Tartuficoltura tartuficoltori Emilia Romagna
Ciao Maurizio,
complimenti per il sito e la sua evoluzione nel tempo, io consulto il sito da anni e penso che sia ormai giunta l’ora di diventare un socio sostenitore; non mi sono mai iscritto come socio non per la scarsa fiducia ma per la pigrizia nel correre ad un ufficio postale per eseguire il versamento.
Se è possibile vorrei alcune informazioni per quanto riguarda la tartuficoltura.
Io possiedo un terreno di 6000 mt circa nelle zone di Sarsina (fc) ad una altitudine di 350 mt circa (Appennino tosco romagnolo) con una pendenza massima del 20%. Nelle zone che confinano non cresce tartufo, mentre in linea d’aria 150-200 mt ci sono zone dove si rinviene il fungo ipogeo.
Devo dire che la mia è una zona molto vocata per il tartufo bianco pregiato come tu penso ben sai.
La scorsa settimana ho chiamato una ditta (dopo aver sentito la sua pubblicità su una radio locale) per un sopraluogo e per effettuare le analisi del terreno (che io mi immaginavo una cosa molto più professionale e tecnica). Al suo giungere ha prelevato una campione di terra, lo ha miscelato con acqua distillata e con una pHmetro portatile ha rilevato il pH (7,5), poi ha versato un acido su un pezzo di terreno e mi ha detto che è un terreno molto ricco di calcio e con un pH ottimo per la messa a dimora di piantine micorizzate di nero pregiato.
Non è finita, lui mi fornisce un pacchetto che con 22 euro a pianta mi segue la tartufaia fino all’entrata in produzione con 2 uscite all’anno per l’iniezione di spore nel terreno e se qualche pianta si secca me la sostituisce.
Mi garantisce che il 90% delle piante andranno in produzione e che la produzione media è di 300-400 g per pianta. Insedierebbe circa 200 piante in un pezzo del terreno in quanto a suo dire è quello che è esposto meglio al sole.
Questo è un pò il sunto di quanto accaduto; non soddisfatto e sopratutto convinto ho pensato di scriverti per avere maggiori delucidazioni e consigli.
Innanzitutto mi piacerebbe capire come effettivamente sta andando la tartuficoltura e immagino che essendo un campo ex-novo sia difficile poter dare delle certezze, inoltre se decidessi di fare l’impianto vorrei essere certo di potermi appoggiare ad una ditta seria, che abbia radici nel tempo e che ti sappia consigliare sinceramente.
Dimenticavo di dirti che ho 29 anni e ormai sono un cercatore da 20 anni, ho un lavoro che mi permette di uscire tutti i pomeriggi della stagione del bianco pregiato.
Se cortesemente puoi rispondermi, oppure passare la palla a chi può darmi delle delucidazioni te ne sarei molto grato.
Ti lascio anche il mio numero di cell: “Omissis”
Certo della tua disponibilità di sempre ti saluto vivamente
” Omissis”
RISPOSTA: Ciao Lorenzo, chi ti assicura una produzione di tartufi, non al 90 % ma anche al 0,0000000000000001 è da diffidare!Leggi gli argomenti che sto inserendo in www.tartuficoltura.com spazio dell’Associazione che presiedo, avrai qualche certezza sul da farsi leggendo le esperienze di chi ti ha preceduto, in particolare leggi:
http://www.tartuficoltura.com/tartuficoltori-attenzione-2http://www.tartuficoltura.com/tartuficoltori-attenzione-3e questo simpatico commento speditomi per posta:
http://www.tartuficoltura.com/tartuficoltori-attenzioneNon ti prometto nulla, ma giovedì sarò dalle tue parti, devo andare a Cesena, eventualmente ti faccio uno squillo e sei libero ci andiamo a sorbire un caffè
e ne parliamo.p.s. sono in compagnia di un amico tecnico tartuficoltore, con l’occasione sentiamo anche lui, logicamente gratis! ![]()
Fammi sapere se sei d’accordo!Mau.p.s se ci vediamo ti darò i miei consigli, se non ci incontriamo ti farò contattare da qualcuno che ti dice come stanno le cose veramente!
Ottobre 1st, 2007 at 12:42
Sono andato a trovare Lorenzo con un amico esperto tartuficoltore.
Ho visto i terreni ove Lorenzo ha intenzione di mettere a dimora le piantine micorrizate.
Il fantomatico tartuficoltore che lo ha contattato gli aveva proposto, previo controllo del solo pH del terreno fatto empiricamente sul luogo (PH 7,6), ad un costo di 50 euro, simbionti micorrizate al tartufo nero pregiato, dal costo iniziale di 36 euro, poi sceso stranamente a 22,00 cadauna.
Avviso Lorenzo che le piantine micorrizate e debitamente certicifate hanno un costo medio di dieci euro cadauna.
Noto che i terreni circostanti, a vista sono prettamente da tartufo bianco pregiato, logicamente si può trovare anche qualche tartufo scorzone e qualche bianchetto visto che questi sono meno esigenti.
Lorenzo, tartufaio con esperienza ultradecennale mi da conferma, aggiunge che di fatto no ha mai trovato un tartufo nero pregiato nel corso degli anni.
Ciò è molto significativo!!!
SOno state proposte anche soluzioni sporali post impianto, mi sono informato e ho saputo che queste vengono vendute anche a 200,00 euro al litro.
Acqua con tartufi marci all’interno, a mio modesto parere, può avere un costo da due euro a cinque euro al massimo.
Grazie all’esperto tartuficoltore che era in mia compagnia Lorenzo ha avuto gratis tutte le notizie e le modalità per la preparazione del terreno, sicuramente partirà con il piede giusto e l’impianto, a tartufi estivi e con due file al magnatum, avrà più possibilità di produrre in tale areale!
Mau.