Tartuficoltura, parassiti infestanti e animali

 Una pianta tartufigena sopporta molto bene ogni attacco parassitario, per cui si consiglia di intervenire solo quando è strettamente necessario e la pianta è in pericolo di vita.

Nei casi in cui i parassiti rallentano solo la crescita della pianta è meglio attendere un anno in più i tartufi che utilizzare fotofarmaci che possono danneggiare anche le micorrize di tartufo.

Per evitare danni della fauna selvatica, è consigliabile utilizzare reti protettive attorno alle piantine.

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 Parassiti comuni e rimedi:

Oidio ( microsfera alphitoides) Colpisce le giovani piantine con defogliazione precoce ed arresto dello sviluppo. Si può osservare una patina biancastra polverulenta sulle foglie ed estesi dissecamenti fogliari.

Rimedio: Il tartuficoltore può intervenire con prodotti a base di zolfo e con triazoli ( triamedifon).
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Pseudomonas avellanae: Il tartuficoltore in primavera, dopo una normale ripresa vegetativa può notare avvizzimenti delle foglie e dei rami ed ingiallimenti del fogliame. In estate le foglie e i frutti rimangono attaccati ai rami completamente secchi.

Rimedio: Il tartuficoltore può intervenire a livello preventivo bruciando subito i rametti secchi eseguendo trattamenti con prodotti a base di rame.
Si utilizzino forbici sterilizzate per non diffondere l’infezione.

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Rodilegno rosso e giallo: Il tartuficoltore noterà delle gallerie scavate nel tronco delle giovani piante.

Rimedio: Il tartuficoltore può intervenire a livello preventivo con trappole a base di feromoni.Successivamente uccidere le larve o meccanicamente, penetrando nelle gallerie con fili fi ferro o con inezioni di insetticidi ( in un secondo tempo chiudere con mastice)

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Lepidotteri defogliatori: I tartuficoltori noteranno un attacco alle foglie, in particolare le querce, queste risulteranno smangiucchiate in parte e fino ad esaurimento.

Rimedio: Utilizzare insetticidi biologici (Bacillus tur.)

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I tartuficoltori usano delle bottiglie in vetro  immerse nel terreno per tenere lontano le talpe;

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I tartuficoltori utilizzano cd e dvd appesi ad un filo per tenere lontano animali selvatici, lepri, uccelli etc

Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti questo settore scrivere a tartuficoltura@gmail.com


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