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	<title>Commenti per Coltivazione Tartufi</title>
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	<description>Coltivare tartufi, un sogno che può diventare realtà! Abc sulla tartuficoltura, cosa sapere per coltivare tartufi per non essere votati all insuccesso già in partenza!</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Nov 2009 19:19:49 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Coltivare tartufi tartuficoltura Sicilia, Trapani di Antonino_84</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/richieste-tartuficoltori/tartuficoltura-richieste-dall-italia/colticare-tartufi-tartuficoltura-sicilia-trapani/#comment-61</link>
		<dc:creator>Antonino_84</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 19:19:49 +0000</pubDate>
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		<description>Ma nelle nostre zone é possibile trovare dei tartufi? Se il terreno è a pochi metri dal mare e quindi costituito da sabbia è possibilie realizzare un impianto ?
Grazie anticipate,
cordiali saluti

Antonino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma nelle nostre zone é possibile trovare dei tartufi? Se il terreno è a pochi metri dal mare e quindi costituito da sabbia è possibilie realizzare un impianto ?<br />
Grazie anticipate,<br />
cordiali saluti</p>
<p>Antonino</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tartuficoltura tartuficoltori Sardegna, Cagliari di hablameluna</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/richieste-tartuficoltori/tartuficoltura-richieste-dall-italia/tartuficoltura-tartuficoltori-sardegna-cagliari-8/#comment-56</link>
		<dc:creator>hablameluna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 11:33:01 +0000</pubDate>
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		<description>salve, nuovo nel sito vorrei ricevere informazioni riguardo coltivazione ....
possiedo terreno posto a circa 700 m.s.l.m., di alcune migliaia di mq....presenti piante di quercie e lecci, pendenza variabile da 15 a 25%, orientamento E/NE. Buon substrato e ottima umidità, possibilità di impianto di irrigazione di qualsiasi tipo...gradirei ricevere informazioni su possibilità piantagione (viste le caratteristiche del terreno, costi piante e qualsiasi altra notizia utile all&#039;ingresso di questa disciplina e attività).
Porgo Distinti Saluti e un sentito complimento per la completezza del sito.
Frank</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve, nuovo nel sito vorrei ricevere informazioni riguardo coltivazione &#8230;.<br />
possiedo terreno posto a circa 700 m.s.l.m., di alcune migliaia di mq&#8230;.presenti piante di quercie e lecci, pendenza variabile da 15 a 25%, orientamento E/NE. Buon substrato e ottima umidità, possibilità di impianto di irrigazione di qualsiasi tipo&#8230;gradirei ricevere informazioni su possibilità piantagione (viste le caratteristiche del terreno, costi piante e qualsiasi altra notizia utile all&#8217;ingresso di questa disciplina e attività).<br />
Porgo Distinti Saluti e un sentito complimento per la completezza del sito.<br />
Frank</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tartuficoltura, informazioni sulla coltivazione di admin</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/richieste-tartuficoltori/tartuficoltura-richieste-dall-italia/tartuficoltura-informazioni-sulla-coltivazione-dei-tuber/#comment-37</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 12:33:49 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Paolo, sono il tecnico tartuficoltore che collabora con l&#039;A.T.T.I.
e&#039; vero quello che affermi, le pinete litoranee alle quali Ti riferisci
danno buone produzioni di T. borchii (T: Bianchetto o Marzolo).

Anche la zona di Ardea dal puto di vista climatico sarebbe adatta, ma
non ho mai avuto occasione di vedere analisi del suolo di quella zona.

Fai analizzare un campione di suolo e fammi avere il referto AL FAX 06233230941, se il
Tuo terreno è adatto a coltivare una qualche varietà di tartufo, non
necessariamente il Bianchetto, lo valuteremo in seguito.

    Cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Paolo, sono il tecnico tartuficoltore che collabora con l&#8217;A.T.T.I.<br />
e&#8217; vero quello che affermi, le pinete litoranee alle quali Ti riferisci<br />
danno buone produzioni di T. borchii (T: Bianchetto o Marzolo).</p>
<p>Anche la zona di Ardea dal puto di vista climatico sarebbe adatta, ma<br />
non ho mai avuto occasione di vedere analisi del suolo di quella zona.</p>
<p>Fai analizzare un campione di suolo e fammi avere il referto AL FAX 06233230941, se il<br />
Tuo terreno è adatto a coltivare una qualche varietà di tartufo, non<br />
necessariamente il Bianchetto, lo valuteremo in seguito.</p>
<p>    Cordiali saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tartuficoltura, un impianto novello di admin</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/guida/foto-e-servizi-su-impianti-esistenti/tartuficoltura-un-impianto-novello/#comment-40</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 01:21:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tartuficoltura.com/tartuficoltura-un-impianto-novello#comment-40</guid>
		<description>Il tecnico tartuficoltore, esperto di tartuficoltura, che collabora con tartuficoltura.com è sempre a disposizione degli amici del sito per informazioni e consulenza gratuita on line.
Per quesiti, informazioni o per inviare le tue esperienze nel settore, tartuficoltura@gmail.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tecnico tartuficoltore, esperto di tartuficoltura, che collabora con tartuficoltura.com è sempre a disposizione degli amici del sito per informazioni e consulenza gratuita on line.<br />
Per quesiti, informazioni o per inviare le tue esperienze nel settore, <a href="mailto:tartuficoltura@gmail.com">tartuficoltura@gmail.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tartuficoltura, impianto novello in produzione di admin</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/guida/foto-e-servizi-su-impianti-esistenti/tartuficoltura-impianto-novello-in-produzione/#comment-39</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 00:56:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tartuficoltura.com/tartuficoltura-impianto-novello-in-produzione#comment-39</guid>
		<description>Risposta:

Grazie per le foto e per la descrizione di questa tua ennesima esperienza da tecnico tartuficoltore che collabora con tartuficoltura.com

Questo materiale va ad arricchire ulteriormente questo spazio web dedicato alla tartuficoltura in tutte le sue espressioni.

Gli attuali  tartuficolori e coloro che lo vorranno diventare avranno così modo di aumentare le loro conoscenze in questo campo.

Un immagine vale più di mille parole,  sappiamo tutti che un impianto è un investimento a lungo termine ma se ci sono tutte le caratteristiche peculiari, le probabilità di una produzione di tuber aumentano notevolmente.

La tua esperienza unita alle ottime piantine micorrizate e alla manutenzione della vecchia &quot;quercia&quot; non solo hanno ottenuto un dato di fatto ma anche una produzione così precoce che merita approfondimenti utili per i futuri impianti.

Questi eventi, non più eccezionali, visto che non è il primo impianto  in produzione, è un ulteriore conferma sulla serietà e professionalità di  un team vincente.

Peccato che vi siano persone senza scupoli che hanno rifilato e rifilano fregature, danneggiando non solo la persona raggirata o truffata ma anche tutto il settore tartuficoltura, di cui la gente inizia, a causa di questi malfattori, ad essere prevenuta e quindi diffidente!

Pochi però sanno che con buone piantine micorrizate, un&#039;attenta indagine sul terreno e quant&#039;altro necessita , se vi sono le condizioni ottimali, si ha di sovente una produzione di tartufi qualora si costituisca e mantenga un impianto tartufigeno.

Io non posso far altro che darne piacevolmente atto in questo spazio web, annoverandovi tra le persone  più prestigiose di questo settore perchè, a mio modesto parere,  i fatti, soprattutto per quanto riguarda la tartuficoltura, sono l&#039;unico riscontro determinante!

Aspetto nuove foto e notizie sulla tartuficoltura dal VERO, tenetemi aggiornato, sarò pronto a prendere atto di ulteriori traguardi e a trasmetterli a tutti i visitatori di www.tartuficoltura.com, il sito riferimento per la coltivazione del tartufo e quindi dei tartuficoltori di ieri, di oggi e futuri!

