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Archive for the ‘3) Cosa sapere per fare un impianto’ Category

Verifica di un suolo idoneo alla crescita dei tartufi

Sabato, Settembre 15th, 2007

I corpi fruttiferi o per meglio dire i tartufi nascono e crescono solo in terreni con precise caratteristiche fisico-chimiche.
Condizioni principali sono la presenza di calcare ed il Ph sub alcalino.
Vengono preferiti terreni dotati di un buon drenaggio perchè in pendenza o per la presenza di scheletro ( pietrisco, breccia etc), ciò favorisce l’ossigenazione e il non ristagno delle acque.
I tartufi meno pregiati sono anche meno esigenti e si adattano anche a terreni con caratteristiche fisico chimiche leggermente diverse, al contrario dei tartufi pregiati sono molto esigenti.
Per decidere se e quale specie di tartufo è più idonea al suolo in nostro possesso, è bene conoscere la composizione fisico chimica del terreno, laboratori specializzati ci daranno l’esito dei campioni che faremo loro analizzare.

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Per i prezzi e possibilità di acquisto delle piantine micorrizate anche in esigue quantità, debitamente certificate da strutture pubbliche esterne al produttore, quali le Università di Perugia e dell’Aquila,
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Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti questo settore scrivere a tartuficoltura@gmail.com

Analisi fisico chimica del terreno per la coltivazione dei tartufi

Sabato, Settembre 15th, 2007

Le zone a vocazione tartuficola e i luoghi dove normalmente vengono trovati i tartufi, sono sicuramente luoghi favorevoli per costituire un l’impianto tartufigeno.
In mancanza di queste condizioni un buon orientamento è dato dalla verifica dei caratteri geopedologici e climatico - vegetazionali del luogo prescelto, ricavabili anche da apposite carte (carta geologica, pedologica, etc).
Trattandosi comunque di impianti tartufigeni è sempre consigliabile un’analisi dettagliata del suolo che ne metta in evidenza le caratteristiche chimiche e fisiche che possono essere anche variabili da un punto all’altro dell’appezzamento;
in particolare per giudicare l’attitudine di un suolo alla tartuficoltura vanno analizzati il pH;
il tasso di calcare totale e attivo;
la tessitura;
la capacità di ritenzione idrica;
il tenore in sostanza organica, in azoto, in fosforo, in potassio, in calcio e in magnesio.
Si possono escludere a priori per la tartuficoltura quei terreni che risultano assenti di calcare e di calcio e un pH acido; una tessitura ed una struttura fortemente squilibrata con una composizione minerale che presenta grossi eccessi o carenze di elementi essenziali.

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Idoneità del suolo per i tartufi pregiati

Sabato, Settembre 15th, 2007

LA SCELTA DEL LUOGO GIUSTO PER LA MESSA A DIMORA
Quando avete preso la decisione di impiantare una tartufaia dovrete valutare l’idoneità del luogo scelto, dovrete tenere presente ed analizzare questi fattori: lo stato del suolo, del clima e della vegetazione per poi poter scegliere la combinazione pianta-tartufo più idonea per il vostro terreno, tutto ciò per avere risultati migliori.

Il prelievo del terreno da analizzare verrà preso ad una profondità di circa 15 cm

Se si vuole allestire una tartufaia di Tuber Melanosporum sarà il caso di scegliere un ambiente collinoso, mettere le piante ben distanziate, da 6 a 10 metri, tenendo presente lo sviluppo della pianta che scegliete; deve avere l’aspetto di un bosco rado per far in modo di costituire i cosiddetti pianelli.

Gli elementi ideali per la scelta del terreno sono:

- terreno calcareo e breccioso con sottosuolo compatto per favorire lo sviluppo delle radici in superficie ;

- permeabilità ed abbondanza di calcare;

- sabbia (valore medio 33,5%);

- limo (valore medio 41,8%);

- argilla (valore medio 24,8%);

- pH (valore medio 8,00%)

- carbonati (valore medio 29,6%)

- sostanza organica (4,58%)

- macroelementi : esigui quantitativi di azoto nitrico, fosforo,calcio, valori medio alti di azoto ammoniacale, potassio, magnesio e zolfo;

- conducibilità elettrica e la capacità di scambio cationica (valori normali);

- microelementi: valori normali di molibdeno, rame,boro,ferro, scarsa quantità di zinco;

- buona aerazione;

- altitudine non superiore ai 1200 m.;

- buona penetrazione della luce per il riscaldamento del suolo,

- esposizione a sud-est perché si è notato che le tartufaie sono più produttive;

- lieve pendenza per evitare i ristagni d’acqua;

- possibilità di irrigazione per il periodo estivo.

