Micorrizazione piante adulte, etcomicorize, fattibilità tartuficoltura

Salve a tutti!
la scorsa settimana un tartuficoltore della zona del Casentino, nel visitare un appezzamento di terreno di mia proprietà mi ha incuriosito proponendomi di micorrizzare alcune vecchie piante di ciliegi e nocciolo che sono abbandonate da molto tempo. Mi ha consigliato di mettermi in contatto con Voi, attraverso il portale Trovatartufi, per un preventivo. Sono professionalmente davvero interessata poichè sono laureata in agraria, anche se non lavoro in questo settore particolare dei tartufi. Il signore in questione mi ha anche detto che il luogo era umido e soleggiato in quantità ideale, ma a me restano dubbi sulla composizione del terreno. Trattasi infatti di terreni argillosi e limosi, pesanti, profondi e freschi (Rotini et. al. , 1974). In effetti però su questo terreno, in 40 anni di non coltivazione, si è formato un substrato tipico del sottobosco, che a mio avviso, merita di essere valutato ed indagato. Come posso iniziare? Avete qualche consiglio da darmi in merito?
Ringrazio anticipatamente

Il richiedente verrà contattato gratuitamente e direttamente dall’esperto tartuficoltore che collabora con l’Associazione, la risposta verrà integrata nella presente pagina web appena ci perverrà. Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com

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