilità di creare un impianto nella mia zona : ardea RM

Qui nessuno li ha mai cercati, suppongo che non ci siano, la mia terra è collinare con una buona esposizione e una pendenza intorno ai 10°.

Nelle vicinanze l’unica zona di mia conoscenza dove ci sono i tartufi è il litorale : Pineta mediterranea (15 km in linea d’aria da me.)

vi ringrazio anticipatamente

Paolo


Tartuficoltura, complimenti!

Venerdì, Ottobre 5th, 2007


Ciao, sono Gianni, un socio dell’ATTI.

Ho dato un’occhiata al nuovo sito sulla tartuficoltura.

Innanzitutto ancora una volta i miei complimenti per aver affrontato in maniera chiara l’argomento.

Mi/vi e auguriamoci che sempre più persone si rendano conto che il tartufo è un frutto raro della terra (e dell’albero!), ancora in parte misterioso, che merita il giusto rispetto e che la sua coltivazione deve tenere in conto di molti più aspetti rispetto alle colture tradizionali.

L’informazione in questa direzione è ancora troppo poca per arginare chi senza farsi scrupolo si arricchisce alle spalle di altri, contribuendo così alla diffusione di ulteriori incertezze, diffidenza e sfiducia sull’operato di chi opera correttamente nel settore.

La nascita del sito può essere il sassolino che gettato nello stagno propaga a quante più persone possibile la corretta informazione.

Ho letto con grande soddisfazione che la dott.sa Di Massimo è dei nostri: a lei va tutta la mia ammirazione per la dedizione con la quale svolge il suo lavoro di ricercatrice; ho avuto il piacere di frequentare un corso sulla tartuficoltura da lei tenuto a Spoleto e posso affermare con certezza che il sito non poteva incontrare persona migliore (era mia intenzione segnalare la costituzione del sito alla dottoressa ma sono stato anticipato dai suoi studenti).

Per chiudere butto lì una proposta: perché non dare la possibilità ai soci del trovatartufi di accedere anche al sito tartuficoltura con lo stesso utente e password? Si evita la ri-iscrizione e si ottimizza sui codici e numeri da ricordare.

Un saluto

Per quesiti, informazioni o per inviare commenti o esperienze personali tartuficoltura@gmail.com


Ύδνα

Venerdì, Ottobre 5th, 2007

Ύδνα καλούνται γενικά όλα τα υπόγεια στρογγυλόμορφα σαρκώδη μανιτάρια, που ανήκουν στην οικογένεια των Tube-raceae (Τουβερίδες) και ιδιαίτερα στα γένη Tuber (Τούβερ), Terfezia (Τερφέζια) κ.α. Είναι γνωστά επίσης και με τις συνώνυμες λαϊκές ονομασίες τους, Ύκνο, Ύχνο, Ίτανο, Υδανιά, Χοιρόψωμο, Χοιρόχορτο, αλλά και με την εξελληνισμένη γαλλική ονομασία Τρούφα (Truffe). (Επειδή τα ύδνα φυτρώνουν σε αφθονία τις βροχερές χρονιές διατυπώθηκε από ορισμένους η άποψη, ότι μπορεί η λέξη να προέρχεται από το ύω = βρέχω).

