Idoneità del suolo per i tartufi pregiati

LA SCELTA DEL LUOGO GIUSTO PER LA MESSA A DIMORA
Quando avete preso la decisione di impiantare una tartufaia dovrete valutare l’idoneità del luogo scelto, dovrete tenere presente ed analizzare questi fattori: lo stato del suolo, del clima e della vegetazione per poi poter scegliere la combinazione pianta-tartufo più idonea per il vostro terreno, tutto ciò per avere risultati migliori.

Il prelievo del terreno da analizzare verrà preso ad una profondità di circa 15 cm

Se si vuole allestire una tartufaia di Tuber Melanosporum sarà il caso di scegliere un ambiente collinoso, mettere le piante ben distanziate, da 6 a 10 metri, tenendo presente lo sviluppo della pianta che scegliete; deve avere l’aspetto di un bosco rado per far in modo di costituire i cosiddetti pianelli.

Gli elementi ideali per la scelta del terreno sono:

- terreno calcareo e breccioso con sottosuolo compatto per favorire lo sviluppo delle radici in superficie ;

- permeabilità ed abbondanza di calcare;

- sabbia (valore medio 33,5%);

- limo (valore medio 41,8%);

- argilla (valore medio 24,8%);

- pH (valore medio 8,00%)

- carbonati (valore medio 29,6%)

- sostanza organica (4,58%)

- macroelementi : esigui quantitativi di azoto nitrico, fosforo,calcio, valori medio alti di azoto ammoniacale, potassio, magnesio e zolfo;

- conducibilità elettrica e la capacità di scambio cationica (valori normali);

- microelementi: valori normali di molibdeno, rame,boro,ferro, scarsa quantità di zinco;

- buona aerazione;

- altitudine non superiore ai 1200 m.;

- buona penetrazione della luce per il riscaldamento del suolo,

- esposizione a sud-est perché si è notato che le tartufaie sono più produttive;

- lieve pendenza per evitare i ristagni d’acqua;

- possibilità di irrigazione per il periodo estivo.

Se si vuole impiantare una tartufaia di Tuber Magnatum bisognerà scegliere i fondovalle o aree collinari possibilmente riparati dal vento, deve restare sufficientemente umido durante tutto l’anno, il clima della zona scelta deve concedere forti piogge in ottobre necessarie alla maturazione del tubero. Il terreno ideale e quello che si trova ai primissimi stadi di evoluzione.

Gli elementi ideali per scegliere il terreno:

- terreno marnoso - calcareo, lo strato superficiale e più compatto di quello sottostante, non eccessivamente permeabile ma senza ristagni d’acqua;

- altitudine inferiore ai 1000 m.;

- buona aerazione;

- terreno di colore grigio con tessitura moderatamente fina;

- sabbia fine (valore medio 32%);

- limo (valore medio 51%);

- argilla (valore medio 28%);

- carbonati (valore medio 21%);

- pH (valore tra il 7 -8%);

- sostanza organica (valore medio 2,82%);

- macroelementi: l’azoto a un valore medio di 0,131, valori normali di argilla, calcaree, potassio anidride fosforica, valori minimi di fosforo;

- presenza di umidità negli strati superficiali del suolo in tutti i mesi dell’anno;

- regolari piogge primaverili ed estive o altrimenti possibilità di irrigazione;

- vicinanza di un corso d’acqua;

- inclinazione del terreno circa il 15%;

- esposizione possibilmente a nord-ovest, non a sud

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