Se si vuole impiantare una tartufaia di Tuber Magnatum bisognerà scegliere i fondovalle o aree collinari possibilmente riparati dal vento, deve restare sufficientemente umido durante tutto l’anno, il clima della zona scelta deve concedere forti piogge in ottobre necessarie alla maturazione del tubero. Il terreno ideale e quello che si trova ai primissimi stadi di evoluzione.

Gli elementi ideali per scegliere il terreno:

- terreno marnoso - calcareo, lo strato superficiale e più compatto di quello sottostante, non eccessivamente permeabile ma senza ristagni d’acqua;

- altitudine inferiore ai 1000 m.;

- buona aerazione;

- terreno di colore grigio con tessitura moderatamente fina;

- sabbia fine (valore medio 32%);

- limo (valore medio 51%);

- argilla (valore medio 28%);

- carbonati (valore medio 21%);

- pH (valore tra il 7 -8%);

- sostanza organica (valore medio 2,82%);

- macroelementi: l’azoto a un valore medio di 0,131, valori normali di argilla, calcaree, potassio anidride fosforica, valori minimi di fosforo;

- presenza di umidità negli strati superficiali del suolo in tutti i mesi dell’anno;

- regolari piogge primaverili ed estive o altrimenti possibilità di irrigazione;

- vicinanza di un corso d’acqua;

- inclinazione del terreno circa il 15%;

- esposizione possibilmente a nord-ovest, non a sud

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Scelta della specie di tartufo e pianta simbionte

Sabato, Settembre 15th, 2007

Per ogni singola specie di tartufo esistono, come già indicato sul sito, diverse specie simbionti.
La scelta va fatta in funzione delle caratteristiche climatiche ed edafiche del luogo di impianto.
Bisogna ad esempio osservare quali sono, nella zona prescelta, le piante che producono spontaneamente tartufi, e quali tartufi vengono rinvenuti localmente.
Se non ci sono tartufi, saranno le risultanze delle analisi del terreno a darci un indirizzo valido, mentre per la scelta delle piante scegliere quelle che meglio risultano adattate alle locali condizioni pedoclimatiche.
E consigliabile, preferibilmente, utilizzare, per l’impianto della tartufaia coltivata, piantine micorrizate provenienti da semi o talee dello stesso ambiente per non rischiare di mettere a dimora piantine che presentino un temperamento o fasi fenologiche in distonia con il luogo prescelto per l’impianto.

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Come prelevare campioni di terreno per la tartuficoltura

Sabato, Settembre 15th, 2007

Il prelievo di campioni di terreno in tartuficoltura per le succesive analisi va eseguito generalmente con le seguenti modalità:
Togliere la cuticola erbosa se presente e prelevare il terreno da 15 cm sino a 40, per tale operazione se non si possiede una carotatrice manuale si può ovviare con una vanga;
Il terreno estratto in quattro tagli, comprese pietre e quanto è presente nello scavo,  va posto in sacchetti di plastica, i campioni avranno un peso di circa due kg.
I campioni vanno solitamente prelevati in prossimità degli angoli a confine e al centro.
Per terreni di piccola e media estesione i campioni possono essere mischiati tra loro per ottenere un valore medio.
Per terreni ampi, destinati alla tartuficoltura è preferibile non solo tenerli separati ma contrassegnarli in modo da sapere la composizione  ad ogni punto, ciò riuslterà utile per eventuali decisioni di mettere a dimora piantine micorrizate con tartufi idonei o più picini alle risultanze ottenute dalle analisi.

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Perché provare a fare un impianto di tartuficoltura

Sabato, Settembre 15th, 2007

Coltivare tartufi è stata empre l’ispirazione di tartufai e stusiosi ricercatori, a causa dell’ elevato valore gastronomico e commerciale che hanno i tartufi.
Attraverso i tempi sono state sperimentate e perfezionate le tecniche di coltivazione del tartufo, continui approfondimenti sulla biologia hanno portato ad aumentare percentualmente le possibilità di riuscita e quindi di produzione.
Ciò è avvenuto anche per per quegli impianti datati che con opportuni interventi hanno migliorato o dato vita alla produzione.
In considerazione del fatto che la domanda dei tartufi supera nettamente l’offerta, investire in un impianto tartufigeno oggi giorno potrà giovare alle proprie tasche e all’ambiente che ci circonda.
Al riguardo bisogna ribadire che le probalità di successo saranno più elevate se vi sono le condizioni ottimali per la piantina messa a dimora e la speci di tartufo con cui è in simbiosi mutualistica.
Il sito da un buon indirizzo, i tecnici tartuficoltori e i vivai che collaborano con l’ Associaizone Telematica Tartufai Italiani vi daranno gratis, per specifica competenza, ulteriori consigli in merito.
Sappiamo che per i tartufi meno pregiati, essendo meno esigenti, nonostante il loro costo è sempre elevato, hanno più possibilità di essere coltivati mediante la tartuficoltura rispetto al tartufo bianco pregiato e al nero pregiato, quest’ultimi più esigenti sia come caratteristiche pedologiche, climatiche etc etc.
A voi la scelta!

