Tartuficoltura tartuficoltori, paura di essere stato truffato
HO SENTITO ALLA RADIO DI QUESTA UNIONE EUROPEA TARTUFICOLTORI HO CHIAMATO E IN SEGUITO HO AVUTO UN INCONTO DI CUI HO FIRMATO UN CONTRATTO.
HO ACQUISTATO 150 PIANTE DI NOCCIOLO+ 30 OMAGGIO A COSTO DI €.28,00,PER LA CRESCITA DEL TARTUFO AESTIVUM POI LA PROVA DEL TERRENO NON MI HA RILASCIATO NESSUN DOCUMENTO.
STAVO CERCANDO ALTRE INFORMAZIONI E SONO ENTRATO NEL VOSTRO SITO E HO VISTO, OCCHIO AI RAGGIRI E TRUFFE HO LETTO DEL COSTO DELLE PIANTE MOLTO DIVERSO DI QUELLO FIRMATO IO, E DEL PH DEL TERRENO SENZA RILASCIRMI NIENTE.
HO PAURA DI AVERE PRESO UNA TRUFFA, E SE VOI QUESTA AZIENDA LA CONOSCETE?
UNIONE EUROPEA TARUFICOLTORI S.R.L. IL SITO è tar……com POTETE DARMI QUALCHE INFORMAZIONE
PS.
pensavamo che unione europea taruficoltori era una associazione di diverse aziende associate mi sa che mi hanno fregato visto che mi hanno detto che per ogni pianta raccolgo 2 kg di tartufo e il terreno è perfetto per il tartufo.
il terreno si trova in val borlezza in provincia di bergamo sulla strada da clusone a lovere
GRAZIE
MATTEO “OMISSIS”
RISPOSTA DI MAURIZO CECCUCCI PRESIDENTE ASSOCIAZIONE TELEMATICA TARTUFAI ITALIANI
Salve, esprimo il mio parere su ogni suo singolo questito riportandolo qui di seguito, al termine esprimerò nel complesso dei suoi dubbi, il mio pensiero :
1)”HO ACQUISTATO 150 PIANTE DI NOCCIOLO+ 30 OMAGGIO A COSTO DI €.28,00,PER LA CRESCITA DEL TARTUFO AESTIVUM….”
-Risposta: I prezzi di mercato delle piante da tartufo delle ditte vivaistiche Leader sul settore tartuficoltura vanno dalle 9 alle 12 euro + IVA cadauna.
Il prezzo varia dalla pianta simbionte utilizzata e dalla specie di tartufo con cui questa è stata micorrizzata .Tale prezzi sono quelli di listino per la vendita al pubblico della ditta produttrice di piante da tartufo, premesso ciò, se un’altra ditta nel produrre le piantine ha maggori costi aziendali, può proporle al mercato a prezzi superiori, lo stesso vale qualora la ditta venditrice non è la produttrice, le deve prima acquistare, mettere il proprio ricarico più il 10% di Iva e, nella consapevolezza che dell’utile dovrà pagare le tasse allo Stato, di solito, commercialmente, si aggiunge il proprio ricarico che è minimo è del 100% +IVA.
Non sono a conoscenza se L’UNIONE EUROPEA TARTUFICOLTORI produce da se piantine micorrizate o le acquista da qualche vivaista e poi le rivende, nel primo caso non so i loro costi aziendali, nel secondo mi sembra il ricarico anche del 100% mi sembra normalissimo perchè ciò avviene mediamente per le merci acquistate e rivendute nei vari settori commerciali .
Per questo suo quesito ritengo che nulla si può imputare o dubitare per i costi pagati per le piante da tartufo, visto che è l’ acquirente che ha accettato il prezzo di acquisto, anche se doppio da quello di mercato, ciò , a mio modesto parere, non costituisce un elemento oggettivo per definire un raggiro o una truffa.
Al contrario quando le piante da tartufo vengono vendute a 250,00 euro cadauna senza giustificare e/o motivare tale determinazione di un prezzo nettamente al di sopra rispetto a quelli di mercato.
2)”….POI LA PROVA DEL TERRENO NON MI HA RILASCIATO NESSUN DOCUMENTO..”
Risposta: Non so cosa intende per “prova del terreno”, i suoli destinati ad impianti tartufigeni vanno solitamente analizzati previo prelevamento di uno o più campioni di terreno, il numero dipende dall’estensione dello stesso.