 A presto e....... COMPLIMENTI DI NUOVO!


 tartuficoltura.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta:</p>
<p>Grazie per le foto e per la descrizione di questa tua ennesima esperienza da tecnico tartuficoltore che collabora con tartuficoltura.com</p>
<p>Questo materiale va ad arricchire ulteriormente questo spazio web dedicato alla tartuficoltura in tutte le sue espressioni.</p>
<p>Gli attuali  tartuficolori e coloro che lo vorranno diventare avranno così modo di aumentare le loro conoscenze in questo campo.</p>
<p>Un immagine vale più di mille parole,  sappiamo tutti che un impianto è un investimento a lungo termine ma se ci sono tutte le caratteristiche peculiari, le probabilità di una produzione di tuber aumentano notevolmente.</p>
<p>La tua esperienza unita alle ottime piantine micorrizate e alla manutenzione della vecchia &#8220;quercia&#8221; non solo hanno ottenuto un dato di fatto ma anche una produzione così precoce che merita approfondimenti utili per i futuri impianti.</p>
<p>Questi eventi, non più eccezionali, visto che non è il primo impianto  in produzione, è un ulteriore conferma sulla serietà e professionalità di  un team vincente.</p>
<p>Peccato che vi siano persone senza scupoli che hanno rifilato e rifilano fregature, danneggiando non solo la persona raggirata o truffata ma anche tutto il settore tartuficoltura, di cui la gente inizia, a causa di questi malfattori, ad essere prevenuta e quindi diffidente!</p>
<p>Pochi però sanno che con buone piantine micorrizate, un&#8217;attenta indagine sul terreno e quant&#8217;altro necessita , se vi sono le condizioni ottimali, si ha di sovente una produzione di tartufi qualora si costituisca e mantenga un impianto tartufigeno.</p>
<p>Io non posso far altro che darne piacevolmente atto in questo spazio web, annoverandovi tra le persone  più prestigiose di questo settore perchè, a mio modesto parere,  i fatti, soprattutto per quanto riguarda la tartuficoltura, sono l&#8217;unico riscontro determinante!</p>
<p>Aspetto nuove foto e notizie sulla tartuficoltura dal VERO, tenetemi aggiornato, sarò pronto a prendere atto di ulteriori traguardi e a trasmetterli a tutti i visitatori di <a href="http://www.tartuficoltura.com" rel="nofollow">http://www.tartuficoltura.com</a>, il sito riferimento per la coltivazione del tartufo e quindi dei tartuficoltori di ieri, di oggi e futuri!</p>
<p> A presto e&#8230;&#8230;. COMPLIMENTI DI NUOVO!</p>
<p> tartuficoltura.com</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tartuficoltura, vorrei informazioni grazie. di admin</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/richieste-tartuficoltori/tartuficoltura-richieste-dall-italia/tartuficoltura-vorrei-informazioni-grazie/#comment-38</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 01:58:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tartuficoltura.com/tartuficoltura-vorrei-informazioni-grazie#comment-38</guid>
		<description>Buongiorno Maria, anche se la sua domanda è molto generica cerco di esserLe d&#039;aiuto per quanto posso.
Questo sito, anche se novello, già continene informazioni sulla tartuficoltura o per meglio dire la coltivazione del tartufo.
Sicuramente se ha avanzato questa richiesta non ha trovato risposte in questo spazio web quindi per non rischiare di non essere esaudiente la farò contattare direttamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con tartuficoltura.com.
Domande dirette e precise troveranno così una risposta competente che colmerà ogni suo dubbio.
Cordialmente Maurizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Maria, anche se la sua domanda è molto generica cerco di esserLe d&#8217;aiuto per quanto posso.<br />
Questo sito, anche se novello, già continene informazioni sulla tartuficoltura o per meglio dire la coltivazione del tartufo.<br />
Sicuramente se ha avanzato questa richiesta non ha trovato risposte in questo spazio web quindi per non rischiare di non essere esaudiente la farò contattare direttamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con tartuficoltura.com.<br />
Domande dirette e precise troveranno così una risposta competente che colmerà ogni suo dubbio.<br />
Cordialmente Maurizio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tartuficoltura, richiesta per un esame di admin</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/richieste-tartuficoltori/tartuficoltura-richieste-dall-italia/tartuficoltura-richiesta-per-un-esame/#comment-12</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 17:23:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tartuficoltura.com/tartuficoltura-richiesta-per-un-esame#comment-12</guid>
		<description>Ciao Dayana, sono Maurizio, rispondo io al tuo ennesimo quesito,  in qualità di tartufaio e per esperienza diretta.
1-I costi di mantenimento di un cane dipendono da vari fattori, quali:
La razza ( se è più soggetto o meno a patologie particolari);
La taglia per la sua cura ( vaccini, antiparassitari, shampo, toilettatura etc) e per il suo mantenimento ( alimentazione etc).