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Costi delle analisi del terreno per coltivare tartufi

Venerdì, Settembre 14th, 2007


I costi delle analisi del terreno per la tartuficoltura, solitamente hanno un costo che si aggira dalle 60 ai 150 euro..
Il costo dipende dal tipo di analisi che richiediamo, dal numero dei campioni e dal loro peso.
Un qualsiasi laboratorio specializzato presente nella vostra zona può soddisfare la richiesta.

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Valutazione preliminare gratuita on line per la fattibilità di una tartufaia

Lunedì, Settembre 10th, 2007


Per avere un’idea se il terreno è idoneo o meno alla tartuficoltura rispondete con attenzione alle domande che seguono, otterrete una risposta gratuita e, se le condizioni totali risulteranno idonee, anche un preventivo gratuito da parte di una ditta leader del settore tartuficoltura e di un esperto tartuficoltore:

1)Specificare l’estensione del terreno ove si intende mettere le piantine micorrizate in mq
2)specificare se le analisi del terreno sono già state fatte ( Si-No)
3)Se le analisi sono già state effettuate trascrivere i risultati nel campo note o nella e-mail;
4) Specificare se si trovano tartufi naturali nel terreno ove si intende fare l’impianto o in quelli limitrofi? ( Si- No)
5)Se si, indicare se nel terreno interessato all’impianto o in quelli limitrofi e quale specie di tartufi vengono rinvenuti ;
6)Indicare l’altitudine, l’esposizione del terreno e la sua pendenza anche se in modo approssimativo;
7)Indicare quale piante simbionti o superiori ( alberi) nonchè quelle arbustive che sono presenti nella zona ove si intende effettuare l’impianto tartufigeno..ad esempio Carpino nero, Cerro, Farnia Leccio, Nocciolo, Pioppo bianco, Rovere, Roverella, Pino ecc ecc arbustivi come ginestra, rovi, biancospino ecc ecc
8)Indicare se si ha possibilità di un soccorso idrico per le piantine micorrizzate al tartufo(Si-No)
9)Se si indicare quale, ad esempio pozzo, acqua sorgiva ecc ecc
10)Specificare se vi sono animali selvatici in zona? ad esempio lepri, ecc ecc
11)Indicare, anche se empiricamente, in gradi le temperature più basse invernali ;
12)Indicare se si Vuole ottenere un sopralluogo di un esperto tartuficoltore per avere un contatto diretto e quindi più consigli e certezze? (Si-No)
13) Se si, indicare la regione e la provincia ove è ubicato il terreno per il sopralluogo;

Appena perverrano le risposte ai quesiti posti, queste verranno elaborate da uno staff preposto, al più presto riceverete via e-mail indicazioni sul da farsi, se le notizie sono suff. si avrà modo si sapere se il terreno è idoneo o meno per provare a costitutire un impianto tartufigeno.
Se questo risulterà idoneo, si avrà anche modo di leggere un preventivo diviso per ogni singola voce, così si potrà decidere, logicamente senza impegno, se costituire da soli l’ impianto acquistando solo le piantine micorrizzate al tartufo, oppure avvalersi anche di uno o più servizi della ditta Leader sul settore tartuficoltura.

Logicamente il preventivo che vi perverrà non contemplerà sconti perchè questi saranno tangibili solo in caso di accettazione di un futuro accordo, questi saranno variabili in relazione al quantitativo delle piantine che si intende acquistare e dalla totalità dei servizi che si intende usufruire nel preventivo di spesa della ditta Leader interessata a fornirli.

Potete scrivere una richiesta di preventivo gratutito nel campo note cliccando sul seguente link:

Richiesta preventivo gratuito
ciò richiederà una veloce e gratuita registrazione che vi darà anche l’accesso a molti altri servizi sul mondo del tartufo

Oppure:
Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com

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