Tartuficoltori attenzione ai vivaisti fai da te!
Ci è giunta notizia che in alcune regioni vi sono vivaisti fai da te che vendono piantine micorrizate “fatte in casa” precisamente in campi improvvisati a mo di sfasciacarrozze, e vendute ad un prezzo di euro 3, -3,50 cadauna.
Sappiate che il terreno ove mettere a dimora il semenzale da far germogliare deve essere idoneo alla specie di tartufo con cui verrà micorrizata la pianta simbionte.
Non per ultimo questo deve essere preventivamente sterilizzato per eliminare la presenza in esso di funghi, altre micorrize o spore di altri tuber, che possono prevalere sul tartufo selezionato per la micorrizzazione.
Controllare l’idoneità dei terreni e sterilizzarli a vapore, richiede conoscenza tecnica e apparecchiature all’avanguardia e….. vi assicuro che anche con queste attenzioni non sempre le piantine si micorrizano o rimangono prive di contaminazione, nonostante le serre chiuse e sterilizzate.
D’ altro canto anche il soccorso idrico per mantenere in vita della piantina e la micorrizazione deve essere fatto ad Hoc, evitando acque particolarmente dannose o inquinate.
Un basso costo di vendita è quindi indice di mancati controlli analitici e di procedimenti non solo necessari ma spesso determinanti per una ottimale micorrizazione e il mantenimento di questa nel tempo.
Logicamente queste piantine vengono vendute senza alcuna certificazione, almeno spero perchè con quello che ci scrivono gli utenti incappati nei vari raggiri……tutto è possibile, comprese le ipotesi di rilascio di certificazioni false!
Torno a ripetere che il costo di una piantina debitamente micorrizata e certificata non supera i 12-13 euro, calcolate che in questo prezzo ci sono gli utili per il vivaista, i vari costi di produzione ma anche quelli relativi allo scarto o distruzione di quelle piantine che, previo controllo in laboratorio, sono risultate poco micorrizate o con assenza di micorizze, oppure inquinate.
Le piantine a tre euro non sono controllate, ne in fase di produzione, di micorizzazione, ne all’atto della vendita, quindi non c’è nemmeno lo scarto perchè questi viene ugualmente venduto all’acquirente che crede di aver fatto l’ affare e poi, dopo le manutenzioni, l’irrigazione e la mancata produzione, si convince dell’ incauto acquisto!
Se volete proprio risparmiare allora pensateci da soli, prendete un seme, un po di terra, metteteci dei tartufi spappolati all’interno e…….auguri!
Se era così facile, l’Italia era zeppa di boschi profumati!!!
A voi la scelta!
Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti questo settore scrivere a tartuficoltura@gmail.com