Tartuficoltura - Tuber borchii Vitt. o albidum Pico

 Tartufo bianchetto

(Tuber borchii Vittadini o albidum Pico)

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Le dimensioni sono generalmente inferiori a quelle di Tuber magnatum ( in genere 0,5 - 3 cm di diametro), tuttavia in taluni rari casi, in particolare nei terreni sciolti, può raggiungere i 10 cm di diametro.

La forma dei carpofori è generalmente globosa più o meno regolare.

Il peridio è liscio, di colore bruno rugginoso of ocraceo, alquanto simile a quello del tartufo bianco con il quale può essere talora scambiato.

La gleba a maturità è di colore rosso - bruno scuro, solcata da venature bianco - ocracee.Solo negli esemplari ancora immaturi il colore è biancastro, simile a quello di T. Magnatum.

L’odore è intensamente agliaceo.

Cresce in pianura ed in collina fino a 1000 m s.l.m in simbiosi con pini, querce, pioppi e noccioli.

L’epoca di maturazione va dalla fine di novembre a marzo- aprile. 

Foto e testo estrapolati dal testo “Conoscere i tartufi”, pubblicati in questo sito web previo consenso degli autori: G.Govi, A. Zambonelli e Marco Morara , nonchè dalla Regione Emilia Romagna proprietaria dei diritti.

In tartuficoltura è uno dei più facili da coltivare, sono molte le zone vocate, dal livello del mare a oltre 1000 1500 metri,  è in quanto è una specie poco esigente come caratteristiche peculiari pedoclimatiche.
Commercialmente è molti richiesto, sia da fresco che per le aziende di trasformazione perchè rende molto in sapore, anche dopo la sterilizzazione dei vasi contenenti  trito, salse e creme.
 

Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti questo settore scrivere a tartuficoltura@gmail.com


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