Tartuficoltura, occhio ai raggiri e alle truffe
Ecco qualche consiglio per i tartuficoltori affinchè limitino le possibilità di essere raggirati o truffati:
1) E’ emerso statisticamente che vi sono ditte che consigliano di mettere piantine micorrizate al tartufo nero pregiato, fino a qui nulla si strano……logicamente il dubbio nasce quando veniamo a sapere che queste consigliano a tutti di mettere il nero pregiato!
E’ impossibile che non vi sia un terreno idoneo per altri tartufi meno esigenti, ma stranamente le loro analisi, che nessuno ha modo di leggere, li portano a decidere solo ed esclusivamente per questa specie, molto probabilmente perchè è la più costosa, perchè i conti ipotizzati in caso di produzione sono allettanti, perchè la micorrizazione con il nero pregiato sembra essere più facile e meno costosa rispetto a produzioni di piantine con altre specie di tartufi…..
2) Alcune incaricati da queste ditte non analizzano il terreno, oppure lo fanno ma non rilasciano l’esito delle analisi, ciò deve far dubitare!
Per analisi del terreno si deve intendere prelievo di campioni di suolo e analisi a mezzo di laboratori specializzati, le prove con strumenti portatili o acidi di reazione sono incomplete e spesso empiriche!
3) Alcune ditte mandano degli incaricati per un sopralluogo, spesso si usa l’acido cloridico opportunamente diluito per verificare la reazione del terreno a seguito della presenza del calcio.
Poche gocce sono sufficienti per dare una impressione ottica dovuta alla reazione, che seppur emipirica, è pur sempre una indicazione per il tartuficoltore ma è anche d’ effetto per il cliente!
Di fatto però Voi non sapete se la percentuale di diluzione dell’acido è esatta quindi, volendo, si può far vedere reazione anche se il calcio presente nel terreno è minimo! ![]()
Sappiate che l’acido cloridico (varecchina) costa pochissimo, per poche gocce c’è chi chiede 50, 00 euro! ![]()
Lo stesso vale per strumenti portatili per misurare il PH, questi possono essere appositamente starati e dare misurazioni non veritiere atte a convincere il futuro cliente all’acquisto di piantine micorrizate.
Ricordate che la cosa migliore è far analizzare il terreno ed avere i risultati in mano, questi potranno essere fatti leggere da più tecnici separatamente, ottenendo così varie opinioni che vi indirizzeranno sicuramente sulla scelta più giusta.
4)Sappiate che il costo di una piantina micorrizzata debitamente certificata va dai 9,00 euro ai 12,00 euro.
Nel prezzo sono inclusi i costi di produzione e vari della ditta vivaista, nonchè l’utile.
Statisticamente e per esperienza diretta posso dirvi che ditte serie, per produrre 30.000 ( trentamila) piantine micorrizzate valide, debbono metterne in produzione circa 70.000 ( settantamila) quindi….. quarantamila sono da scartare.
Nel prezzo sopra citato sono inclusi i costi di produzione e smaltimento ( rifiuto) delle piantine inquinate o non micorrizate.
Vi sono però ditte che non scartano le piantine con bassa micorrizazione, ma le vendono a prezzi inferiori indicandole come 2 scelta, 3 scelta ecc ecc. ciò è regolare purchè avvisino il cliente di cosa sta acquistando, a quest’ultimo rimarrà la scelta finale di cosa acquistare.
Ho citato ciò perchè vi sono ditte che “stranamente” vendono tutta la produzione di piantine!!!!!
Non credo che siano così bravi che non ve ne sia un minimo di scarto su quelle prodotte!! ( non micorrizate, inquinate etc), quindi……….a qualcuno hanno rifilato di sicuro la fregatura!
C’è chi vende piantine a 36,00 euro cadauna, poi con una breve trattiva si scende a 22,00……strano questo sconto …molto strano!
C’è, tra questi fantomatici soggetti, chi assicura che in 90 % di piantine andrà in produzione, sappiate che queste certezze nessuno le può dare, nemmeno se l’impianto viene fatto in un terreno già vocato naturalmente alla crescita dei tartufi!
C’è addirittura chi indica una produzione al terzo anno- quarto anno di età per il tartufo nero pregiato, indicando anche la quantità di tartufi prodotta per pianta!
Sono veri e propri maghi!!!! ![]()
Ciò serve solo a farvi fare due conti nel solo scopo di operare convincimento nei vostri confronti per l’acquisto di prodotti e servizi di cui, da ora in poi, dovete dubitare!
Ma non finisce qui, il tutto viene poi supportato dal fatto, a parole o per iscritto, che provvederanno loro alla raccolta e alla commercializzazione del tartufo!
Ciò ha convinto tante persone a fare gli impianti, alcuni hanno preso prestiti, mutui, impegnato i risparmi di una vita e pur pagando cifre esorbitanti, ora si trovano salvare il salvabile perchè di produzione non se ne parla proprio!
