Analisi del suolo coltivazione tartufi Lucca, Toscana
Avendo intenzione di valutare la fattibilità di un impianto di tartudficoltura invio i seguenti dati:
1)Specificare l’estensione del terreno ove si intende mettere le piantine micorrizate in mq
3000 mq
2)Specificare se le analisi del terreno sono già state fatte ( Si-No)
sì
3)Se le analisi sono già state effettuate trascrivere i risultati nella e-mail che spedite al sito o nel modulo che trovere in calce alla pagina oppure potrete inviarle via fax all’Associazione questo è il numero 06233230941;
| Nome | Unità | Lim. Min |
4) Specificare se si trovano tartufi naturali nel terreno ove si intende fare l’impianto tartufigeno o in quelli limitrofi? ( Si- No)
sì
5)Se si, indicare quale specie di tartufi vengono rinvenuti ;
tartufo bianco pregiato
6)Indicare l’altitudine, l’esposizione del terreno e la sua pendenza anche se approssimativa;
Il terreno è pianeggiante, situato in pianura a circa 20mt slm e si trova in Lucca
7)Indicare quali piante simbionti o superiori ( alberi) seguenti, sono presenti nella zona ove si intende effettuare l’impianto tartufigeno. ciò per la scelta della futura pianta da tartufo da mettere a dimora! Carpino nero, Cerro, Farnia, Leccio, Nocciolo, Pioppo bianco, Rovere, Roverella, Pino;
Pioppi bianchi
8)Indicare se si ha possibilità di un soccorso idrico per le piantine micorrizzate al tartufo(Si-No);
sì
9)Se si indicare quale, ad esempio pozzo, fontanile etc etc ;
pozzo
10)Specificare se vi sono animali selvatici in zona? ad esempio lepri, cinghiali, daini ecc ecc;
sono presenti volpi e ricci,
11)Indicare, anche se empiricamente, in gradi le temperature più basse invernali ;
le temperature invernali non scendono sotto -3/-5 gradi
12) Se si, indicare la regione e la provincia ove è ubicato il terreno per il sopralluogo;
In attesa di vostra valutazione porgo cordiali saluti.
Grazie
Salve, sono Maurizio del www.trovatartufi.com, ho girato la sua e-mail al tecnico tartuficoltore che collabora con l’associazione, presto riceverà anche un suo parere per specifica competenza.
Il mio pensero, confrontando le analisi del suo suolo con quelle di molteplici tartufaie naturali, è che l’unico parametro non idoneo è il calcare attivo, che risulta inferiore al minimo riscontrato in suoli naturali di tartufaie di varie specie di tartufo.
Anche altri parametri sono inferiori per quanto riguarda la comparazione con i suoli naturali del tuber melanosporum, mentre, salvo il calcare attivo già citato, i valori sono ottimali per il tuber aestivum, il tuber brumale e il tuber borchii.
Questo è il mio modesto parere, il suo suolo è ottimale solo per le ultime specie citate, estivo, brumale e bianchetto, qualora riesce ad apportare una correzione al calcare attivo.
Per le specie di tartufi più pregiate le sconsiglierei a priori di tentare un impianto, ciò non toglie che può mettere qualche piantina lo stesso per fare una prova.
Il suolo non è comunque tutto ma si è già a buon punto, comunque, se in natura in loco si trovano tartufi anche i fattori climatici possono essere dalla sua parte.
Ciò non significa che avrà una produzione certa, nessun può assicurare ciò, sempre a mio modesto parere, viste le analisi e i fattori che ha indicato per completezza, se riesce ad aumentare il calcare attivo, vale la pena di provare.
A lei la scelta!
p.s. questa mia opinione la può comparare a quella che le invierà il tecnico tartuficoltore, in modo che possa poi trarre le conclusioni, valuti anche di sentire altre persone del settore, purchè queste non abbiamo un interesse personale per avere dei ricavi.
Spero di esserLe stato di aiuto, a presto.
Cordialmente, Maurizio del www.trovatartufi.com
ll richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dall’esperto tartuficoltore che collabora con l’Associazione, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà. Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com