Tartuficoltura, sesto dell’impianto tartufigeno
Il sesto dell’impianto è da determinare in relazione alla pianta simbionte e al tartufo con cui è stata inoculata.
I vari tipi di tartufi nascono e crescono in particolari condizioni, compresa l’illuminazione della tartufaia da parte dei raggi solari.
Ad esempio il tartufo nero pregiato presenta sempre un pianello o tartufaia molto assolata, di conseguenza il sesto d’impianto dovrà essere ampio al contrario per il bianchetto o il tartufo bianco pregiato che predilige ombra e umidità.
Il sesto è condizionato anche dalle dimensioni che raggiungerà la pianta simbionte, una roverella adulta non ha le stesse dimensioni di un nocciolo o di un pino domestico!
Logicamente nelle operazioni di post impianto interverrà anche una potatura ad hoc per favorire le condizioni più naturali possibili.
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