Tartuficoltura, quando irrigare gli impianti?
Quando irrigare le tartufaie artificiali?
Per l’irrigazione bisogna considerare due periodi diversi.
Il periodo primo, coincide con la messa a dimora delle piante, per fa si che la pianta attecchisca bene.
Il trapianto non deve essere fatti profondo perché bisogna evitare che si formino radici superficiali.
Quando si mette a dimora una piantina tartufigena il pane di terra deve essere posto solo un paio di centimetri sotto il livello del terreno per evitare che la pianta emette radici al colletto non micorrizzate.
Tuttavia, con la messa a dimora superficiale, il secco la può raggiungere abbastanza facilmente, per cui i primi 2-3 anni vanno irrigate 3-4 volte l’anno.
Quando cominciano a prodursi i tartufi, l’irrigazione è essenziale per garantire la produzione dei tartufi stessi.
In Francia, prima installano un impianto di irrigazione e poi impiantano la tartufaia.
Gli impianti di irrigazione migliori sono fissi, a bassa pressione con ugelli che formano una pioggerellina che investe un paio di metri quadrati da una parte e dall’altra della pianta, praticamente quasi tutti il pianello.
L’acqua va data fino a che il fronte umido non scende tutto sul terreno almeno una ventina di centimetri.
Come si fa a saperlo?
Ogni tipo di terreno si assorbe l’acqua in maniera diversa, per cui non possiamo dire a priori ”servono dieci litri d’acqua a metro quadrato, o cinque litri”.
Quando irrigare? Come gia detto la terra si deve asciugare e deve riscaldarsi in primavera per cui fino a luglio la terra si deve scaldare e allora non si innaffia; da luglio in poi si comincia a irrigare.
Per prassi comune si fa una prima irrigazione abbondante, le successive saranno leggere per mantenere sempre un certo grado di umidità del terreno.
Per le tartufaie il temporale è estivo è più efficace dell’irrigazione perché arriva acqua più fresca, però le irrigazioni sono utili quando il tempo è secco.
Per quesiti o informazioni scrivere a tartuficoltura@gmail.com