Tartuficoltura - Tuber melanosporum Vitt.

 Tartufo nero pregiato 
( Tuber melanosporum Vittadini = Tuber nigrum Bull)

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Le dimensioni sono variabili da quelle di una nocciola negli esemplari più piccoli a quelli di una grossa arancia di 200-300 g.
La forma è rotondeggiante, in generale più regolare che nel tartufo bianco, ma negli esemplari di taglia maggiore può presentare lobi più o meno estesi e irregolari.
Il peridio è nero, a volte presenta zonatire rosso-cupo o rugginose, con verruche piramidali di media grandezza ( più piccole di quelle dello Scorzone ( Tuber aestivum) e del tartufo nero d’inverno ( Tuber brumale), ma in genere maggiori di quelle del tartufo nero liscio ( Tuber macrosporum).
La gleba è chiara nei carpofori giovani, mentre a maturità appare bruno  - violacea o nero rossiccia;le venature sono esili, bianchiastre, ha contorni ben definiti ed all’aria virano lentamente al bruno-vinoso.
L’odore è intenso e molto gradevole, così come il sapore.
Cresce in pianura ed in collina, da 300 m fino a 1100 s.l.m., sotto quercie, pini, noccioli e tigli.
Una caratteristica particolare di questo tartufo è di formare attorno alla pianta simbionte un’area quasi completamente priva di vegetazione. 

Questa zona, detta “cava”, “pianello” o “bruciata” sembra essere determinata da un principio fitotossico prodotto dal tartufo, che inibisce la germinazione dei semi delle piante erbacce.
L’epoca di maturazione va da novembre a marzo.

Foto e testo estrapolati dal testo “Conoscere i tartufi”, pubblicati in questo sito web previo consenso degli autori: G.Govi, A. Zambonelli e Marco Morara , nonchè dalla Regione Emilia Romagna proprietaria dei diritti.
 

In tartuficoltura il tartufo nero pregiato viene coltivato con successo!

Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti questo settore scrivere a tartuficoltura@gmail.com


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