truffles_grecia_tartufi.jpg

Τα ύδνα ήταν γνωστά από την αρχαιότητα. Πολλοί συγγραφείς μιλάνε για το ενδιαφέρον, που έδειξε ανέκαθεν ο άνθρωπος γι’αυτά τα μανιτάρια. Ο Αθηναίος αφιερώνει ολόκληρο κεφαλαίο για τα ύδνα, αλλά κι ο Γαληνός, Διοσκουρίδης, Θεόφραστος, Πλούταρχος, Πλίνιος, Κικέρωνας κ.α., συχνά τ’αναφέρουν στα γραπτά τους. Ο Θεόφραστος μάλιστα λέει, ότι τα ύδνα, που φυτρώνουν στη Μυτιλήνη, Σάμο, Ηλεία, Θράκη κ.α., ήταν γνωστά στα διάφορα μέρη και με τις ονομασίες Γεράνειον, Μίσυ, Ίτον, Οίτον, Ασχίον. Και κατά τον Δ.Καββάδα το Κεραύνιον του Θεόφραστου ίσως ν’αντιστοιχεί στο είδος Tuber aestivum (Τουβέρ το θερινόν). Πάντως τα ύδνα των αρχαίων Ελλήνων δεν έχουν καμιά σχέση με το σημερινό βοτανικό γένος μανιταριού Hydnum (Ύδνον) της οικογένειας των Hydnaceae (Υδνίδες). Γιατί τα ύδνα των προγόνων μας ανήκουν, όπως ειπώθηκε, στα γένη Tuber και Terfezia της οικογένειας των Tuberaceae. Πρόκειται για εκλεκτά μανιτάρια και περιζήτητα παντού για την υπέροχη γευστικότητα και το λεπτότατο άρωμά τους. Γι’αυτό και δίκαια τραγουδήθηκαν αι υμνήθηκαν, κατά καιρούς, από τους ποιητές και τους συγγραφείς. Έτσι λ.χ. ο Πλίνιος θεωρούσε τα ύδνα ως ‘’τα θαύματα της φύσης’’. Ο Πορφύριος τ’αποκαλούσε ‘’τα παιδιά των θεών’’ κι ο Κικέρωνας ‘’κόρες της γης’’. Ο Νέρωνας τα εκτιμούσε ως ‘’τροφή των θεών’’. Ο Απίκιος κι ο Γιουβενάλης ύμνησαν τις αρετές των ύδνων κι έφτασαν ως το σημείο να υποδείξουν και πώς να μαγειρεύονται. Ο Αλεξ.Δουμάς τα χαρακτήρισε σαν ‘’τ’άγια των αγίων της τραπέζης’’ και γενικά οι Γάλλοι τα ονόμασαν ‘’τα μαύρα διαμάντια της κουζίνας’’. Στη χώρα μας τα ύδνα ήταν άλλοτε πολύ γνωστά και σε μεγάλη εκτίμηση, όπως προκύπτει από το διαδεδομένο στην Πελοπόννησο παλιό λαϊκό δίστιχο:

Άσκαφο, αφύτευτο
κι αρχοντικό μαγέρεμα.

Σήμερα όμως δεν είναι πια τόσο γνωστά, παρά μόνο με τη συντηρημένη μορφή τους, της κονσέρβας εξωτερικού, και τις απομιμήσεις τους στα ζαχαροπλαστικά προϊόντα, όπως είναι η πάστα τρούφα.

Τα ύδνα είναι υπόγεια μανιτάρια και σαν όλα τα μανιτάρια δεν έχουν ούτε βλαστικά όργανα (ρίζες, βλαστό και σπόρους) με τη βοτανική σημασία του όρου, όπως συμβαίνει με τα φανερόγαμα – σπερματόφυτα. Ο Διοσκουρίδης κι ο Θεόφραστος, σαν βοτανικοί, έδωσαν με θαυμαστή ακρίβεια και συντομία την περιγραφή των ύδνων. ‘’Το ύδνο είναι ρίζα στρογγυλή χωρίς φύλλα, χωρίς βλαστό, υπόξανθη που εκριζώνεται την άνοιξή. Είναι φαγώσιμη και τρώγεται ωμή και ψημένη’’. Κατά το Θεόφραστο ‘’… το ύδνο δεν έχει ούτε βλαστό, ούτε κλαδί, ούτε κλαδάκι, ούτε φύλλο, ούτε λουλούδι, ούτε καρπό, ούτε φλούδα ή εγκάρδιο ξύλο ή ίνες ή αγγεία’’. Η προέλευση των ύδνων για καιρό έμεινε ανεξήγητη κι οι βοτανικοί αντιμετώπισαν πολλές δυσκολίες μέχρι να προσδιορίσουν την πραγματική φύση αυτών των μανιταριών. Η φαινομενική απουσία κάποιου είδους αναπαραγωγικού οργάνου στάθηκε κύριο εμπόδιο, για να εξηγηθεί ο τρόπος τους πολλαπλασιασμού τους κι έδωσε την εντύπωση ότι τάχα δημιουργούνται τυχαία στην γη. Γιατί τα σπόρια γενικά των μανιταριών, σε αντίθεση με τα σπέρματα των ανθόφυτων, είναι μικροσκοπικά κι αθέατα με γυμνό μάτι και δεν ήταν εύκολη υπόθεση της ύπαρξης τους πριν ν’ανακαλύφθει το μικροσκόπιο. Αλλά επιπλέον γιατί τα ύδνα παρουσιάζουν ένα δικό τους ιδιότυπο τρόπο ζωής.

