Terreni naturali tuber melanosporum Vitt.
Terreni delle tartufaie naturali di Tuber melanosporum Vitt.
Le analisi fisiche e chimiche eseguite sui terreni prelevati nelle cave di tartufo nero pregiato mostrano una notevole eterogeneità nei valori dei parametri esaminati.
Riassumiamo di seguito le principali caratteristiche fisico-chimiche dei suoli del T. melanosporum.
scheletro;
sabbia;
limo;
argilla;
pH;
carbonati;
sostanza organica;
macroelementi;
microelementi;
Caratteri edafici;
Tassonomia;
Scheletro
Alta è la percentuale di scheletro, variabile da 9 a 92 % (media generale 52,8 %) con la maggior parte dei valori prossimi a quello medio. Nelle Regioni esaminate questo parametro assume, tra l’altro, valori medi molto simili tra di loro.
Sabbia
Più eterogenee risultano le percentuali di sabbia, limo ed argilla. La sabbia ha un valore medio di 33,5 % ma il contenuto in sabbia del terreno varia molto da una cava all’altra, tanto che in assoluto il valore minimo riscontrato è di 0,8 % e quello massimo supera l’80 %.
Limo
Il limo è la frazione granulometrica mediamente più abbondante (valore medio 41,8 % ) e varia da un minimo dell’8% ad un massimo di oltre l. 80%.
Argilla
L’argilla è, in genere, meno rappresentata (media generale 24,8 %) con un valore minimo del 6 % ed uno massimo del 68,5 %.
Per quanto riguarda i parametri fisici si può quindi affermare che la maggior parte dei terreni delle cave sono ricchi di scheletro ed hanno una tessitura da franco-limosa a franco- sabbiosa. Quest’ultimo carattere è più accentuato in Abruzzo dove si registrano i più alti contenuti di limo e quelli più bassi di argilla.
In altre Regioni i terreni tartufigeni sono infatti molto sciolti e di solito profondi; probabilmente per questi motivi la fruttificazione dei tartufi ha luogo a profondità maggiore rispetto a quanto accade nelle tartufaie Umbre.
pH
Il pH è il parametro più uniforme tra quelli esaminati presentando un valore medio di 8,00 (estremi 7,05 e 8,25); la maggior parte del valori dei pH è prossima ad otto; quello minimo di 7,05 è una rara eccezione che si riferisce ad una cava presso un castagneto.
Carbonati
I carbonati presentano valori medi abbastanza elevati (29,6%) con punte massime superiori all. 83 % ; rare volte sono contenuti in quantità esigua; il calcare attivo rappresenta in media 1/3 del totale.
Sostanza organica
Il contenuto di sostanza organica è pure molto variabile ma relativamente alto. Nelle cave abruzzesi la percentuale media è di 3,85 , valore più basso rispetto alle tartufaie delle altre Regioni. Nell’ambito delle tartufaie esaminate la sostanza organica oscilla da un minimo di 1,1 ad un massimo di 17,4 % (con un valore medio di 4,58 ), che rappresentano quantitativi abbastanza elevati rispetto a quelli dei terreni agrari situati in ambienti analoghi.
Macroelementi
L’azoto totale presenta valori normalmente bassi e assai variabili ( media generale 0,23 %). Sono stati determinati anche l’indice ammonizzante e nitrificante intesi come quantità di azoto ammoniacale e nitrico mineralizzate dai microrcanismi del terreno. L’azoto nitrico è rilevabile solo in tracce o in esigui quantitativi mentre l’azoto ammoniacale registra valori elevati tali da indicare un buon biochimismo del terreno . Il contenuto di fosforo assimilabile è da ritenersi scarso o medio per la maggioranza dei campioni.
Il potassio di norma è presente in quantità medio-alta e solo eccezionalmente ha una dotazione scarsa. La conducibilità elettrica ha mostrato costantemente valori normali. La capacità di scambio cationica ha fatto registrare valori normali in tutti i terreni; il valore percentuale del calcio di scambio è risultato basso soltanto in alcuni campioni a causa della notevole presenza di cationi magnesio e sodio. Il magnesio è sempre ben rappresentato salvo qualche rara situazione di carenza. Lo zolfo, determinato come solfati solubili, è contenuto in buona quantità in alcuni campioni (oltre 100 ppm) mentre in altri, che sono da considerarsi scarsamente dotati, ha valori inferiori a 50 ppm.
Microelementi
Tra i microelementi determinati il molibdeno ed il rame sono sempre presenti con valori considerati di sufficienza; lo zinco è risultato carente(<1 ppm) solo in alcuni campioni al pari del manganese.
Il boro mostra ampia variabilità essendo deficitario in un terzo dei campioni esaminati, al limite della carenza in un altro 20% ed è presente in quantità sufficiente nei rimanenti campioni.
Il contenuto in ferro evidenzia quasi sempre una dotazione media.
Caratteri edafici
In generale, i suoli naturali situati in prossimità delle “cave” appartengono prevalentemente a suoli bruni, spesso evolutisi da argllle rosse di decarbonatazione dei calcari sottostanti o colluviate (cioè con profili del tipo A1 Bw C R).
Alla base di un pendio, non è infrequente un arricchimento secondario in carbonati (sia nello scheletro che nella terra fine) con passaggio a suoli bruni degradati oppure a rendzina rossi colluviali o secondari. Meno frequenti le successioni del tipo A1 C ed A1 R, riferibili a Regosuoli, Litosuoli, Protorendzina e Rendzina.
Addirittura occasionali risultano i profili in cui compaiono orizzonti argillici (Bt); essi hanno subìto un troncamento ed un successivo ricoprimento da parte di materiale alloctono, per cui sono classificabíli come suoli lisciviati complessi.
Tassonomia
In termini U.S.D.A. (1975 e successivi aggiornamenti), rispetto ai terreni delle cave che confluiscono negli Orthents o negli Arents, abbiamo una nutrita presenza di Inceptisuoli (Xerochrepts ed Eutrochrepts typici, lithici e dystrici) accanto a Xerorthents typici e lithici, Rendolls typici ed entici, e sporadici Rhodoxeralfs e Palexeralfs typici.
Le maggiori modificazíoni subite dai terreni a causa della raccolta del tartufi riguardano l’omogeneizzazione del profilo, la ricomparsa o l’incremento di scheletro e di carbonati negli orizzonti superficiali, un innalzamento del pH. una riduzione del contenuto in sostanza organica, un lieve abbassamento del rapporto C/N, un incremento di macroporosità e del drenaggio interno.
Per quesiti, informazioni o invio di esperienze riguardanti questo settore scrivere a tartuficoltura@gmail.com