Logicamente se non vi sarà produzione perchè se non nasceranno tartufi la colpa non è loro ma la vostra per l’omessa manutenzione dell’impianto, cosa facilmente dimostrabile anche in fase di giudizio nel caso vogliate denunciarli, pur sentendovi truffati, raggirati, un’azione legale spesso risulterà vana!
In mancanza di produzione….. ma anche nel corso dei primi anni….. spesso vengono offerte soluzioni acquose miracolose, in pratica acqua con tartufi marci all’interno (Soluzione sporale).
Tralasciando il fatto se l’acqua utilizzata è idonea e se il tartufo in essa contenuto è presente o meno, se è della specie idonea, se questi è privo di contaminazioni di altri funghi o tartufi, UN LITRO litro viene proposto da 100,00 a 200,00 euro, dicono che per un impianto di 5.000 mila metri dieci litri vanno più che bene!
Dicono anche che l’operazione va ripetuta due volte l’anno e fino alla prima produzione di tartufi!!!
Il costo effettivo di tale soluzione, sempre se ben costituita e controllata, sempre se ritenuta utile per qualcosa di positivo, potrebbe aggirarsi dai 2,00 ai 4 ,00 euro LITRO.
Alcune ditte e tartuficoltori che avevano dato per certo la produzione di tartufi, raccolta e commercializzazione, stranamente sono spariti nel nulla al terzo quarto anno dalle promesse, c’è chi si è reso irreperibile, chi ha cambiato denominazione alla ditta, chi ha chiuso definitivamente……!
Queste ditte logicamente avevano dei dipendendi che improvvisamente si non trovati senza lavoro, alcuni conoscendo il “mestiere” continuano la promozione di impianti tartufigeni, a volte in modo serio, a volte meno.
Sta di fatto che molti di questi hanno mezzi limitati ed esperienze di pochi anni, anche perchè sono giovani ditte.
Sicuramente quelle che meriteranno saranno destinate a crescere, le altre faranno ripetere la storia sparendo nel nulla dopo aver raggirato il loro clienti con notizie senza fondamento alcuno.
Tutto ciò ha screditato nel tempo il settore tartuficoltura, di fatto molti risultati ottenuti dai ricercatori universitari hanno trovato conferme negli impianti tartufigeni ex novo e controllati debitamente messi in opera.
La tartuficoltura quindi è una realtà, investire del denaro è consigliabile ma solo se vi sono le giuste condizioni pedoclimatiche e una ditta seria con un esperto tecnico tartuficoltore alle spalle!
Presto inserirò altre notizie, fornite proprio da chi è caduto nella trappole di fantomatiche ditte o tecnici tartuficoltori.
A mio modesto parere una ditta di tartuficoltura da preferire è:
quella che è molti anni sul mercato ;
quella che non ha controversie con i propri clienti;
quella che produce piantine micorrizate facendole micorrizare da strutture pubbliche esterne al vivaista;
quella che produce piantine micorrizate preventivando lo scarto, quindi produce in quantità superiori a quelle richeiste dal mercato, provvedendo alla distruzione totale mediante smaltimento delle piantine non idonee, comprese quelle che altre ditte vendono come 2 e 3 scelta;
quella che si avvale di laboratori specializzati per le analisi del terreno;
quella che si avvale di ricercatori universitari per la selezione e certificazione di ogni singolo carpoforo da usare per la micorrizazione;
quelle che hanno strutture idone e apparecchiature all’avanguardia per la costituzione delle piantine, il controllo delle vari fasi per tutto il processo di produzione;
quella che vi dice se il vostro terreno è idoneo per una specie di tartufo o…… per piantarci ortaggi;
quella che si avvale di tecnici tartuficoltori di provata esperienza e professionalità;
quella che investe in ricerca e associazionismo per una corretta diffusione della tartuficoltura;
quella che non da certezze se non sulle proprie piantine certificandole debitamente;
quella che negli anni può dire di avere dei clienti che hanno costituito con successo impianti di tartuficoltura;
quella che segue il cliente con cortesia, professionalità per le operazioni necessie alla manutenzione ordinaria;
quella che effettua operazioni post impianto straordinarie previo controllo della micorrizazione delle piantine, stato di salute delle simbionti, peculiarità del terreno ecc ecc
Il tutto al giusto prezzo e con sincerità e veridicità delle informazioni, per una buona riuscita di un impianto tartufigeno.
Solo cosi queste potranno definirsi Leader sul settore tartuficoltura, salvaguardando la loro immagine e prestigio, senza bisogno di sparire come tante hanno fatto!
Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti questo settore scrivere a tartuficoltura@gmail.com
Se siete incappati in soggetti o ditte più o meno serie e volete raccontare la vostra storia scrivete a
tartuficoltura@gmail.com i collaboratori dell’Associazione, tecnici tartuficoltori, ricercatori universitari, ditte Leader sulla tartuficoltura saranno pronti a consigliarvi gratuitamente, sia per la costituzione di un impianto tartufigeno ex novo che per salvare il salvabile qualora ne avete già uno che non produce tartufi o ne produce pochi!