2) I tempi di raccolta per un ettaro dipendono dalla capacità di resistenza al lavoro del cane nonchè dalla sua capacità olfattiva ed esperienza, in gioco entra anche la capacità del conduttore a saperlo guidare invitandolo a perlustrare ogni dove senza distrazioni.

Il costo finale quindi è soggetto a queste variabili, bisogna anche considerare che i tartufi maturano man mano, che si avrà quindi una minore raccolta all&#039;inizio di stagione e al suo termine, cosa che però comporta lo stesso l&#039;ispezione di tutto l&#039;impianto, anche se in questo caso, i tempi di controllo, per le mancate segnalazioni ed escavazioni, sono nettamente inferiori rispetto al momento di maturazione massima dei tartufi.

Sappi anche che ogni stagione di raccolta può essere può o meno lunga, qui entra in gioco anche l&#039;eventuale soccorso idrico se presente e se utilizzato con metodo,  quindi concludo! Anche se è un valore empirico, per esperienza personale,   la spesa ad ettaro per la raccolta di tuber aestivum  di un cane può andare dalle 55,00 euro alle 100,00 al mese.
Le ore medie necessarie al tartufaio per la raccolta, anche queste, come già detto molto variabili, vanno comunque da un un minimo di 60 ore a 120 di attività per l&#039;intera stagione di raccolta.
Non chiedermi i prezzi che si prendono i tartufai per la raccolta perchè non saprei cosa dirti, questi di solito pattuiscono in pagamento una percentuale in base al  prodotto raccolto e la provvigione varia sempre in base alle potenzialità dell&#039;impianto e ad altri fattori, essendo un contratto tra le parti.
Chi ha un impianto di solito ha un proprio cane da utilizzare,  non credo  che si metta in conto come spese il tempo che impiega a raccogliere il prodotto, ma se lo fa non saprei dirti il costo ad ora.
Proprio per le molteplici variabili, come vedi, è difficile calcolare anche empiricamente  i tempi impiegati sia del cane che del tartuficoltore, e quindi i relativi costi.
Sono certo che ora tu abbia capito che i tartufi non sono come le angurie o altri prodotti agricoli, che basta inaffiare... crescono e danno una produzione media annuale calcolabile, come tra l&#039;altro i costi per la loro raccolta, sia che sia a mano o mediante mezzi meccanici.
A presto, Mau.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Dayana, sono Maurizio, rispondo io al tuo ennesimo quesito,  in qualità di tartufaio e per esperienza diretta.<br />
1-I costi di mantenimento di un cane dipendono da vari fattori, quali:<br />
La razza ( se è più soggetto o meno a patologie particolari);<br />
La taglia per la sua cura ( vaccini, antiparassitari, shampo, toilettatura etc) e per il suo mantenimento ( alimentazione etc).</p>
<p>2) I tempi di raccolta per un ettaro dipendono dalla capacità di resistenza al lavoro del cane nonchè dalla sua capacità olfattiva ed esperienza, in gioco entra anche la capacità del conduttore a saperlo guidare invitandolo a perlustrare ogni dove senza distrazioni.</p>
<p>Il costo finale quindi è soggetto a queste variabili, bisogna anche considerare che i tartufi maturano man mano, che si avrà quindi una minore raccolta all&#8217;inizio di stagione e al suo termine, cosa che però comporta lo stesso l&#8217;ispezione di tutto l&#8217;impianto, anche se in questo caso, i tempi di controllo, per le mancate segnalazioni ed escavazioni, sono nettamente inferiori rispetto al momento di maturazione massima dei tartufi.</p>