Γι’αύτο δεν είχε άδικο για την εποχή του ο Αθήναιος, όταν υποστήριζε την αυτόματη γέννηση των ύδνων: ‘’ Τα ύδνα και αυτά μόνα των (χωρίς να σπαρούν) φυτρώνουν κατ’ εξοχήν εις τα αμμώδη μέρη’’. Ενώ ο Πλούταρχος στο ‘’Συμπόσιο’’ ειρωνεύεται την ιδέα της αυτόματης γέννησης τους, αλλά ταυτόχρονα παραθέτει και την άποψη ότι δημιουργούνται από τους κεραυνούς. Φυσικά τα ύδνα, σαν όλα τ’ αλλά μανιτάρια, πολλαπλασιάζονται με σπόρια, που παράγονται μέσα σε ειδικά ασκόμορφα αναπαραγωγικά όργανα και διασκορπίζονται στη γη σχεδόν πάντα με τη δράση των φυσικών παραγόντων, όπως του αέρα, του νερού κ.α. Και δεν μπορεί κανείς και ‘δω να μη θαυμάσει την οξυδέρκεια των προγόνων μας, που, παρά το επίπεδο της επιστημονικής έρευνας της εποχής εκείνης , υποστήριξαν σωστά την προέλευση των ύδνων από σπόρους, όπως προκύπτει από σχετικό απόσπασμα του Θεόφραστου, που διασώθηκε από τον Αθήναιο στους ‘’Δειπνοσοφιστές’’. ‘’Πάντως όμως μερικοί νομίζουν ότι η αρχή των (ύδνων) είναι κάποιος σπόρος. Λόγου χάρη στα παράλια των Μυτιληναίων δεν υπάρχει –λένε- ύδνο πριν να φέρουν οι δυνατές βροχές το σπόρο από τη χώρα των Τίαρων. Είναι δε οι Τιάρες περιοχή, όπου γίνονται πολλά ύδνα. Γίνονται δε κυρίως στα ακρογιάλια Κι σε αμμώδη μέρη και οι Τιάρες τέτοια περιοχή είναί..’’

Τα είδη των ύδνων είναι πολυάριθμα και υπολογίζονται σε εκατό περίπου. Και παρόλο που πολλά μοιάζουν με τα περιζήτητα είδη, όμως ούτε όλα είναι νόστιμα, ούτε φαγώσιμα κι ακίνδυνα, χωρίς ωστόσο να’ναι και θανατηφόρα.

Όλα έχουν άσπρη σάρκα, με διαφορές αποχρώσεις, που εξαρτώνται από τα είδη των δέντρων με τα οποία συμβιώνουν.

Διακρίνονται μακροσκοπικά από το χρωματισμό και τη μορφολογία της επιδερμίδας τους, που είναι λεία ή τραχιά, σε ύδνα άσπρα, υπόξανθα και μαύρα. Επίσης, ανάλογα με το χρόνο που ωριμάζουν, χωρίζονται σε είδη καλοκαιρινά και χειμωνιάτικα.

Γενικά από εμπορική άποψη διαιρούνται σε άσπρα και μαύρα, που αυτά τα τελευταία) είναι και τα πιο εκλεκτά.

Ο Πλίνιος γράφει για τις διάφορες κατηγορίες των ύδνων ότι:

‘’Υπάρχουν δύο είδη ύδνων, το ένα γεμάτο με άμμο που γι’αυτό τραυματίζει τα δόντια, το άλλο χωρίς άμμο και χωρίς καμιά ακαθαρσία. Διακρίνονται δε από το χρώμα τους, που είναι κοκκινωπό ή μαύρο ή άσπρο κι ανάμεσα τους τα πιο περιζήτητα είναι εκείνα που προέρχονται από την Αφρική’’.

