Tartuficoltura, messa a dimora delle piantine micorrizate

Contrassegnato il sesto d’impianto ed effettuato preventivamente un idoneo foro nel terreno, possiamo mettere a dimora la piantina.
Il periodo migliore va dall’autunno a poco prima della primavera, in tale periodo la pianta risentirà meno il trauma del trapianto e al risveglio primaverile le radici avranno modo di estendersi con facilità per attecchire al meglio nel terreno circostante.
Prima di togliere la pianta simbonte micorrizata dal vasetto che l’accoglie, è preferibile innaffiarla almeno qualche minuto prima, ciò faciliterà l’estrazione dell’intero pane di terra dal vasetto, senza che il terriccio che avvolge la piantina e il suo apparato radicale si sgretoli.
Estratto il pane, la parte inferiore va leggermente tolta in modo tale che le radichette terminali possano essere disposte a raggiera nel fondo del foro affinchè siano facilitate ad estendersi attecchendo al terreno.
Il pane va posto al centro del foro e a 3-4 centimetri al disotto del livello del terreno, quest’ultimo dovrà essere rincalzato per tutta la sua circonferenza fino all’altezza del colletto della piantina micorrizata.
Il tutore di segnalazione e/o sostegno, va posto a circa 15 cm dal fusto, ciò per evitare che questi possa danneggiare od ostacolare l’apparato radicale della piantina, inoltre, se di legno, potrebbe assorbire acqua all’apparato radicale.

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