<p>Sappi anche che ogni stagione di raccolta può essere può o meno lunga, qui entra in gioco anche l&#8217;eventuale soccorso idrico se presente e se utilizzato con metodo,  quindi concludo! Anche se è un valore empirico, per esperienza personale,   la spesa ad ettaro per la raccolta di tuber aestivum  di un cane può andare dalle 55,00 euro alle 100,00 al mese.<br />
Le ore medie necessarie al tartufaio per la raccolta, anche queste, come già detto molto variabili, vanno comunque da un un minimo di 60 ore a 120 di attività per l&#8217;intera stagione di raccolta.<br />
Non chiedermi i prezzi che si prendono i tartufai per la raccolta perchè non saprei cosa dirti, questi di solito pattuiscono in pagamento una percentuale in base al  prodotto raccolto e la provvigione varia sempre in base alle potenzialità dell&#8217;impianto e ad altri fattori, essendo un contratto tra le parti.<br />
Chi ha un impianto di solito ha un proprio cane da utilizzare,  non credo  che si metta in conto come spese il tempo che impiega a raccogliere il prodotto, ma se lo fa non saprei dirti il costo ad ora.<br />
Proprio per le molteplici variabili, come vedi, è difficile calcolare anche empiricamente  i tempi impiegati sia del cane che del tartuficoltore, e quindi i relativi costi.<br />
Sono certo che ora tu abbia capito che i tartufi non sono come le angurie o altri prodotti agricoli, che basta inaffiare&#8230; crescono e danno una produzione media annuale calcolabile, come tra l&#8217;altro i costi per la loro raccolta, sia che sia a mano o mediante mezzi meccanici.<br />
A presto, Mau.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tartuficoltura, richiesta per un esame di admin</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/richieste-tartuficoltori/tartuficoltura-richieste-dall-italia/tartuficoltura-richiesta-per-un-esame/#comment-11</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 16:26:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tartuficoltura.com/tartuficoltura-richiesta-per-un-esame#comment-11</guid>
		<description>Buona sera,  grazie per avere risposto alle mie domande.Avrei un&#039;altra cosa da chiedervi, vorrei sapere più precisamente in termini monetari,  intorno (più o meno) a quanto si aggirano le spese di raccolta in una tartufaia di tuber aestivum ad ettaro,sapendo che dipendono da mantenimento del cane e dal tempo dedicato alla raccolta.Grazie
saluti cordiali.
Dayana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buona sera,  grazie per avere risposto alle mie domande.Avrei un&#8217;altra cosa da chiedervi, vorrei sapere più precisamente in termini monetari,  intorno (più o meno) a quanto si aggirano le spese di raccolta in una tartufaia di tuber aestivum ad ettaro,sapendo che dipendono da mantenimento del cane e dal tempo dedicato alla raccolta.Grazie<br />
saluti cordiali.<br />
Dayana</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tartuficoltura, richiesta per un esame di Gabriella</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/richieste-tartuficoltori/tartuficoltura-richieste-dall-italia/tartuficoltura-richiesta-per-un-esame/#comment-10</link>
		<dc:creator>Gabriella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 10:42:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tartuficoltura.com/tartuficoltura-richiesta-per-un-esame#comment-10</guid>
		<description>Risposta a cura di Gabriella di Massimo,  ricercatrice della facoltà di agraria dell&#039;università di Perugia, docente del corso di micologia applicata, tassonomia, ecologia, coltivazione delle specie appartenenti al genere tuber.



