Tartuficoltura, le potature
La potatura
La potatura ha due fini:
Mantenere la longevità della pianta;
Ombreggiare o illuminare il terreno sottostante e cioè la tartufaia.
E’ consigliabile effettuare la potatura, limitandola negli anni, solo dopo la trascorsa crisi d’impianto delle simbionti.
La potatura serve a guidare principalmente il portamento della pianta ed eliminare i succhioni.
Ricordate che per il Melanosporum la tartufaia deve essere illuminata mentre per il bianco pregiato ombreggiata, quindi per il nero la chioma dovrà andare a formarsi, con le potature, a triangolo o cono rovesciato, in modo che sul terreno si proietti più luce possibile in quanto questi ama il calore e la luce.
Al contrario del nero, la chioma della pianta superiore del tartufo bianco, cui tartufaia ha bisogno di umidità e ombra, deve essere potata al fine di raggiungere la forma tondeggiante a mo’ di ombrello.

Pianta di nocciolo micorrizata con tuber borchi, non potata.
Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti questo settore scrivere a tartuficoltura@gmail.com