Στην Ελλάδα (και την Κύπρο) τα πιο γνωστά και διαδεδομένα ύδνα, από τις ως τώρα μελέτες, είναι τα παρακάτω:

Tuber melanosporum (Τούβερ το μελανόσπορον), Tuber aestivum (Τούβερ το θερινόν), Tuber cibarium (Τούβερ το εδώδιμων) , Tuber magnatum (Τούβερ ο μεγιστάνας), Terfezia leonis (Τερφέζια η λεόντειος), Terfezia leonis var. majus (Τερφέζια η λεόντειος ποικιλία μεγαλόκαρπη) Terfezia Genadii (Τερφέζια η Γεννάδιος), Terfezia leonis var.minor (Τερφέζια η λεόντειος ποικιλ. Μικρόκαρπη), Terfezia Fanfani (Τερφέζια η Φανφάνιος), Terfezia Claveryi (Τερφέζια η Κλαβέρειος), Terfezia Aphroditis (Τερφέζια της Αφροδίτης).

Τα ύδνα φυτρώνουν σε βάθος 10-30 εκ. κι έχουν μέγεθος, που κυμαίνεται από σπυρί καλαμποκιού ίσαμε μια πατάτα. Αν κι έχουν βρεθεί ύδνα που ζυγίζουν πάνω από κιλό, όμως κατά μέσο όρο το βάρος τους βρίσκεται στα όρια των 20-40 γραμ.

Ο Πλούταρχος αναφέρει, ότι δείπνησε στην Ηλεία με ύδνα, που ήταν τεράστια σε μέγεθος.

Είναι μανιτάρια πλούσια σε πρωτεΐνες, γι’αύτο θεωρούνται ως ‘’φυτικό κρέας’’, με νοστιμότατη κι αρωματική σάρκα. Τρώγονται ωμά, ψημένα ή συντηρημένα (κονσέρβα, αποξεραμένα ή διατηρημένα στο λάδι, ξίδι, ή άρμη).

Ο Διοσκουρίδης γράφει, ότι τα ύδνα συλλέγονται την άνοιξη και τρώγονται ωμά ή ψημένα.

Σε περικοπές του Θεόφραστου, που διασώθηκαν από το Αθήναιο, αναφέρεται, ότι τα ύδνα είναι πολύ νόστιμα κι έχουν μυρωδιά όπως το κρέας και πως ‘’σκληραίνουν με τις φθινοπωρινές βροχές και τους κεραυνούς και μάλλον με τους κεραυνούς, που είναι και η κυριότερη αιτία (που τα κάνει σκληρά)’’.

Επίσης στους ‘’Δειπνοσοφιστές’’ του Αθηναίου ‘’ο Δίφιλος, χαρακτηρίζει τα ύδνα δύσπεπτα, αλλά γευστικά και μαλακτικά, επίσης ευκοίλια και μερικά άπαυτα είναι φαρμακερά όπως τα μανιτάρια’’.

Τα ύδνα σε κάθε εποχή τα συνιστούσαν σαν τρόφιμο αφροδισιακό. Σε μερικά μέρη της Τσεχοσλοβακίας η λαϊκή ονομασία των ύδνων σημαίνει ‘’αρνίσια αμελέτητα’’. Διάφορα πάλι είδη Ελαφομυκήτων (Elaphomyces), που είναι ένα άλλο είδος ύδνου, πουλιόταν παλιά στην Ευρώπη σαν αφροδισιακό φάρμακο από τους βοτανοπώλες, που υποστήριζαν ότι φυτρώνουν σε τοποθεσίες, όπου συνουσιάζονταν τα ελάφια.

Ο Συμεών Σηθ υποδεικνύει και με ποιο τρόπο πρέπει να μαγειρεύονται τα ύδνα: ‘’ Πρέπει λοιπόν τα ύδνα πριν ψηθούν να καθαρίζονται καλά και να πλένονται με νερό, αλάτι και ρίγανη και πήγανο, κι αφού ψηθούν να τρώγονται με λάδι και θρούμπι, πιπέρι και γάρο’’.

