Tartuficoltura tartuficoltori Abruzzo, l’ Aquila

Ciao Maurizio complimenti per il sito e’ fantastico, ti volevo parlare di un mio problema: ho una tartufaia di quercie e nocciolo micorrizzate con tartufo estivo da 5 anni, alcune piante si incomincia ad intravedere il pianello e ad altre ancora no e volevo un tuo consiglio sulla potatura delle querce visto che alcune stanno sviluppando molto in altezza (1.80 circa) senza formare una chioma.La mia paura e’ che le radici vadano troppo in profondita’. Come posso ovviare a questo problema? Attendo una tua risposta da tartufaio esperto.

Ciao MAURO

Risposta di Mau del www.trovatartufi.com

Ciao Mauro, premetto che come hai indicato il mio è solo un modesto parere da tartufaio con una mediocre esperienza e conoscenza della tartuficoltura sia a livello teorico che sul campo.
Se fossi in te non mi preoccuperei per ora della potatura delle querce, statisticamente in tartuficoltura queste raggiungono i tre metri all’età di dieci anni quindi…è presto!
Io le piante da tartufo le lascerei crescere fino all’età di otto anni o comunque fino a m 2,50, a questa età o altezza effettuerei un potatura non aggressiva, recidendo un massimo di dieci centimetri degli apici dei rami per far costituire, negli anni successivi, una chioma idonea ed un irrobustimento della pianta da tartufo.
Questa metodologia ha riscontrato successo in chi ti ha preceduto e ciò è oggettivo, non ipotetico come spesso accade quando si parla di cure e manutenzioni di un impianto tartufigeno.
Bisogna anche essere consapevoli che radici raggiungono profondità elevate anche in considerazione del tipo di terreno in sito ( di più se profondo e sciolto, meno se compatto o roccioso in profondità) e non per ultimo il soccorso idrico o piovosità media locale ( la pianta cerca di acqua in profondità per la sopravvivenza in caso di siccità stagionali ripetute).
Dare poca acqua in periodi siccitosi, alternandola ogni 10/15 giorni, ( le quantità dipendo dal tipo di drenaggio del suolo) manterrà gli apparati radicali in superficie senza che questi vadino a cercarla in basso e per finire, cosi’ come hai ben detto, una potatura formativa leggera e graduale nel tempo è ottimale affinchè la pianta non produca fittoni.
Questo mia risposta viene condiviso da molti esperti tartuficoltori perchè frutto di esperienze di chi è in prima linea, anche se, logicamente, essendo le variabili molteplici nessuno le può dare per certe….. ma nemmeno smentirle!! :)
A te la scelta!
Non escludere il fatto che puoi operare una potatura ora su una singola pianta da tartufo o in più piante per farti la tua esperienza diretta in merito.
A presto, Mau.

Per quesiti o informazioni gratuite sulle piante da tartufo, sulla coltivazione, produzione e commercializzazione di tartufi, per sapere come coltivare tartufi, i costi iniziali e di manutenzione degli impianti nonchè per le altre informazioni o per l’ invio di esperienze riguardanti la tartuficoltura, i tartuficoltori di ieri, i tartuficoltori di oggi e i tartuficoltori di domani possono scrivere a tartuficoltura@gmail.com


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