Tartuficoltura tartuficoltori Sardegna

Vorrei sapere se sia possibile la coltivazione del tartufo in Sardegna sui terreni in prossimità del mare, senza vegetazione oppure oliveti.

Grazie

Il richiedente verrà contattato direttamente e gratuitamente dal tecnico tartuficoltore che collabora con questa Associazione Telematica Tartufai Italiani per una risposta che si avrà modo di leggerla qui di seguito appena ci perverrà!

RISPOSTA DEL TECNICO TARTUFICOLTORE

 

La coltivazione del tartufo in Sardegna, è possibile non soltanto vicino al mare.
Il tartufo più interessante nelle zone di litorale è il T. Borchii (Tartufo Bianchetto o Marzolo), le sue migliori zone di produzione naturale sono le pinete costiere, dove il Pino domestico si mischia con il Leccio.
Se il Tuo terreno ha le caratteristiche chimiche e fisiche del suolo adatto alla coltivazione, sicuramente è possibile mettere a dimora un impianto tartufigeno.
Per quanto riguarda i terreni a oliveto, devi sapere che l’olivo è una delle migliori piante comari.
La pianta “COMARE”, pur non stabilendo, a quanto sappiamo, rapporto di simbiosi con il micelio del tartufo, crea le condizioni di sub-strato ideali per la formazione e la crescita dei carpofori.
Se la densità d’impianto dell’oliveto non è particolarmente alta, si può procedere alla realizzazione di un’impianto intercalare, alternando olivo e piantine micorrizate con il tartufo più adatto al tipo di suolo.
Attenzione l’ultima parola resta alle analisi del suolo, i tartufi coltivabili sono diversi, ed hanno diverse esigenze anche dal punto di vista climatico oltre che di suolo ed esposizione.
Puoi far fare le analisi del suolo ai terreni che Ti interessano e
farmele avere via fax o tramite il sito dell’Associazione.
Per ulteriori chiarimenti puoi chiamarmi al telefono.

Cordiali saluti , tecnico tartuficoltore colaboratore A.T.T.I.


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