Επειδή τα ύδνα δεν έχουν υπέργεια όργανα γι’αυτό η ανακάλυψη τους στη φύση είναι δύσκολη και τις περισσότερες φορές γίνεται τυχαία. Για την εξακρίβωση όμως των τοποθεσιών, όπου φυτρώνουν, χρησιμοποιούνται στις διάφορες χώρες ορισμένα ενδεικτικά σημάδια, όπως π.χ. είναι η ειδική χλωρίδα σε δέντρα, η ολοκληρωτική έλλειψη χόρτων, τα σμήνη από κιτρινόχρωμες μύγες, που πετάνε σε χαμηλό ύψος πάνω από τους υδνότοπους, το ελαφρό ανασήκωμα του χώματος και οι σχισμές της γης στο μέρος, που από κάτω φυτρώνει το μανιτάρι κ.α.

Αλλά το πιο αξιόλογο απ’όλα τα σημάδια είναι ότι, όταν τα ύδνα ωριμάζουν, αναδίνουν μια έντονη μυρωδιά, που την αντιλαμβάνεται από αρκετή απόσταση η όσφρηση ορισμένων ζώων, όπως του γουρουνιού, σκύλου, σκίουρου, ελαφιού, αρκούδας κ.α.

Γι’αυτό, από τα παλιά ακόμη χρόνια ως σήμερα, για το κυνήγι της τρούφας χρησιμοποιούνται γουρούνια ή εξασκημένα σκυλιά.

Η φήμη της τρούφας ως εκλεκτής τροφής και η μεγάλη ζήτηση της προκάλεσε ανέκαθεν το έντονο ενδιαφέρον για την τεχνητή καλλιέργεια της.

Ήδη ο Πυθαγόρας κι ο Γαληνός 2500 χρόνια πριν υποστήριξαν ότι τα ύδνα μπορούν να καλλιεργηθούν τεχνητά.

Αλλά η εξημέρωση της τρούφας είναι ένα έργο εξαιρετικά δύσκολο. Γιατί τα ύδνα είναι φυτά ετερότροφα, και μάλιστα παρουσιάζουν έναν ιδιότυπο τρόπο συμβίωσης με άλλα φυτά, που καλείται ‘’μυκόριζα’’.

Έχει διαπιστωθεί ότι τα ύδνα συζούν με 50 περίπου δέντρα, όπως είναι οι Βαλανιδιές (Quercus sp.), Λευκές (Populus sp.), Φλαμουριές (Tilla sp.), Ιτιές (Salix sp.), Λεπτοκαρυές (Corylus sp.), Καστανιές (Castanea sp.) κ.α. και τα ριζίδια αυτών των δέντρων. Έτσι αυξαίνουν την απορροφητική επιφάνεια των ριζών, αλλά ταυτόχρονα ζουν και σε βάρος των δέντρων που τα φιλοξενούν. Και μ’αυτό τον τρόπο ωφελούνται αμοιβαία και τα δύο συνεργαζόμενα μέρη.

Γι’αυτό δίκαια απορούσε ο Πλίνιος, πως μπορεί το ύδνο ‘’να φυτρώνει και να ζει χωρίς ρίζες’’.

Τα τελευταία χρόνια δοκιμάζεται, με πολύ ενθαρρυντικά αποτελέσματα, η τεχνητή καλλιέργεια της τρούφας στη Γαλλία και την Ιταλία. Σε φυτώρια φουντουκιάς, που φυτεύονται επιτόπου, οι ρίζες των δενδρυλλίων μπολιάζονται τεχνητά με μυκήλια της περιζήτητης τρούφας Tuber melanosporum.

Απόπειρες καλλιέργειας, άλλοτε, της τρούφας σε φυτείες Βαλανιδιάς, δεν έλλειψαν και στη χώρα μας. Οπωσδήποτε όμως πρόκειται για μια καλλιέργεια με ιδιαίτερες εδαφοκλιματικές απαιτήσεις, που θέλει από τον καλλιεργητή ειδικές γνώσεις, πείρα και κεφάλαια. Γι’αυτό δεν είναι δουλεία για τον καθένα και περισσότερο για τον ερασιτέχνη.

tartuficoltura@gmail.com


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Venerdì, Ottobre 5th, 2007

ΤΡΟΥΦΕΣ ΚΑΙ ΜΑΝΙΤΑΡΙΑ

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