Tartuficoltura, erbe infestanti

DISERBO E’ importante nella tartufaia coltivata controllare, soprattutto nei primi anni d’impianto, lo sviluppo della flora spontanea, erbacea e arbustiva che può esercitare un’intensa competizione con le piante micorrizate limitandone lo sviluppo e favorendo lo sviluppo di funghi ectomicorrizici diversi dal tartufo.

Il metodo di controllo della vegetazione consigliato nelle tartufaie coltivate é costituito da leggere lavorazioni superficiali del suolo da eseguirsi con uno o due interventi, preferibilmente primaverili, a 5-8 cm. Di profondità.

Nella zona prossima al fusto (nella circonferenza idealmente disegnata con un metro di raggio) delle giovani piantine , per non danneggiare le radichette micorrizate, conviene eseguire una zappettatura manuale del terreno a non più di 5 cm. circa di profondità.

Le erbe infestanti riducono l’accrescimento della piantina micorrizzata, assorbendo dal terreno acqua ed elementi utili.

p1040724.jpg

Una zappettatura superficiale, che non superi, come già detto i 5 cm, è idonea a togliere le erbe, per mantenere un certa umidità e per facilitare lo sviluppo di radichette secondarie e terziarie.
Per limitare anche la crescita di erba, si può provvedere alla pacciamatura.

Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti questo settore scrivere a tartuficoltura@gmail.com


Comments are closed.