Le analisi dei campioni di suolo, per i paramentri di riferimento per la coltura dei tartufi, effettuate presso laboratori specializzati hanno un costo che va dagli 80 a 120-130 euro, tali laboratori rilasciano apposita certificazione.
L’analisi del suolo è importante al fine di comparare i risultati con quelli ottenuti dai ricercatori universitari sui suoli analizzati delle tartufaie naturali.
Tale accertamento quindi è consigliato perchè anche a breve distanza un terreno può avere una composizione chimica diversa, ma non è dovuto , se non per un discorso di correttezza nel rapporto morale e commerciale tra le parti.
Un bravo tartuficoltore dovrebbe consigliarlo ma poi spetta al cliente decidere se farlo, affrontando la spesa o meno.
Per prova potrebbe essere intesa anche quella con strumenti portatili che misurano il PH del suolo, anche questa però non può paragonarsi ad un analisi di laboratorio che è più completa.
Un ‘altra prova, seppur empirica, sempre per il ph, è quella di gettare delle goccie di acido cloridico, opportunamente diluito, sul suolo e visionarne la reazione per valutare, ad occhio, se è presente il calcio.
Il rilascio di documentazioni o dichiarazioni o attestazioni da parte del tecnico tartuficoltore o della ditta venditrice di piante da tartufo, per le suindicate analisi o controlli, non è dovuto salvo che se non espressamente richiesto dal cliente.
Non so quale “prove” sul suo terreno sono state effettuate e se sono state richiesti espressamente gli esiti per iscritto.
3)HO PAURA DI AVERE PRESO UNA TRUFFA, E SE VOI QUESTA AZIENDA LA CONOSCETE?UNIONE EUROPEA TARUFICOLTORI S.R.L. IL SITO è tar……..com POTETE DARMI QUALCHE INFORMAZIONE -Risposta: Il codice penale indica il termine “TRUFFA” qualora “Chiunque con artifizi e raggiri induce taluno in errore, procurando a se o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”.
Perchè si configurino tali presupposti bisogna oggettivamente provare gli artifizi e raggiri utilizzati, l’ induzione all’ errore, un ingiusto profitto e l’altrui danno. ( quest’ultimo nella fattispecie è provabile solo dopo essere trascorsi gli anni previsti logicamente se stabiliti contrattualmente a seguito della mancata produzione di tartufi, ciò però è facilmente smontabile in quanto si potrà stabilire facilmente, in fase di giudizio, che mancate manutenzioni possono aver influito sulla mancata produzione dei corpi fruttiferi quindi il giudice probabilmente dara torto alla parte acquirente).Sempre a mio modesto parere, per la scarsità degli elementi da Lei indicati sulla e-mail, tutti i presupposti della norma giuridica non si configurano. Non conosco personalmente la “S.R.L. Unione Europea Tartuficoltori”, ho solo sentito le pubblicità radiofoniche e visitato il loro sito, nonchè appreso da appassionati di questo mondo che gli incaricati di questa asseriscono:
i prezzi delle piante arrivano anche a 36 euro cadauna per poi scendere vertiginosamente dopo una breve trattativa; delle mancate analisi del suolo o consegne dei risultati; delle promesse di produzioni certe di tartufi; che le piante produrranno tartufi dopo pochissimi anni, indicando tra le altre cose la produzione per ogni singola pianta e le percentuali delle piante che andrà in produzione etc etc. Il tutto da parte di persone che, da quanto riferito, a nome e per conto di questa ditta hanno effettuato sopralluoghi nei terreni di alcuni potenziali clienti……. e tante altre cose, quest’ultime le ometto perchè non avrei modo di dimostrarle.Concludendo, sempre a mio modesto parere, questi “esperti o interlocutori”, verosimilente a stipendio e/o a provvigione sul venduto, lasciano molto intendere, operando convincimento nel potenziale cliente, quest’ultimo spesso ignaro delle basi fondamentali sulla coltivazione del tartufo, convincimento finalizzato logicamente alla vendita di piante micorrizzate e ad altri interventi manutentivi o migliorativi che hanno un ulteriore costo per il cliente.
Alcune affermazioni di fatto non trovano alcun fondamento oggettivo sul campo… ne’ scientifico, come quella che ho sentito o segnalato più volte e che Lei cita nel P.S. della sua e-mail, testualmente:” PS. ……..mi hanno detto che per ogni pianta raccolgo 2 kg di tartufo e il terreno è perfetto per il tartufo….”.