 1 - altezza piantine micorizzate: le piante micorrizate idonee per la tartuficoltura e reperibili sul mercato, hanno al massimo due anni, sono allevate in contenitori relativamente piccoli e non vengono forzate con irrigazioni e concimazioni (comprometterebbero la micorrizazione), per cui la loro altezza può oscillare dai 10 cm ai 50 cm. Nella scelta delle piante micorrizate, l&#039;altezza non è un fattore determinante, è importante che le piante siano valide sotto il profilo forestale e che quindi abbiano un buon equilibrio tra la parte aerea e quella radicale, che il fusto sia ben lignificato, che l&#039;apice principale (freccia) sia integro, che  non presentino patologie fogliari (anche se sulle roverelle e sulle farnie leggeri attacchi di oidio possono essere presenti e tollerati). Importante è, ovviamente la percentuale di micorrizazione presente sull&#039;apparato radicale. In generale i noccioli già al primo anno presentano una percentuale di micorrizazione elevata, il leccio presenta un grado di micorrizazione accettabile al secondo anno piuttosto che al primo. (le affermazioni precedenti derivano da 10 anni di attività di controllo e certificazione delle piante micorrizate effettuate nei dieci principali vivai italiani).

2 - resa ad ettaro e sua variazione nei vari anni di produzione: partendo dal presupposto che la tartufaia sia stata effettuata in terreni idonei con le giuste cure colturali pre e post impianto, la resa ad ettaro varia a seconda del tipo di conduzione effettuato: nelle tartufaie non irrigate la produzione dipende dall&#039;andamento climatico umidità e temperatura in particolare. Nelle tartufaie irrigate le rese sono più costanti. Nei nostri campi sperimentali non irrigati abbiamo registrato oscillazioni che vanno da pochi chili a 60-70 Kg. ettaro. In quelle irrigate le produzioni oscillano tra i 50 e i 100 kg ettaro. Si tratta comunque di impianti giovani che non hanno raggiunto la massima capacità produttiva.

3 -  entrata in produzione e durata dell’impianto: primi segnali produttivi si hanno al quarto - quinto anno di età. La durata produttiva attualmente non è conosciuta, si presuppone che sia pari alla vita della specie forestale simbionte se con le lavorazioni si riesce a mantenere un&#039;ambiente favorevole al tartufo altrimenti subentrano altre specie ectomicorriziche sia epigee che ipogee.

4 - verso quale età dell’impianto abbiamo la max produzione ad ettaro: intorno al quindicesimo anno.

5 - costi raccolta tartufo: i costi principali sono relativi al mantenimento del cane e al tempo destinato alla raccolta.

6 - ricavi raccolta tartufi: i ricavi sono relativi alla produzione vendibile, (non tutto il tartufo prodotto è vendibile), al mercato a cui viene offerto il prodotto ( privati, ristoranti, industrie di trasformazione), periodo di vendita (il prezzo può avere oscillazioni molto rapide in base alla domanda), andamento della produttività naturale, acc.

7-  eventuali variazioni con aumentare produttività: il tartufo subisce le leggi di mercato come tutti i prodotti: se l&#039;offerta aumenta i costi diminuiscono. Va ricordato, però, che le specie pregiate di tartufo sono esclusive dell&#039;Europa mediterranea mentre la richiesta è mondiale. Il tartufo è un prodotto di èlite il cui consumo è piuttosto stabile di conseguenze i prezzi per l&#039;acquirente finale tendono ad essere piuttosto stabili.

8-Mi rendo conto che le cose che vi ho chiesto sono diverse, ma mi dareste veramente una grossa mano se mi rispondeste, grazie: per maggiori informazioni può continuare a scriverci, magari dettagliando meglio le richieste.

Cari saluti e buon lavoro.

