Tartuficoltura tartuficoltori Abruzzo, Pescara
Salute a tutti voi staff del “trovatartufi”!
Sono un nuovo registrato, mi chiamo Francesco e sono arrivato a questo
sito a seguito di una storia abbastanza comune: una pubblicità
radiofonica!! Il tizio che ho contattato è venuto da Vicenza fino in
Abruzzo per analizzare il mio terreno. Mi ha comunicato esiti positivi
e mi ha consigliato di piantare il “bianchetto”, proponendomi un prezzo
di circa 24 euro a piantina e una resa sicura dal quinto anno in poi.
Incuriosito da i lauti profitti ho fatto una breve ricerca, finché sul
web ho trovato proprio voi, e non so perché…ma mi siete sembrati
molto più onesti e credibili…
Sarò sincero, l’idea di mettere su una tartufaia non mi dispiace
affatto, ma vorrei essere accompagnato in questa nuova esperienza da
gente esperta e affidabile.. e soprattutto onesta! Questo sito mi
sembra quasi un miraggio..!
E’ possibile avere qualche nominativo, o essere contattato a questo
indirizzo di posta da qualche esperto da voi rodato? Grazie mille per
l’attenzione (e di questa iniziativa), attendo una vostra risposta!
Ciao ciao!
Francesco “omissis”
RISPOSTA
Ciao Francesco, sono Maurizio del www.trovatartufi.com , presidente
dell’Associazione Telematica Tartufai Italiani.
Verrai contattato gratuitamente e direttamente dal tecnico tartuficoltore
che collabora con l ‘Associazione, gli giro la presente e-mail
Nel frattempo puoi inviarmi l’esito delle analisi del tuo terreno, ti dirò
spassionatamente se rientrano nei parametri dei valori riscontrati dai
ricercatori universitari sulle tartufaie naturali in modo da avere conferma
per la specie di tuber da mettere a dimora, sempre che il suolo sia veramente ”idoneo”.
Le piantine micorrizate debitamente certificate dall’Università dell’ Aquila
o di Perugia vengono vendute dai produttori al pubblico dalle 9 euro alle
12,50, questo è il prezzo di mercato.
Le analisi le puoi inviare a questo indirizzo tartuficoltura@gmail.com allegandole alla e-mail oppure
puoi fare un fax all’Associazione che presiedo, il numero è 06233230941.
La tua e-mail verrà pubblicata su www.tartuficoltura.com, ovviamente senza
riferimenti.
Mau.
E LA POSTA CONTINUA….
Ciao Mau,
intanto grazie per l’immediata risposta.
Riguardo alle analisi che mi hai chiesto, se ti riferivi a quelle che mi ha fatto il tipo (tale Fernando “OMISSIS” della ” OMISSIS”, non so se ti può essere noto o meno come personaggio) purtroppo non ho
avuto la furbizia di chiedergli nessun pezzo di carta. Ho visto che ha preso della terra e la sciolta in una soluzione dove ha imbevuto delle stanghetta attaccate ad un computerino.
Poi per conferma ha versato un acido sul terreno che ha fatto un po di schiuma. Se non ricordo male
però ho visto il display di quell’attrezzo che oscillava su paramentri del tipo 2,70 ma non vorrei sbagliare. Quello che mi ricordo è che lui mi disse che a conferma delle potenzialità del terreno c’era una
vegetazione spontanea idonea (prevalenza di querce e pini) e il fatto che il terreno è praticamente un bosco, quindi non sfruttato.
Se invece ti riferivi a delle analisi di laboratorio, quelle non le ho, ma vorrei farle, ma dove? Sai indirizzarmi qualche istituto e quale richiesta devo fare nel momento in cui vado a consegnare i campioni di terra?
Di nuovo grazie mille e a presto!
Francesco
RISPOSTA
Ciao Francesco, le analisi fatte sul posto sono state effettuate con strumento per valutare il ph mentre le le goccioline sono acido cloridrico per vedere se c’è reazione in presenza di calcio.
Questi due controlli, seppur indicativi, sono molto empirici e solo se positivi vanno sempre seguiti da analisi chimiche del terreno , in caso contrario è inutile fare analisi dei campioni di suolo perchè già in partenza, per insufficienza di PH e di calcio, sono da ritenersi non idonei o comunque non simili a quelli ove naturalmente nascono e crescono le varie specie di tartufi.
La idoneità del terreno asserita a seguito della presenza di alberi superiori “querce e pini” non è da ritenenersi attendibile, in natura di boschi così ce ne sono a migliaia e non sempre i suoli sono idonei alla tartuficoltura, di fatto ne ho perlustrati tantissimi e ti assicuro che i miei cani non hanno trovato un tuber! :)
Ci sono impianti ex novo vicino a querce e pini che non hanno prodotto un tartufo nonostante siano passati anni!
Il valore che hai letto di 2,70 sempre se riferito al PH, sicuramente è errato, perchè se era reale e meglio piantarci la lattuga e non le piante da tartufo al bianchetto!
Ripeto, se vuoi un consiglio sincero e spassionato, sono le analisi di laboratorio dei campioni del tuo suolo possono darti indicazioni obiettive sul fatto che gli esiti o parametri rientrano tra le medie dei suoli tartufigeni naturali.
Nonostante tutto, pur partendo con il piede giusto, nessuno alla data odierna potrà darti certezze di produzione, se era così facile i tartufi costavano due soldi perchè coltivandoli tutti, l’offerta era nettamente superiore alla domanda!
Ti contatterà gratitamente l’esperto tartuficoltore via e-mail, ti indicherà come trovare un laboratorio nella tua zona e quali analisi richiedere.
Ottenuti i risultati mandali a me e/o all’esperto, di cui ti puoi fidare, con analisi in mano puoi anche sentire anche altre campane e valutare il tutto!
Fammi sapere, a presto, Mau.