Tartuficoltura, qual’è il ciclo annuale del tartufo’
Qual’è il ciclo annuale del tartufo?
Non si conosce chiaramente. Ogni specie ha la sua storia, il suo ciclo. Per quanto riguarda il tartufo nero pregiato, che è quello un pò più studiato, si è osservato che la formazione dei corpi fruttiferi avviene fin dalla primavera. In Francia, verso la metà o fine maggio, hanno fatto una prova del genere: hanno prelevato il terreno su una tartufaia e vagliato per verificare la presenza degli abbozzi dei corpi fruttiferi. Si è trovata una densità di 300-400 corpi fruttiferi a metro quadrato, quindi un numero enorme. Questi abbozzi, sono tre o quattro coppette attaccate l’una all’altra, di colore rosso. Se ne trovano anche dentro i vasetti delle piante tartufigene. Questi piccoli corpuscoli, sono prodotti dal micelio della micorrizza, poi, non si sa bene quando, ma sembra abbastanza presto, si staccano dalla pianta madre per condurre vita autonoma, come fossero funghi saprofiti. Questo fa si che, quando il terreno si asciuga, gli abbozzi muoiono, mentre se fossero attaccati alla pianta madre non morirebbero.
La maggior parte di questi abbozzi primaverili muore durante l’estate; probabilmente, se il terreno rimanesse fresco, potrebbero arrivare a maturazione.
Da una ricerca dell’Autore di Perugia, confermata anche da altri, sì è accertato che le annate migliori per i tartufi sono quelle caratterizzate dal fenomeno di calda-fredda estiva. Sembra che la calda-fredda spinga la formazione dei corpi fruttiferi, per cui questi sicuramente si formano anche in agosto.
Dopo la formazione, gli abbozzi rimangono molto piccoli per un periodo abbastanza lungo, poi nel giro di pochi giorni crescono tanto rapidamente da screpolare il terreno. L’occhio esperto nota questi segnali sul terreno della tartufaia: se gli abbozzi di tartufi crescessero lentamente gli agenti atmosferici pareggerebbero la superficie del terreno e nulla potrebbe essere notato. Il tartufo, una volta cresciuto, per arrivare a maturazione può impiegare anche due o tre mesi. Un tartufo gia grande può essere notato in ottobre-novembre sotto il terreno sollevato però la maturazione può richiedere ancora parecchie settimane; quindi, tempi molto lunghi dal momento dell’ingrossamento alla piena maturazione. Di conseguenza, zappare la tartufaia a novembre significa portare via i tartufi che maturerebbero a febbraio.
Il ciclo del tartufo bianco è abbastanza sconosciuto, anche se la maggior parte dei ricercatori è convinta che la crescita del bianco avvenga rapidamente come quella del nero, ma che la maturazione sia abbastanza precoce. Insomma, dal momento della formazione al momento della maturazione, probabilmente passa un mese. Molti ricercatori asseriscono di aver trovato tartufi bianchi maturi 20-30 giorni dopo la raccolta di altro tartufo sullo stesso identico foro, nella terra con cui si è ricoperta la buchetta. Tuttavia non si hanno molte certezze sul ciclo del tartufo bianco; purtroppo si deve constatare che le ricerche sull’argomento non ottengono facilmente i necessari finanziamenti.
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