Gabriella di Massimo Dott. agronomo e micologo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta a cura di Gabriella di Massimo,  ricercatrice della facoltà di agraria dell&#8217;università di Perugia, docente del corso di micologia applicata, tassonomia, ecologia, coltivazione delle specie appartenenti al genere tuber.</p>
<p> 1 &#8211; altezza piantine micorizzate: le piante micorrizate idonee per la tartuficoltura e reperibili sul mercato, hanno al massimo due anni, sono allevate in contenitori relativamente piccoli e non vengono forzate con irrigazioni e concimazioni (comprometterebbero la micorrizazione), per cui la loro altezza può oscillare dai 10 cm ai 50 cm. Nella scelta delle piante micorrizate, l&#8217;altezza non è un fattore determinante, è importante che le piante siano valide sotto il profilo forestale e che quindi abbiano un buon equilibrio tra la parte aerea e quella radicale, che il fusto sia ben lignificato, che l&#8217;apice principale (freccia) sia integro, che  non presentino patologie fogliari (anche se sulle roverelle e sulle farnie leggeri attacchi di oidio possono essere presenti e tollerati). Importante è, ovviamente la percentuale di micorrizazione presente sull&#8217;apparato radicale. In generale i noccioli già al primo anno presentano una percentuale di micorrizazione elevata, il leccio presenta un grado di micorrizazione accettabile al secondo anno piuttosto che al primo. (le affermazioni precedenti derivano da 10 anni di attività di controllo e certificazione delle piante micorrizate effettuate nei dieci principali vivai italiani).</p>
<p>2 &#8211; resa ad ettaro e sua variazione nei vari anni di produzione: partendo dal presupposto che la tartufaia sia stata effettuata in terreni idonei con le giuste cure colturali pre e post impianto, la resa ad ettaro varia a seconda del tipo di conduzione effettuato: nelle tartufaie non irrigate la produzione dipende dall&#8217;andamento climatico umidità e temperatura in particolare. Nelle tartufaie irrigate le rese sono più costanti. Nei nostri campi sperimentali non irrigati abbiamo registrato oscillazioni che vanno da pochi chili a 60-70 Kg. ettaro. In quelle irrigate le produzioni oscillano tra i 50 e i 100 kg ettaro. Si tratta comunque di impianti giovani che non hanno raggiunto la massima capacità produttiva.</p>
<p>3 &#8211;  entrata in produzione e durata dell’impianto: primi segnali produttivi si hanno al quarto &#8211; quinto anno di età. La durata produttiva attualmente non è conosciuta, si presuppone che sia pari alla vita della specie forestale simbionte se con le lavorazioni si riesce a mantenere un&#8217;ambiente favorevole al tartufo altrimenti subentrano altre specie ectomicorriziche sia epigee che ipogee.</p>
<p>4 &#8211; verso quale età dell’impianto abbiamo la max produzione ad ettaro: intorno al quindicesimo anno.</p>
<p>5 &#8211; costi raccolta tartufo: i costi principali sono relativi al mantenimento del cane e al tempo destinato alla raccolta.</p>
<p>6 &#8211; ricavi raccolta tartufi: i ricavi sono relativi alla produzione vendibile, (non tutto il tartufo prodotto è vendibile), al mercato a cui viene offerto il prodotto ( privati, ristoranti, industrie di trasformazione), periodo di vendita (il prezzo può avere oscillazioni molto rapide in base alla domanda), andamento della produttività naturale, acc.</p>
<p>7-  eventuali variazioni con aumentare produttività: il tartufo subisce le leggi di mercato come tutti i prodotti: se l&#8217;offerta aumenta i costi diminuiscono. Va ricordato, però, che le specie pregiate di tartufo sono esclusive dell&#8217;Europa mediterranea mentre la richiesta è mondiale. Il tartufo è un prodotto di èlite il cui consumo è piuttosto stabile di conseguenze i prezzi per l&#8217;acquirente finale tendono ad essere piuttosto stabili.</p>
<p>8-Mi rendo conto che le cose che vi ho chiesto sono diverse, ma mi dareste veramente una grossa mano se mi rispondeste, grazie: per maggiori informazioni può continuare a scriverci, magari dettagliando meglio le richieste.</p>
<p>Cari saluti e buon lavoro.</p>
<p>Gabriella di Massimo Dott. agronomo e micologo.</p>
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		<title>Commenti su La tartuficoltura, di Gabriella di Massimo. di admin</title>
		<link>http://www.tartuficoltura.com/richieste-tartuficoltori/tartuficoltura-oltre-confine/prova-2/#comment-8</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 11:15:34 +0000</pubDate>
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		<description>Dal 26 al 29 agosto si è tenuti il 5th Internazional Workshop of Edible Micorrhizal Mushroosms in Cina.
Molte delle relazioni dei circa 300 scienziati di tutto il mondo riguardano la coltivazione dei tartufi. Potrebbe essere interessante informare i frequentatori del sito di quello che succede in questo settore a livello mondiale.  Sono così entusiasta delle esperienze vissute a questo Wokshop che mi piacerebbe condividerle con altri appassionati, presto inserirò argomentazioni in merito e... se son spore germineranno!
Gabriella di Massimo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 26 al 29 agosto si è tenuti il 5th Internazional Workshop of Edible Micorrhizal Mushroosms in Cina.<br />
Molte delle relazioni dei circa 300 scienziati di tutto il mondo riguardano la coltivazione dei tartufi. Potrebbe essere interessante informare i frequentatori del sito di quello che succede in questo settore a livello mondiale.  Sono così entusiasta delle esperienze vissute a questo Wokshop che mi piacerebbe condividerle con altri appassionati, presto inserirò argomentazioni in merito e&#8230; se son spore germineranno!<br />
Gabriella di Massimo</p>
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