Non posso dire altro, perchè non ho elementi certi che “L’unione Europea Tartuficoltori” sia a conoscenza di queste assicurazioni elargite (produzione certa di tartufi nonchè il quantitativo prodotto a pianta) dal personale di cui si avvale per le consulenze:
Non posso dire, perchè non ne sono a conoscenza, se questo personale è qualificato nel settore e quindi…… se cerca o meno di indurre errore nel cliente nell’acquisto di piante da tartufo e tutto il resto, con coscenza e volontà o per ignoranza o mero errore;
Non so se il contratto che cita è semplicemente di acquisto di piante o cita anche che “IL TERRENO E’ PERFETTO” e che si assicura una produzione di tartufi 2 KG a pianta, in quanti anni e a che condizioni di manutenzione, se ricade in questo ultimo caso…. se non dimostra una inadempienza non può scioglierlo…….purtroppo “verb volant”.
Esprimo il mio pensiero per tutto per quanto mi ha indicato:
Quando si deve intraprendere un’attività o prendere decisioni che incidono sul bilancio familiare o sul proprio portafogli, specialmente nel settore tartuficoltura, prima di acquistare o fare contratti è preferibile che il futuro tartuficoltore apprenda le nozioni basilari sulla tartuficoltura.
Spessi gli artifizi o raggiri trovano “il vero” terreno perfetto in quelle persone che non hanno la minima idea sui tartufi e la loro coltivazione, perchè allettati da facili guadagni, perchè affidandosi all’interlocutore sedicente esperto, vengono convinti di produzioni certe e in determinate quantità, in pochi anni e addirittura a volte con l’assicurazione di alcuni che indicano, forse per rafforzare il convincimento, che provvederanno anche alla raccolta e la commercializzazione del tartufo…..
www.tartuficoltura.com è il frutto di questa Associazione che presiedo per diffondere corrette informazioni su questo mondo, logicamente intese come quelle che sono frutto di esperienze di tartuficoltori di ieri e di oggi, nonchè di risultanze di studi universitari settoriali.
La tartuficoltura è una realtà, spesso molto redditizia, per questo motivo ci sono stati in passato, ci sono in presente e ci saranno in futuro, persone o ditte che con artifizi e raggiri si procurano ingiusti profitti a danno di chi “scende alle montagne del sapone!”
La ricetta magica di una produzione certa di tartufi, di un quantitativo certo prodotto da ogni singola pianta da tartufo, di un terreno perfetto etc , alla data odierna non è stata ancora scoperta da nessuno.
Quanto sopra indicato può essere motivo di rivalsa o comunque di scioglimento di un contratto, sempre che ciò venga dimostrato con prove oggettive, come quelle scritte o testimoniali e non con parole proprie al vento!Il reato di truffa è perseguibile a querela della persona offesa, qualora le Autorità rilevino dall’esposizione dei fatti altri reati come ad esempio l’associazione per delinquere, lo Stato provvede d’Ufficio. Valuti il tutto, si può consigliare anche con un legale…….a lei la scelta e decisione finale!
Di fatto la natura, le variabili e alcuni processi ancora sconosciuti dai ricercatori universitari, la fanno da padrone, ma se si hanno condizioni ottimali, intese come quelle paragonate alle tartufaie naturali in produzione, la possibilità di avere tartufi coltivandoli è altissima… ma non certa!!
Ciò è determinato da fatti oggettivi su studi e dati scientifici eseguiti su impianti tartufigeni costituiti ex novo e, allo stato attuale, questi è l’unico riferimento che un giudice possa prendere, per una una sua serena valutazione in caso di controversia.
Utilizzare le attuali giuste informazioni e metterle in opera, qualora vi siano tutte le condizioni attualmente conosciute, significa partire con il piede giusto per non essere votati all’ insuccesso già in partenza e non buttare soldi in vane speranze .
Non avevo mai saputo di qualcuno che vuole fare arricchire gli altri, assicurando certezze di lauti guadagni, come non avevo mai saputo che qualcuno credesse a ciò!
Visto che non è la prima segnalazione scritta o verbale che perviene a questa Associazione in merito a certezze di produzione di tartufi, che ripeto… nessuno può ancora dare in tartuficoltura, mi devo ricredere perchè se…… “tuona da qualche parte piove sicuramente!”
Saranno proprio segnalazioni analoghe ad allertare i futuri investitori nella coltivazione del tartufo affinchè sappiano che “non è tutto oro quello che luccica” .
Presidente A.T.T.I.
Maurizio Ceccucci